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lunedì 21 luglio 2014

LE DIECI (+ UNA) COSE CHE RESTERANNO DI QUESTO MONDIALE

Cosa resterà di questo Mondiale? A distanza di una settimana (ma sembra un secolo) ce lo siamo chiesti in due, io e Theseus e alla fine abbiamo tirato fuori 10 (+1, perché non è facile mettersi daccordo)  cose che secondo noi resteranno di questo Mondiale. E secondo voi cosa resterà?
1. LA PESSIMA FIGURA DELL’ITALIA (e della Spagna). Dopo la figuraccia di Sudafrica 2010, l’Italia si ripete uscendo in malo modo anche in Brasile. Eliminata nella fase a gironi in malo modo. Ma, mal comune mezzo gaudio, la Spagna non ha certo fatto una figura migliore. Da campione in carica a eliminata al primo turno.

2. LE BOMBOLETTE SPRAY. Per la prima volta in un Mondiale gli arbitri segnano la distanza della barriera con lo spray. Non è un'innovazione del calibro della "goal line technology", ma funziona. E tutti si chiedono come mai nessuno ci ha pensato prima.

3. BRASILE-GERMANIA 1-7. Una partita che resterà per sempre nella storia. Un dramma sportivo per il popolo brasiliano peggio del Maracanazo del 1950.


4. LA GENIALATA DI VAN GAAL. Al minuto 120 di Olanda-Costarica inserisce il portiere Krul al posto del titolare Cilessen e il nuovo entrato ripaga la fiducia risultando decisivo con due rigori parati.

5. IL FLOP DEI TOP PLAYER. Da Messi, ridicolizzato con il Pallone d’Oro Mondiale che non gli appartiene, a Cristiano Ronaldo e Neymar. Quelli che in molti indicano come i più forti in circolazione hanno fatto cilecca.

6. I GOL. Innanzitutto il volo d’angelo di Van Persie e la magia di James Rodriguez, che sono senza ombra di dubbio i due gol più belli di tutta ma manifestazione. Ma anche tutte le altre reti dall’autorete di Marcelo che ha aperto il Mondiale al gol di Gotze che l’ha chiuso.

7. LA TRAVERSA DI PINILLA. Le famose "sliding doors" del calcio. Al 120' dell'ottavo di finale contro il Brasile, il cileno va a un centimetro da un gol che avrebbe cambiato la storia dei Mondiali. Traversa. E ai rigori il Cile perde.

8. I RECORD DI KLOSE E MONDRAGON. Il tedesco è diventato l’attaccante più prolifico della storia dei Mondiali con 16 reti (superato Ronaldo, fermo a 15), il portiere colombiano giocando uno spezzone di gara di Colombia-Uruguay è diventato, a 43 anni, il giocatore più vecchio che abbia mai disputato un Mondiale superando il camerunense Milla.

9. LE PARATE. E’ stato il Mondiale dei portieri. Dal migliore, il tedesco Neuer al messicano Ochoa, al costaricano Navas, i pararigori Krul, Romero e Julio Cesar. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

10. IL MORSO DI SUAREZ. I dentoni di Suarez che affondano sulla spalla di Chiellini hanno fatto il giro del mondo. Ogni commento sarebbe superfluo.

11. I SUPPLEMENTARI. Mai come in questa edizione ci sono state così tante partite conclusesi dopo il 90esimo. Dagli ottavi alla finale sono ben 8 le partite che hanno avuto bisogno dei supplementari e/o dei rigori per decidere un vincitore.
Entius & Theseus


4 commenti:

Theseus ha detto...

E comunque alla fine abbia "selezionato" bene...

Entius ha detto...

Sì, non possiamo lamentarci... :-)

Rudy ha detto...

Ma l'ordine in base a cosa é stato scelto? Il Morso di Suarez in 10 posizione mi pare ingiusto...

Theseus ha detto...

Non c'è un criterio specifico, l'ordine è del tutto casuale.

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