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venerdì 21 giugno 2013

L'URUGUAY RITORNA IN CORSA

CONFEDERATIONS CUP 2013 – GRUPPO B Seconda Giornata
NIGERIA-URUGUAY 1-2
19' Lugano - 37' Obi Mikel - 51' Forlan
NIGERIA (4-3-3) Enyeama; Ambrose, Oboabona, Omeruo, Echiéjilé; Mikel, Ogu (Mba 20' st), Ogude; Oduamadi (Babatude 44' pt), Musa, Ideye (Akbala 27' st)
URUGUAY (3-4-3) Muslera; Lugano, Godín, Cáceres; Maxi Pereira, Arévalo Ríos, González, Rodríguez (Álvaro Pereira 42' st); Forlán, Suárez (Coates 36'st), Cavani
ARBITRO: Björn Kuipers (Olanda)

Dopo il ko con la Spagna, serviva una vittoria all'Uruguay con la Nigeria per continuare a sperare nel passaggio alle semifinali di Confederations Cup. Missione compiuta al termine di una partita intensa, emozionante e con diverse occasioni. Le reti di Lugano nel primo tempo e quella bellissima di Forlan nella ripresa (inframezzate dal gol di Obi Mikel) hanno permesso alla Celeste di riaccendere le ambizioni di restare in Brasile.
Avvio brillante dei sudamericani e per una decina di minuti le Super Aquile faticano ad uscire dalla loro area. L'Uruguay colleziona angoli e, al 19', arriva il gol. Cross rasoterra da sinistra di Forlan, Cavani manca il colpo di tacco, ma alle sue spalle c'è Lugano che a due passi dalla porta mette dentro.
La Nigeria non si abbatte e, col passare dei minuti, guadagna metri mostrando maggiore brillantezza atletica. Il pareggio di Obi Mikel (37', su suggerimento in area di Ideye) e' meritato.
In apertura di ripresa la partita si decide, perché dopo 40 secondi Ogu non arriva di un pelo su un cambio di gioco che gli aveva spalancato la porta, mentre al 4' Suarez ruba un pallone a centrocampo lanciando una staffetta nella quale Cavani è il secondo frazionista e uomo-assist e Forlan la freccia che va a dama con un gran sinistro alla gara numero 100. Contropiede sontuoso, che di fatto chiude la partita vera. La Nigeria non riesce a produrre azioni pericolose, mentre sull'altro lato i tentativi di mandare in gol Cavani non hanno successo.
L’Uruguay si riscatta dalla pessima prova dell’esordio con una vittoria pesante nel risultato (un po’ meno nella prestazione, che ha riservato luci e ombre).
Si decide tutto nelle sfide di domenica (Nigeria-Spagna e Uruguay-Tahiti) che vedono favorita la squadra di Oscar Tabarez per il passaggio del turno, con la Spagna (a punteggio pieno) praticamente già al sicuro.
Soltanto un improbabile colpaccio della Nigeria domenica contro la Spagna avrebbe il potere di riaprire un discorso chiuso, con i campioni del mondo nella semifinale di Fortaleza da primi e quelli del Sudamerica a Belo Horizonte da secondi.

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1 commento:

Nicola ha detto...

Deludente Cavani fin qui. A questo Uruguay è mancato il suo attaccante principale.

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