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martedì 7 ottobre 2014

EL SUPERCLASICO : ORGOGLIO, RIVALITA’, GARRA

Ci sono derby e derby in giro per il mondo. El superclasico argentino, uno dei derby di Buenos Aires (quello tra River e Boca Juniors) è indubbiamente il più passionale e spettacolare. Perche la rivalità in Argentina è cosi forte? Perche il calcio in Argentina fonda l’essenza primaria con la Boca, poiché si è giocato soprattutto alla Boca, il quartiere dei genovesi arrivati dall’Italia a cavallo tra l’ 800 e il 900. Siccome il River giocava anche esso nella Boca, era proprio un derby di quartiere. Il primo superclasico va in scena nel 1931 dove a fare da padrone è la tensione. La partita fu sospesa al 75’, rigore per il Boca, tre espulsi per il River, caos in tribuna che finisce per le strade, repressione della polizia, un paio di morti. Da li in poi, sempre alta tensione fino ai giorni nostri; proprio come quello giocato domenica scorsa. Le squadre si detestano da quando il River è diventato ricco, infatti il loro soprannome è Los Millonarios, Las Gallinas (le galline) in realtà per gli altri poiché hanno venduto Di Stefano al Real Madrid, Sivori alla Juventus.

Con tale ricavo hanno costruito una parte dello stadio Monumental e adesso sono a Nunez, un quartiere moderno e chic della città. Inoltre la così profonda rivalità è declinata non soltanto da differenze d’origine ma specialmente differenze d’approccio; a dare manforte a questo contesto ci sono stati anche una sessantina, sessantatre precisamente, infedeli che hanno giocato per ambedue le sponde, tra i tanti, Gabriel Batistuta e Jorge Higuain (il padre di Gonzalo Higuain ).La tensione ad ogni derby è sempre palpabile. Anni fa, siccome sono chiamati Las Gallinas, i tifosi del Boca, si sono presentati con due quintali di piume e gli altri hanno risposto buttando una decina di bambole gonfiabili con le effige dei giocatori del Boca.

Ma veniamo all’ultimo atto di questa battaglia.
Le ultime edizioni di questo evento calcistico hanno perso lo smalto di poco tempo fa causa l’ assenza di protagonisti con peso specifico internazionale.
Pioggia torrenziale, due gol, due espulsioni, un rigore sbagliato e tanta, tantissima garra. Poca spettacolarità a causa di un terreno di gioco ben oltre i limiti dell’impraticabilità. River e Boca hanno dato ugualmente vita a una battaglia senza esclusione di colpi, dove (come da tradizione) si è vista tanta lotta in mezzo al campo e molti contrasti pericolosissimi. Ne è uscito un 1-1 firmato dalle reti di due difensori centrali.
Lo svolgimento della gara è stato in forte dubbio. Alla fine, come spesso accade in questi casi, è stata presa la decisione sbagliata. I Millonarios arrivano al Superclásico da imbattuti e in testa alla classifica, anche se reduci da due pareggi consecutivi. Il Boca, invece, è lontano otto punti dai rivali, e solo con una vittoria può tornare a sognare in grande.
Al 23′ però, improvvisamente, la partita diventa incandescente . Magallán liberatosi della marcatura di Rojas di controbalzo batte Barovero. Per il difensore platense è il primo gol in carriera in una partita di Priméra División. Al 40′ avviene l’episodio chiave. Dopo un calcio di punizione per il River, Rojas lascia partire un potente sinistro dal limite dell’area che Gago respinge prima con la testa e poi con il piede. L’arbitro però ha visto un tocco con il braccio dell’ex Real Madrid: rigore per il River e rosso per il capitano bostero. L’espulsione di Gago stravolge il match. Gallardo, tecnico del River, inserisce il difensore Pezzella, abilissimo nel gioco aereo, e lo mette a fare la punta. La scelta paga, perché subito dopo il cambio il bahiense devia con la testa uno spiovente di Funes Mori. Orión, fino a quel momento impeccabile, lascia lì il pallone, e Pezzella sulla ribattuta fa 1-1.
A fine partita prevale la delusione per entrambe le squadre .
A pochi giorni dal match, il direttore di rigore del Superclasico,Mauro Vigliano, protagonista in negativo, dopo la decisione dell’Assoarbitri albiceleste, verrà fermato e sanzionato,ripartendo dalla Seconda Divisione. Gli si rimproverano un rigore ed una mancata espulsione.
“ Ha visto quello che non c’era ” il duro commento del presidente dell’Assoarbitri Miguel Scime, che continuando ha affermato : “ Lo fermeremo per qualche partita, poi ripartirà della serie inferiore”
Tale evento desta maggiori luci ed ombre sulle decisioni arbitrali di recente corso paventando l’uso di supporti tecnologici durante lo svolgimento dei regolari match.
El Superclasico , non delude mai, regala sempre vibranti emozioni. Attendiamo l’atto secondo di questa stagione con i presupposti per un’altro rovente torneo d’ Apertura.
 Marco Ianne 

3 commenti:

Mattia ha detto...

Sfida dal grande fascino. Tra tutti i "Clasico" o presunti tale é sicuramente quella più affascinante. Peccato che spesso la rivalità sia sfociata in violenza...

Theseus ha detto...

Alcune sfide sono state memorabili. Ricordo un River-Boca finito 3-3 nel 97 (o forse era il 98) con il Boca che nel primo tempo stava 3-0 e poi si fece rimontare.

Theseus ha detto...

Per curiosità sono andato a verificare. Era il 1997 e il Boca quell'anno perse uno scudetto già vinto. Dopo la sfida col River infatti, il Boca, che era in testa con nove punti di vantaggio a poche giornate dalla fine si fece rimontare e dovette cedere il titolo agli odiati rivali.

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