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mercoledì 7 maggio 2014

PALERMO, A SUON DI RECORD SI ARRIVA IN SERIE A

LATO BAppunti sulla Serie Cadetta
All’inferno e ritorno in dodici mesi. Dopo essere retrocessa in Serie B un anno fa, sabato il Palermo ha riconquistato la Serie A. E ora ha tutta l’intenzione di restarci a lungo.
Quella del Palermo è stata una marcia progressiva: stentata all'inizio, travolgente nel mezzo, dominante nel finale. La stagione comincia con Gattuso in panchina e sette punti nelle prime sei partite. La sconfitta di Bari (24 settembre, 2-1) costa l'esonero all'ex centrocampista del Milan.
Cacciato Ringhio, il numero uno rosanero sceglie Beppe Iachini per organizzare la riscossa. Alla fine, diventa una cavalcata da record: col nuovo tecnico vengono archiviati 71 punti in 31 gare, nelle quali il Palermo viene sconfitto solamente due volte. La Serie A, conquistata sabato grazie al successo sul campo del Novara, arriva dopo sei vittorie consecutive totali e sei vittorie consecutive in trasferta. E ancora: è stato (per ora) eguagliato il primato di Juve e Sassuolo riguardante le vittorie fuori casa (11), inoltre i siciliani non perdono da 18 partite e hanno vinto 10 delle ultime 11 gare. Soprattutto, la Serie A è stata aritmeticamente raggiunta con 5 giornate d'anticipo: un evento mai successo con la B a 22 squadre.
Sono numeri mostruosi, per il Palermo che, adesso, mette nel mirino il record degli 85 punti detenuto ad oggi dalla Juventus 2006/07 e dal Sassuolo 2012/13. Con ottime possibilità di eguagliarlo e superarlo.
Mantenute quindi le promesse della vigilia quando la squadra rosanero era tra le grandi favorite per la promozione in Serie A (anche se in pochi si aspettavano un ruolino di marcia così strepitoso). Del resto Gattuso prima e Iachini dopo hanno potuto contare su una rosa ben collaudata composta da genti di esperienza come il portiere Stefano Sorrentino (appena 24 gol subiti, di cui solo 17 nella gestione Iachini), Bolzoni (ex Primavera Inter), Terzi, Pisano, e di giovani come Munoz, Abel Hernandez (destinato a partire a fine stagione), il talentuoso Dybala, Vasquez, la sorpresa Belotti, Verre.
In panchina quel Giuseppe Iachini che è alla sua quarta promozione nella massima serie e che, probabilmente, in molti erroneamente sottovalutato.
Il calcio italiano ritrova uno dei club che aveva meglio operato negli ultimi anni, che ha condotto in nazionale azzurra giocatori come Toni, Grosso, Barzagli, Barone, Zaccardo, Balzaretti e Sirigu e che in nove anni ha centrato la qualificazione in Europa League per ben quattro volte (l'ultima volta nel 2011/2012 con l'eliminazione al terzo turno preliminare). Una ascesa interrotta nella stagione 2010-2011 dopo la finale di Coppa Italia (Palermo battuto 3-1 dall'Inter) con ben 50 mila tifosi a Roma. Da quel momento da parte di Zamparini sono stati commessi parecchi errori di valutazione come pensare che fosse facile sostituire i pezzi migliori che di anno in anno venivano ceduti o come i burrascosi cambi di panchina.
Ora sarà importante non ripetere gli errori del passato, operare con chiarezza e continuare sulla strada dell'umiltà e della coerenza. La promozione ha riportato entusiasmo nella città siciliana. I tifosi hanno riabbracciato la squadra. L’auspicio è che non si perda l’occasione per creare un progetto serio e a lunga scadenza.


1 commento:

Pakos ha detto...

Straordinaria la cavalcata dei siciliani. Tutti ad elogiare il cammino della Juventus in serie A ma questo del Palermo non é da meno.

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