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martedì 27 maggio 2014

SVOLTA EPOCALE, LA FIGC ABOLISCE LE COMPROPRIETA'

Svolta epocale nel calciomercato italiano. Addio alle comproprietà. O, per essere più tecnici, alle compartecipazioni tra due squadre nella proprietà del cartellino di un giocatore. Il Consiglio federale della Figc, riunitosi oggi a Roma, ha infatti abrogato questa particolare forma (utilizzata solo in Italia). Il provvedimento entrerà in vigore in pratica da subito, a partire dall'imminente finestra di mercato, come ha spiegato proprio il presidente federale Giancarlo Abete."Resta la possibilità di rinnovare per un anno quelle ancora in essere, ma si tratta di una norma transitoria, l’istituto viene meno fino ad esaurimento".
"Molte volte - ha aggiunto Abete - sono state sollevate questioni a livello di opinione pubblica e problematiche fiscali e si era evidenziata l'atipicità di questo istituto sul versante normativo europeo e anche su quello fiscale. Sappiamo che non tutte le società erano favorevoli, anche se la maggioranza era d'accordo. Abbiamo pensato di abrogare questo istituto direttamente, anche se il presidente Lotito ha evidenziato che la posizione della Lega di A non era univoca. Non è stata una proposta della Lega, ma è una proposta diretta da parte della Figc. Nei prossimi mesi appronteremo anche un censimento della situazione in essere".

La norma arriva proprio in un periodo in cui tanto si discute del futuro dei calciatori in comproprietà, col 20 giugno come termine ultimo per la risoluzione. Tanti i giocatori, anche di spicco, il cui cartellino resta per ora 'diviso a metà': tra questi, i vari Cuadrado, Immobile, Candreva, Paloschi, Belfodil e Poli.
Per il calcio italiano si tratta di una vera e propria rivoluzione: un adeguamento, tra l'altro, al volere dell'Uefa, in linea con quanto già fatto da Inghilterra e Francia. Dalla stagione 2014-15, dunque, non sarà più possibile porre in essere dei contratti basati sulla formula della comproprietà, fatta salva l'eccezione del rinnovo per un altro anno dei contratti di questo tipo tuttora in vigore.
E’ sicuramente una svolta epocale, come detto all’inizio. Molte società ormai basavano le loro trattative sulla compartecipazioni e questo cambio stravolgerà il mercato di molte squadre. E’ però una decisione giusta ed inevitabile. C’era la necessità di mettersi in linea con quelle che sono le normative anche negli altri campionati.
Sarà ora interessante vedere gli effetti di questa novità sul prossimo mercato e su quelli dell’imminente futuro. Ai dirigenti non rimane che rimboccarsi le maniche e darsi da fare.


1 commento:

Rudy ha detto...

Era ora. Molte società si nascondevano dietro le comproprieta per risparmiare soldi. E non mi pare una cosa corretta.

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