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mercoledì 17 agosto 2011

CEDERE ETO'O NON SAREBBE UNA FOLLIA. A PATTO CHE...

E’ ormai questione di ore. Samuel Eto’o firmerà a breve il suo contratto milionario (20 milioni di euro a stagione per quattro anni) con i russi dell’Anzhi e lascerà la maglia nerazzurra.
In realtà, il camerunese ha già firmato ma manca l’accordo tra le società. L’Inter ha chiesto 35-40 milioni di euro, i russi sono fermi a 25. Probabilmente si troverà l’accordo per una cifra intorno ai 28-
30.
Soldi che verranno poi investiti nell’acquisto di un’altra punta di valore (Tevez, Forlan, Lavezzi, Rossi, i nomi non mancano).
Per l’Inter è sicuramente una grossa perdita. Un giocatore come Eto’o non è sostituibile. Stiamo parlando di uno dei più grandi attaccanti in circolazione. Letale sotto porta, disposto, durante il governo mourinhiano di trasformarsi in giocatore di fascia e all’occorrenza persino in terzino. Unico giocatore al mondo capace di infilare due triplete consecutive con due squadre diverse. Insomma un fuoriclasse di grande livello.
Cederlo non è stata una decisione semplice. Il tempo ci dirà se è stata una scelta giusta, intanto penso che per certi versi la cessione del camerunese non può e non deve essere derubricata come una follia. Non è un mistero che c’è bisogno di liquidità e un’offerta di 30 milioni di euro (che tra l’altro ci daranno tutti e subito) per un giocatore trentenne è, come direbbe Moratti, “un’offerta congrua”.
Tutti i giocatori non sono eterni e quando arriva un’offerta bisogna valutarla bene. Magari la prossima stagione Eto’o avrebbe disputato un campionato sottotono e il suo valore sarebbe crollato. E’ vero poteva succedere anche che disputasse una stagione superiore e il suo valore crescesse ma a trent’anni e dopo una carriera di tutto rispetto ad un certo punto è più probabile la discesa. Penso a quello che è successo con Milito e Maicon (o Forlan, per esempio) che un anno fa avremmo ceduto a cifre interessanti e che attualmente hanno un valore di mercato nettamente in ribasso.
Quindi credo che aver accettato l’offerta non è stato per niente un grosso sbaglio. Il problema semmai è capire come questi soldi verranno re-investiti. Con la cessione di Ibrahimovic due stagioni fa arrivarono Eto’o e Sneijder mentre lo scorso anno con i soldi di Balotelli non arrivò nessuno. Cosa ne faremo dei soldi di Eto’o? Mi sembra chiaro che se arrivasse Tevez o Giuseppe Rossi è un conto, se arrivasse Forlan è un altro.
Infine permettetemi un’annotazione su Eto’o che ho sempre stimato come uomo prima che come calciatore. Dopo questa vicenda mi sono dovuto, ahimè, ricredere. Samuel non lascia l’Inter per una squadra più forte, non va via perché allettato dalla prospettiva di avere un finale di carriera crescente in una squadra competitiva e che allo stesso tempo gli permetta di avere un ultimo oneroso contratto. No, Samuel Eto’o se ne va solo e semplicemente per soldi, allettato da quei 20 milioni di euro che gli sono offerti. E chissenefrega se andrà a giocare in Russia, con una squadra che fino a poco tempo fa non conosceva nessuno, in un campionato che non permetterà certo di avere visibilità internazionale. Incasserà il suo bel assegnuccio mensile e che se ne vada a quel paese l’Inter, la Serie A, la Champions League e tutto il resto.
E’ la semplice dimostrazione che i calciatori sono tutti mercenari e se giurano fedeltà alla maglia e solo perché nessuno gli ha ancora proposto un contratto migliore.



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6 commenti:

Brother ha detto...

Il tuo discorso non fa una grinza ma allora dovremmo vendere sempre i migliori per paura che poi si svalutino?
Spero che venga rimpiazzato adeguatamente altrimenti la stagione mediocre prende sempre più forma...

Anonimo ha detto...

Se dovevi interrompere le ferie per scrivere queste stronzate tanto valeva che restavi ancora in ferie...
Eto'o non si tocca. Cederlo è una pazzia che poteva fare solo un folle come Moratti.

Max ha detto...

Leggendo la tua ultima considerazione, sembra quasi che sia Eto'o a voler lasciare l'Inter e non quest'ultima a volerlo cedere... é qui che ti sbagli... per quanto riguarda i soldi, è troppo facile sentenziare... vorrei vedere chiunque come si comporterebbe davanti ad un'offerta del genere... d'altronde Eto'o ha già vinto 4 Champions, scudetti e coppe varie, ha messo il record difficilmente eguagliabile di due triplete consecutivi con due squadre diverse, non ha più nulla da dimostrare, che differenza può fare per lui 2-3 anni in più ad alti livelli?
P.S.: preferisco mille volte uno che lascia l'Inter a fronte di un'offerta di 20 milioni di euro a stagione, che uno che la lascia perchè la ritiene una squadra minore che non sarebbe mai riuscita a vincere la Champions... da buon intenditore poche parole...

Matrix ha detto...

Vista dal lato del tifoso sono daccordo con Entius.
Ma, vista dal lato di Eto'o, a 30 anni, dopo una carriera straordinaria ti offrono un quadriennale da 20 milioni a stagione, che fai? Ci pensi pure?

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Io capisco che l'offerta è monstre, ma mi domando se uno come Eto'o che avrà tanti soldi da far star bene le sue prossime 10 generazioni debba accettarle pregiudicandosi gli ultimi anni di carriera a un certo livello, gli cambierà vita avere in banca 260 milioni invece che 230?
Nessun dubbio invece sul fatto che Moratti ha fatto benissimo ad accettare l'offerta...ciao!

Antonio ha detto...

Eto'o inizialmente aveva rifiutato l'assalto dei russi, per quanto ne so io. Chiaramente, se vedi che la società è la prima a non blindarti ed anzi si lecca i baffi pensando al colpo che farebbe in chiave-bilancio, allora ci ripensi e dici "ho vinto tutto più volte, questi pensano al FPF, sai che c'è? Saluti e baci".

Eto'o se ne va per soldi, ma anche perchè la società non lo ha fatto sentire un intoccabile bensì una merce ottima per realizzare introiti. A 30 anni, con quel fisico da gazzella e la sua assoluta avversione agli infortuni, fino a 34 anni Samuel va che è una bellezza..ma noi pensiamo al bilancio, tanto se a Barcellona comprano Fabregas e Sanchez spendendo 80 milioni chi se ne frega..

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