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lunedì 14 febbraio 2011

INCIDENTE DI PERCORSO O CAMPANELLO D'ALLARME?

Incidente di percorso o campanello d’allarme? Questo dubbio, riferito ovviamente alla sconfitta di ieri sera, mi sta accompagnando lungo questa giornata dedicata agli innamorati.
Naturalmente la risposta non la so e non la potete sapere nemmeno voi (a meno che non abbiate una sfera di cristallo). Possiamo
solo ipotizzare, dare un nostro parere. E il mio parere è che quello di ieri sera è stato un piccolo campanello d’allarme.
Sotto le mentite spoglie di una serata storta si celano alcune piccole insidie che non dovremmo sottovalutare. Innanzitutto lo stato pietoso della nostra difesa. Da metà novembre, con l’infortunio di Samuel, è diventata perforabile e da quando si è infortunato Lucio il nostro reparto arretrato è diventato una groviera.
Ma del problema della difesa si sapeva. Quello che non sapevamo, o che facevamo finta di non sapere, è che Eto’o non è un robot d’acciaio e che qualche serata sottotono può capitare anche a lui. Il camerunese sta tirando la carretta da settembre, un po’ di stanchezza è normale ed ho l’impressione che capiterà ancora di vedere una prestazione deludente del Re Leone. Quello che ignoravamo è che Pazzini è un ottimo finalizzatore, un bomber d’area implacabile ma non è Milito, non partecipa all’azione, non si rende utile alla manovra della squadra, pertanto se non gli arrivano palloni giocabili svanisce con gran facilità. E poi c’è Pandev che è diventato un ufo (inteso come oggetto non identificato) in mezzo al campo, Nagatomo che non ho ben capito a cosa serva, Thiago Motta che non sempre riesce a dettare i tempi di gioco e una condizione mentale e fisica tutt’altro che brillante.
Ieri sera abbiamo giocato davvero male. Sarebbe bastata un’Inter un po’ più vogliosa, con un pizzico di grinta e di cattiveria e la partita ce la saremmo potuta giocare. La Juventus invece è stata brava a fermarci, a bloccare Sneijder, ad isolare Eto’o, a fare pressing. Ci siamo fatti mettere in difficoltà con estrema facilità agevolando il compito dei giocatori bianconeri. Alla fine possiamo prendercela con Cordoba ma un’Inter come si è vista nelle ultime settimane avrebbe facilmente ribaltato il risultato cance
llando la disattenzione del colombiano (come avvenne col Palermo quando un super Pazzini cancellò l’errore iniziale di Santon). Possiamo imprecare con Eto’o ma in una sfida dai mille significati, in un big match così intenso, non può recriminare per l’unica occasione che ti capita dopo quasi un’intera partita. E poi, diciamocela tutta, sportivamente dobbiamo ammettere che non meritavamo il pareggio.
Certo perdere con la Juventus è sempre una cosa molto fastidiosa che eviteremmo sempre e comunque ma non possiamo negare che sia una sconfitta che ci sta tutta.
Ma da questa sconfitta bisogna ripartire. Perché fra due giorni si va a Firenze e in caso di vittoria andremmo ad un -5 che se da un lato è pur sempre un margine non irrilevante, dall’altro non è tantissimo. A patto che la sconfitta di Torino venga archiviata come un incidente di percorso. E qui torna il dubbio iniziale: E’ stato un’incidente di percorso o un campanello d’allarme?



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5 commenti:

Matrix ha detto...

Abbiamo solo perso una partita. Sinceramente il mio punto di vista non è così disfattista come il tuo.
E' stato solo un'incidente di percorso. Niente di più.

Entius ha detto...

Come ho già scritto nel post, il tempo ci darà la risposta.
Spero che sia davvero un'incidente di percorso ma temo che non sia così.

Vincenzo ha detto...

sono d'accordo cn matrix

Antonio ha detto...

Lo scopriremo domani sera. Fiorentina-Inter è una gara che vale tutta la stagione, o comunque una buona fetta.

Entius ha detto...

Infatti... Se usciamo da Firenze senza i tre punti la rimonta diventa parecchio ardua.

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