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lunedì 31 marzo 2014

FRITTATONA DI GUARIN ED E' HARAKIRI INTER

Serie A 2013-2014 – 31^ Giornata
LIVORNO - INTER 2 - 2
37' HERNANES - 46' pt PALACIO – 54’ Paulinho – 85’ Emeghara

LIVORNO (3-5-2): Bardi; Valentini, Emerson (10'st Duncan), Castellini; Mbaye, Benassi, Biagianti, Greco (28'st Siligardi), Mesbah; Paulinho, Belfodil (10'st Emeghara). (Anania, Aldegani, Piccini, Coda, Gemiti, Ceccherini, Borja). All. Di Carlo
INTER (3-4-3): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan (35'st Zanetti), Hernanes (24'st Guarin), Kuzmanovic, D'Ambrosio; Alvarez (42'st Botta), Icardi, Palacio. (Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Nagatomo, Kovacic, Cambiasso, Taider, Milito). All. Mazzarri
ARBITRO: Calvarese di Teramo.

Sulla carta non dovrebbero esserci problemi e conquistare il bottino pieno dovrebbe essere una pura formalità. Ma siccome non giochiamo sulla carta ma sul campo, tutto può succedere”. Avevo scritto ieri. Mai considerazione fu più profetica. A Livorno succede di tutto, l’Inter va in vantaggio di due gol nel primo tempo e nella ripresa si fa rimontare grazie a due errori clamorosi della difesa prima e di Guarin poi.
Mazzarri in preda ad un raptus di follia attua il turnover (probabilmente Frustalupi gli ha spiegato cos’è e a cosa serve) ma non essendo abituato fa un po’ di confusione. E se in difesa Samuel al posto di Ranocchia è un cambio che può starci, a centrocampo il buon Mazzarri mette dentro Kuzmanovic e Alvarez al posto di Cambiasso e Guarin.
La partita stenta a decollare, la prima mezzora, per citare Vecchioni,è “noiosa come una canzone degli Inti Illimani”. Il Livorno non è mai pericoloso e l’Inter poco lucida e senza grinta.

Ma al minuto 37, quasi casualmente, l’Inter passa in vantaggio. Assist aereo di Palacio, Icardi liscia il pallone, ma arriva Hernanes che di potenza buca Bardi per l’1-0 nerazzurro. L’Inter improvvisamente si sveglia e il finale è più vivace. Allo scadere addirittura i nerazzurri trovano il raddoppio. Cross di Jonathan, voleé di Palacio e palla in rete.
L’Inter va al riposo sul 2-0 contro un avversario che si è dimostrato incapace di essere veramente pericoloso. Con queste premesse la ripresa dovrebbe essere quasi una formalità. Se non fosse per quella innata dote dell’Inter di complicarsi la vita.
Al 54esimo su un calcio d’angolo battuto da Greco, tutti si dimenticano di Paulinho (come fai a dimenticarti dell’unico attaccante avversario rimane un mistero) e il brasiliano è libero di girare al volo di destro un pallone che si infila sotto l’incrocio.
La partita è più viva ed emozionante rispetto alla prima frazione. Icardi e Guarin (subentrato ad Hernanes) si mangiano il 3-1. Palacio li imita poco dopo.
E a cinque minuti dalla fine arriva la grande frittata firmata Guarin. Il colombiano da metà campo effettua un retropassaggio suicida verso la propria area dove Samuel, che non è certo un ragazzino, non può nulla contro la velocità di Emeghara che supera il difensore argentino e batte Handanovic.
Mazzarri si gioca la carta Botta per un deludente Alvarez ma è un cambio che serve solo per il tabellino (e che magari tornerà utile al tecnico livornese per sostenere che Botta quando è stato chiamato in causa non ha mai combinato nulla).
Finisce 2-2. L’Inter rimedia un'altra beffa nel finale dopo la sconfitta contro l’Atalanta e soprattutto per l’ennesima volta butta alle ortiche l’occasione di mettere pressione alla Fiorentina per il quarto posto.
Un’Inter decisamente inguardabile, senza anima né grinta, con poche idee e tanta confusione in testa (sia chiaro, avrei scritto le stesse cose anche in caso di vittoria, magari aggiungendo il fatto che se non altro avevamo vinto e quindi passava tutto in secondo piano). Non so se questa è l’Inter che Thohir vuole, né se gli estimatori di Mazzarri (sempre ammesso che ce ne sia rimasto qualcuno tra i tifosi nerazzurri) sono soddisfatti delle belle prestazioni viste contro Udinese, Atalanta e Livorno (giusto per attenerci alle ultime “brillanti” gare). Per quanto mi riguarda, non è questa l’Inter che voglio e su Mazzarri sapete come la penso fin dal primo giorno e non ho mai avuto la fortuna di poter cambiare opinione sul tecnico livornese. FORZA INTER !!!


4 commenti:

Anonimo ha detto...

I risultati comandano, il campo comanda, quindi bocciamo Mazzarri (l'anno prossimo si ripartirà per la quarta stagione consecutiva da zero, già pronti per attaccare il prossimo mister di turno)... Non sono mai stato particolarmente estimatore di Mazzarri, ma finora i risultati, anche se ottenuti in piazze più piccole rispetto alla Milano nerazzurra, parlavano in suo favore (avevo letto su questo blog l'opinione di qualcuno secondo cui Mazzarri aveva il grosso demerito di non essere riuscito a vincere a Napoli nonostante Lavezzi, Cavani ed Hamsik, dimenticando volutamente che l'esplosione dei suddetti giocatori è avvenuta soprattutto GRAZIE al tecnico livornese, e che Napoli non è esattamente una piazza abituata alla vittoria)... soprattutto ritenevo Mazzarri l'uomo giusto nella particolare situazione in cui si era venuta a trovare la squadra dopo il rovinoso finale di stagione dell'anno scorso... non vincere, ma ridare fiducia, rivalorizzare ciò che si aveva, cercare di ricostruire... i risultati ottenuti da metà girone d'andata in poi fanno capire che mi sono sbagliato, evidentemente... ma l'esperienza accumulata in tanti anni da tifoso mi fa temere che difficilmente cambierà la situazione l'anno prossimo, dato che non si è mai stati capaci (parlo dell'ambiente Inter, tifosi e società) di dare la minima fiducia OLTRE al singolo risultato di una stagione... e spero che nessuno si illuda che si possa prendere Simeone. Magari avremo un Mandorlini, chissà...
Sempre forza Inter!!!
Juan

Brother ha detto...

Potenzialmente le ultime tre gare erano da nove punti totali e invece abbiamo raccolto la miseria di due punticini. Colpa di Mazzarri ma non solo.

Carlo Sandri ha detto...

Seguo l'Inter molto meno di voi, quindi potrei dire delle banalità, ma mi pare che il problema fondamentale di queste partite sia la testa.

Quest'anno avete avuto un cambio di proprietà piuttosto particolare (un nuovo presidente poco presente, almeno nel senso tradizionale del termine), non si capisce bene chi sia destinato a rimanere e chi no (allenatore discusso, tanti giocatori in scadenza di contratto), e non vedo molti leader in campo, se non giocatori parecchio avanti con gli anni e dalla permanenza incerta.

Credo che questa situazione di insicurezza psicologica, o poca determinazione, stia coprendo dei buoni valori che comunque certi giocatori hanno, e creando problemi ad un allenatore per cui non stravedo, ma che ha un curriculum importante.

Anonimo ha detto...

Carlo Sandri, hai centrato il punto. Contro Atalanta ed Udinese si è sbagliato l'approccio, regalando praticamente i primi tempi, contro il Livorno è stato il contrario, si sono fatti errori da gestione "allegra" del risultato acquisito. In entrambi i casi tutto è riconducibile solo ed esclusivamente alla testa, dato che la squadra, non avendo impegni extra campionato, fisicamente non dovrebbe avere problemi. Colpa di Mazzarri? può darsi, io non ci giurerei, trovo difficile incolpare un allenatore (chiunque esso sia) per un gol subito come quello del 2-2, o per i tanti gol sbagliati in attacco. Però come ho scritto in precedenza, in Italia si guarda solo al risultato, quindi, volente o nolente, Mazzarri è bocciato. Se poi si volesse fare un discorso di più ampio respiro, sarebbe un'altra questione.
Juan

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