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sabato 15 marzo 2014

QUELL'ULTIMO VERONA-INTER... (ricordi, verso la sfida di stasera)

A volte i ricordi arrivano all’improvviso, senza un preciso motivo. Come quando cammini per strada e incroci una persona che non vedevi da parecchio tempo o ascolti una canzone che fa scattare la molla dei ricordi. Così, all’improvviso, stamattina sono spuntati i ricordi su quell’ultimo Verona-Inter.
Faceva freddo quel 17 febbraio 2002. Sono passati 12 anni ma me lo ricordo ancora come se fosse ieri. Fu uno degli inverni più freddi che mi ricordi. C’era Cuper in panchina. E in attacco Vieri che quel giorno fece una doppietta (il Verona era una delle sue vittime preferite). Ad aprire le danze fu però Zanetti, non Javier ma l’altro, quello che qualche anno dopo andò nella squadra con la maglia a strisce non colorate. In quel centrocampo nerazzurro c’era pure Seedorf, prima che diventasse un simbolo dell’altra squadra di Milano.
I gol? Non li ricordo. E non ricordo nemmeno se l’Inter giocò bene o giocò male. Però ricordo il vento pungente che c’era fuori, la mia Ritmo bianca che ci metteva un po’ a riscaldarsi, il tè caldo della nonna nell’intervallo, l’immancabile messaggino di mio fratello a fine gara (“un ciclone di origine australiana si è abbattuto su Mompracem distruggendo l’esercito di Sandokan”Sandokan è il soprannome di Malesani, all’epoca sulla panchina del Verona).
Era l’Inter che qualche mese dopo perse lo scudetto all’Olimpico all’ultima giornata. Avevo poco più che 20 anni e quei mesi furono tra i più belli della mia vita. Ricordi ormai lontani, di quelli che quando ti tornano in mente pensi “Cazzo, quanto tempo è passato”. E di tempo da quell’ultimo Verona-Inter ne è passato parecchio.
Dopo 12 anni le due squadre si affronteranno nuovamente al Bentegodi. Sarà la quarta volta negli ultimi 18 anni. Sebbene le due squadre si siano affrontate 24 volte nella loro storia. L’Inter ha portato a casa i tre punti 12 volte (compreso l’ultimo confronto ricordato all’inizio), in 4 occasioni i nerazzurri sono tornati sconfitti dalla città di Romeo e Giulietta (l’ultima 22 anni fa, stagione 1991-92, gol vittoria di Ezio Rossi), mentre per 8 volte le due squadre si sono divisi il bottino.
Bottino che l’Inter proverà a portare a casa anche stasera. Mazzarri, come sempre poco incline alle novità, schiererà quasi sicuramente gli stessi 11 titolari che hanno battuto il Torino con Campagnaro, Ranocchia e Rolando in difesa, Jonathan e Nagatomo sulle fasce, Cambiasso, Guarin e Hernanes a centrocampo e Palacio e Icardi confermati in attacco. Gli unici dubbi riguardano la difesa con Samuel, che rientra dalla squalifica, che potrebbe giocare al posto di Campagnaro o di Ranocchia.
Dall’altra parte un Verona che fin qui sta disputando un ottimo campionato e che ambisce ad un posto nella prossima Europa League. Gli scaligeri sono attualmente settimi a soli 4 punti dall’Inter e le ambizioni europee sono tutt’altro che velleitarie (anche se la concorrenza è piuttosto agguerrita). Sulla panchina veronese siede Andrea Mandorlini, ex giocatore nerazzurro dal 1984 al 1991 in cui ha totalizzato 274 presenze con 13 gol in match ufficiali (nel suo palmares nerazzurro lo scudetto dei record della stagione 1988-89, la prima Coppa Uefa dell’Inter e una Supercoppa Italiana).
Uscire dal Bentegodi con i tre punti non sarà certo impresa facile ma portare a casa il bottino pieno sarebbe un passo fondamentale per la nostra corsa europea perché in un solo colpo allontaneremmo una diretta concorrente e agganceremmo il quarto posto in attesa di Fiorentina-Chievo di domani sera.
Nelle ultime trasferte (Firenze e Roma, mica pizza e fichi) abbiamo dato il meglio giocando delle partite molto positive e raccogliendo dei buoni risultati. Spero tanto che anche stasera sarà così. Tre punticini e via, verso il quarto posto. FORZA INTER !!!

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2 commenti:

Brother ha detto...

Sfida più difficile di quanto sembra. Il Verona é una bella squadra e ci darà filo da torcere. Servirà una grande Inter per riuscire a portare a casa i tre punti.

Winnie ha detto...

E' vero, Brother. Ma ottimisticamente io penso anche che servirà un grande Verona per tenere testa a questa Inter.

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