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martedì 6 maggio 2014

JUVENTUS, NON C'E' DUE SENZA TRE: E' ANCORA CAMPIONE !!!

CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano
Juve Campione d’Italia per il terzo anno consecutivo. La matematica certezza è arrivata domenica pomeriggio quando la Roma è crollata 4-1 a Catania anticipando di qualche ora la festa bianconera che sarebbe comunque arrivata ieri sera.

Seppur a malincuore non posso che fare i complimenti agli odiati rivali per uno scudetto che tutto sommato hanno meritato. Ancora una volta i bianconeri hanno dimostrato di essere i migliori. In un campionato in cui le milanesi sono alla ricerca di se stessi, il Napoli è eternamente nel limbo e la Roma alla prima stagione dell’era Garcia, la squadra di Conte ha stupito per continuità di risultati. Lo strapotere della Signora è rappresentato benissimo dai numeri: record di punti in casa (54), dove la Juve ha vinto diciotto gare su diciotto; 30 successi complessivi (record di vittorie che detiene insieme all'Inter 2006-2007), 12 vittorie consecutive tra la nona e la ventesima giornata, 96 punti (nove in più rispetto a un anno fa alla 38esima) ottenuti finora con la possibilità di superare quota cento.

Questi sono solo alcuni numeri della stagione bianconera culminata con la conquista dello scudetto numero 30 (sebbene qualcuno poco bravo in matematica ne conti qualcuno in più) che gli permette finalmente di appiccicarsi la terza stella dove gli pare (anche se Agnelli ha già detto che non ci sarà nessuna terza stella).

Si potrebbe discutere di come siano arrivati alcuni risultati (a casaccio cito i due derby, il gol annullato al Chievo all’andata, il gol in fuorigioco col Verona al ritorno) ma alla fine credo che la Juventus avrebbe comunque portato a casa il titolo. In un campionato che appare sempre più livellato verso il basso, quella di Conte è l’unica che ha dato dimostrazione di essere squadra, di poter contare su un gruppo compatto dove a fare la differenza sono in pochi, ma dove tutti danno il loro prezioso contributo.
A partire da Buffon, ancora prezioso e decisivo nonostante non sia più un ragazzino, Pirlo, che al Milan hanno liquidato frettolosamente come finito (e stanno ancora a mangiarsi le mani), Tevez, rivelatosi il bomber che serviva a questa squadra, Pogba e Vidal, preziosi sia in mezzo al campo che in fase realizzativa. Probabilmente sono loro i protagonisti principali della stagione ma non bisogna dimenticare tutti gli altri. Come il terzetto difensivo tutto italiano composto da Bonucci, Chiellini e Barzagli, gli esterni Lichsteiner e Asamoah, Marchisio, Llorente, che dopo un inizio in sordina è diventato la spalla ideale per Tevez. E ancora Caceres, Isla, Giovinco, Quagliarella, Vucinic, Ogbonna, Padoin, Peluso, Osvaldo, Storari. Chi più chi meno, tutti hanno dato il loro contributo affinché arrivasse questo scudetto.
E grande merito va anche ad Antonio Conte che ha saputo plasmare questa squadra e a renderla quasi imbattibile tra le mura amiche. Peccato non poter dire la stessa cosa della squadra fuori dai confini nazionali. In Europa la squadra bianconera è ben lontana dall’essere competitiva. Oltre confine i campioni d’Italia sono stati sbattuti fuori da avversari alla loro portata come Galatasaray e Benfica, senza contare che persino il modesto Copenaghen è riuscito a strappare un punticino agli uomini di Conte. E su questo che bisognerà lavorare in vista della prossima stagione. Perché vincere degli scudetti consecutivi è sempre bello, ma serve a poco se poi in Europa non riesci ad esprimerti allo stesso livello di squadre più blasonate.


4 commenti:

Alex ha detto...

Apprezzo molto il tuo essere sportivo. Ne scrivi di cotte e di crude sulla Juventus, ma poi quando si tratta di celebrare la conquista di un trofeo non ti tiri mai indietro.
Sullo scudetto poco da aggiungere. Meritato (non é colpa nostra se le altre sono inferiori). Anche se, come sottolineavi anche tu, ora dobbiamo affermarci anche in Europa.

pippo ha detto...

non si pranza con 10 euro in un ristorante da 100(conte è,come al solito, brutalmente sincero).il borussia e l'atletico fanno il miracolo e poi....spariscono.noi siamo al massimo da quarti o se abbiamo fortuna da semifinali.questa è l'amara realtà.le altre italiane ora e per diversi anni in europa sono....il nulla cosmico.ma certo tutti diranno(almeno entius non l'ha detto)che non vinciamo per gli arbitri.....

Carlo Sandri ha detto...

Anche da me complimenti a Entius per la sportività, molto apprezzata.

Concordo con tutto e, personalmente, metto ancora più l'accento sui meriti di Conte, perché al di là di qualche campione "vero" (Buffon, Pirlo, Vidal, Tevez), la maggior parte degli altri elementi titolari (ad es. Bonucci, Lichtsteiner, Asamoah, Llorente) sono giocatori buoni o molto buoni, ma non così validi individualmente da battere (o sfiorare, vedremo) il record di punti del campionato italiano.
La competenza tattica e soprattutto la determinazione feroce dell'allenatore hanno trasformato molti di loro. Bonucci e Barzagli ad esempio erano già alla Juve da prima di Conte, e non stavano combinando nulla di buono.

Rimane il solito rammarico dell'Europa, che purtroppo penso ci porteremo dietro a lungo, perché non siamo oggettivamente all'altezza delle migliori d'Europa, e in ambito europeo non siamo neanche tanto fortunati o cinici da saper vincere più di quanto ci meritiamo (a differenza ad esempio del Milan, che in Champions si è esaltato per molti anni).

Mark della Nord ha detto...

@Carlo Sandri

Caro Carlo Sandri su questo blog, pur essendo nerazzurri fin nel midollo, si è tutti sempre molto sportivi e obiettivi nei confronti dei sostenitori di qualunque squadra.
Al contrario di quello che avviene in casa juventina dove, non appena si ha il sentore di avere come interlocutore un tifoso dell'Inter, non si perde occasione di offendere pesantemente e gratuitamente.
Quando non viene adoperato il metodo del ban.

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