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giovedì 7 agosto 2014

VIA ALLA LEGA PRO UNICA, UNA RIVOLUZIONE INEVITABILE

PUNTO CNotizie dalla Lega Pro
Definiti dei giorni scorsi i tre gironi della Lega Pro che dopo 36 anni torna ad essere una categoria unica con tre gironi (scelta inevitabile visto quello che succedeva ogni anno con molte squadre che fallivano o non riuscivano ad iscriversi).
La regione più rappresentata sarà la Lombardia con 11 squadre (Albinoleffe, Como, Cremonese, Feralpi Salò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Monza, Renate, Pavia, Pro Patria), seguita da Toscana (Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Tuttocuoio) e Campania (Aversa Normanna, Benevento, Casertana, Ischia, Juve Stabia, Paganese, Salernitana, Savoia) con otto.
Nel girone A (Nord), dominato dalla Lombardia (11 squadre) non fanno parte Liguria ed Emilia Romagna mentre c’è la Sardegna, nel girone B (Centro), dominato dalla Toscana (8 squadre) non fa parte il Lazio che con la sua Lupa Roma (fino all’anno scorso Frascati) è andato a rimpolpare il C (Sud) che ha club prestigiosi ma in media poche squadre ambiziose e quasi tutte concentrate in Campania (8 squadre).

L’interesse non sarà quindi acceso dal livello tecnico, ma dalla quantità industriale di partite che pur non essendo proprio derby (l’unico in senso stretto sarà quello di Vicenza) possono accendere un po’ di passione. Nel girone C ‘campano’ (per la gioia di chi deve occuparsi dell’ordine pubblico allo stadio), per dire, ci sono anche Catanzaro, Reggina e Cosenza.
E proprio verso il Sud guardano con apprensione gli organi federali e gli addetti alla pubblica sicurezza. A leggere i nomi delle formazioni che ne prenderanno parte si ha quasi la certezza, ahimè, che ogni domenica sarà un bollettino di guerra. Non oso immaginare, limitandomi alle squadre della mia regione, cosa potrà succedere quando si scontreranno Cosenza-Catanzaro, Cosenza-Reggina o Reggina-Catanzaro. Senza parlare dei 56 (!!!) derby campani tra andata e ritorno. Le forze dell’ordine sono pronte a stappare una bottiglia di spumante ogni volta che filerà tutto liscio.
Guardando la situazione finanziaria viene da dire che il girone C sia quello migliore. Il Lecce di Tesoro e la Salernitana di Lotito, sarebbero in prospettiva da bassa serie A. Grandi ambizioni al Nord per il Venezia russo e medie per la Cremonese, il resto è un misto di squadre transitate dalla Serie A (tipo Como, Pisa, Reggiana, Foggia, Reggina) e di semi-dilettanti allo sbaraglio (tipo la matricola lombarda Giana Erminio).
Nonostante le regole introdotte, dalla fideiussione di 600mila euro allo stadio con capienza minima di 3.000 spettatori, ci sono almeno 15-20 squadre su 60 che con il calcio professionistico c’entrano pochissimo.
Vedremo se questa rivoluzione sarà servita per rilanciare una categoria che da qualche anno sopravvive a fatica.

GIRONE A: Albinoleffe, Alessandria, Bassano V., Como, Cremonese, Feralpisalò, Giana E., Lumezzane, Mantova, Monza, Novara, Pavia, Pordenone, Pro Patria, Real Vicenza, Renate, Sudtirol, Torres, U. Venezia, Vicenza.

GIRONE B: Ancona, Ascoli, Carrarese, Forlì, Grosseto, Gubbio, L'Aquila, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Savona, Spal, San Marino, Santarcangelo, Teramo, Tuttocuoio.

GIRONE C: Aversa Normanna, Barletta, Benevento, Casertana, Catanzaro, N. Cosenza, Foggia, Ischia Isolaverde, Juve Stabia, Lecce, Lupa Roma, Martina Franca, Matera, Melfi, Messina, Paganese, Reggina, Salernitana, Savoia, Vigor Lamezia.


2 commenti:

Pakos ha detto...

Il "balletto" a cui assistevamo negli anni scorsi era impietoso, con la corsa fino all'ultimo per cercare di riempire le caselle vuote.
Giusto e inevitabile "tagliare" i gironi. Anche se un'altra piccola "cesellata" io gliela darei...

Salvatore ha detto...

Dalla serie A alla Lega Pro tutti i gironi a 18 squadre. Ecco la soluzione ideale.

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