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giovedì 14 aprile 2011

SIAMO ALLA FRUTTA MA LA STAGIONE NON E' ANCORA FINITA

Se dobbiamo uscire, meglio farlo col botto. Questo diceva settimana scorsa Brother dopo la sconfitta casalinga contro lo Schalke04. Che non avesse tutti i torti? In fondo siamo l’Inter, le cose normali non ci riescono. Uscire dopo un 1-1 casalingo e uno 0-0 in trasferta? No, meglio prendere cinque pappine in casa in una serata da incubo.
La qualificazione l’abbiamo persa a San Siro. Ieri sera potevamo ribaltare il risultato con una partita epica. Ma vi pare che l’Inter attuale sia in grado di fare una partita epica? Non direi. Del resto non siamo stati capaci di fare una buona partita, figuriamoci se potevamo fare una partita epica.
Ieri sera, inutile negarlo, abbiamo avuto la conferma che la doppia sconfitta rimediata nel derby e con lo Schalke all'andata, non era un incidente di percorso ma un primo evidente segnale di allarme. Questa squadra si è ritrovata improvvisamente alla frutta, incapace di poter seriamente competere per gli obiettivi più importanti ovvero scudetto e Champions League. E’ vero abbiamo fatto una rimonta incredibile che nessuno immaginava ma per riuscirci abbiamo fatto uno sforzo enorme e adesso ne paghiamo le conseguenze. Alcuni giocatori sono spompati, altri fuori forma, altri ancora svogliati come degli scolaretti. Un giapponesino terribile o la grinta dei soliti gregari possono essere utili per vincere una partita ma alla lunga non riescono a tener su una squadra.
Fuori dalla Champions League, con poche speranze tricolori, ci rimane ben poco per fare in modo che la stagione possa considerarsi positiva. Vincere la Coppa Italia e arrivare nei primi tre posti in campionato sono due obiettivi raggiungibili che, sommati a Supercoppa Italiana e Mondiale per Club, rappresentano un bilancio decisamente positivo per questa stagione. Ecco perché credo fortemente nel raggiungimento di entrambi gli obiettivi.
Comunque vada questa stagione è evidente a tutti che da giugno bisognerà cambiare. E’ ancora presto per dire se da qui dovrà partire un processo di rifondazione o semplicemente di ringiovanimento. Di sicuro abbiamo bisogno di un allenatore capace. Leonardo è in gamba, è una persona che, come detto più volte, stimo tantissimo. Ma, per sua stessa ammissione non è un allenatore e la gestione della squadra nei momenti cruciali ne è la prova. Al momento dell’esame di maturità (derby e Schalke) ha ciccato clamorosamente. Non so fino a che punto è il caso di dargli un’altra possibilità.
Meglio puntare su qualcun altro. Il ritorno di Mourinho mi convince poco. A lui è legato un bellissimo ricordo, perché rischiare di rovinare tutto con un infruttuoso ritorno? Meglio guardare altrove. Villa Boas (che sta facendo molto bene col Porto e che io prenderei di corsa per il solo fatto di essere un discepolo di Mourinho), Zenga, Spalletti o qualsiasi altro allenatore capace degno della panchina nerazzurra.
Un anno così così dopo la conquista del Triplete può starci. Ma l’anno prossimo bisogna tornare ad essere competitivi. E per farlo servono uomini freschi e un nuovo condottiero. Capito Presidente?

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3 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Analisi un tantino disfattista ma nel complesso la condivido.
Siamo alla fine di un percorso. Urge rinnovamento per evitare che diventi la fine di un ciclo.
Rinnovamento, non rifondazione.

Antonio ha detto...

Non ho capito una cosa: quand'è che Leonardo ha ammesso di non essere un allenatore? A me risulta che abbia detto l'esatto contrario, e cioè che quando finirà di essere il tecnico dell'Inter finirà anche il rapporto con l'Inter. Non c'è nessun progetto da dirigente.

Io per primo l'ho criticato aspramente, del resto le due gare fondamentali sono state toppate..tuttavia, la squadra non sta in piedi, è scoppiata, e questo riduce le sue colpe in parte. Se i calciatori non sono fisicamente in grado di reggere, difficile parlare di tatticismi e compagnia bella, fermo restando che sotto quel profilo ha ancora tantissimo da imparare.

Non dovremmo mai dimenticare da dove è partita questa stagione, che comunque sta finendo non come le precedenti. E soprattutto, per quanto Villas Boas sia un probabile fenomeno, non dimentichiamo che se un tecnico non viene messo nelle condizioni di far bene, diventa difficile fare un buon lavoro.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Quanta severità...
La partita epica l'Inter l'ha fatta non più tardi di un mese fa a Monaco se non sbaglio...
Non mi risulta che l'Inter faccia triplete ogni anno, ora per una stagione che potrebbe non regalare nessun trofeo si fa questo disfattismo?
Secondo me pagate in principal modo i tanti infortuni d'inizio stagione e la scellerata scelta della società di inserire dei nuovi acquisti solo a gennaio...
Su Leonardo e le sue capacità "tattiche" sono un pò perplesso, credo che un suggerimento da parte dei senatori, che non si sono fatti tanti scrupoli a far trombare Benitez, potrebbe essere utile...ciao!

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