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lunedì 10 gennaio 2011

QUESTA INTER UN PO' BENITEZIANA UN PO' MOURINHIANA

Fino a febbraio ci siamo imposti di non guardare la classifica ma in una giornata in cui il Milan si salva al 93esimo, le romane perdono, la Juventus viene asfaltata a Napoli da una squadra che sono quattro giorni fa abbiamo battuto nettamente, un’occhiatina alla classifica viene spontaneo guardarla.
E’ presto per parlare (e sognare) di rimonte. Anche perché se giovedì eravamo rimasti folgorati ed affascinati dalla bellezza della nostra squadra e da una vittoria netta, ieri sono stati tre punti tirati per i capelli. Inutile girarci intorno, per 70 minuti è stata un’Inter molto beniteziana con l’aggravante che in campo c’erano tutti i big. La squadra girava a vuoto, senza rendersi pericolosa, con Milito che è solo la brutta copia sgualcita del Principe della Triplete, con Maicon che si propone e crossa con la frequenza dell’eclissi lunare, con una difesa che si faceva prendere in controtempo facilmente (e meno male che in porta Castellazzi decideva di fare lo Julio Cesar e non il Castellazzi).
Poi, una volta subito il gol del Catania, abbiamo avuto una reazione molto mourinhiana. I nostri ragazzi sono andati a recuperare il risultato con la forza, la grinta e la determinazione tipica dell’Inter di Mourinho.
Sono felice dei tre punti, sono soddisfatto che in queste due partite abbiamo rosicchiato punti a tutte le squadre che ci precedevano in classifica, ma rimango ancora moderatamente prudente. Questa Inter non si può giudicare solo da queste due partite e non bastano queste due vittorie per sperare di risalire la classifica.
Intanto si devono sbloccare gli attaccanti, poi servirebbero un paio d’innesti (e qualcuno l’aveva anche fatto notare prima di essere esonerato) e dulcis in fundo servirebbe un pizzico di buona sorte. Perché a volte basta un infortunio, un episodio sfortunato, una decisione arbitrale sbagliata e perdi punti in un niente. Chiedere alla Roma che ieri ha perso per due errori di Juan, al Milan che tanto ieri quanto giovedì ha conquistato punti grazie a gol viziati da fuorigioco, chiedere alla Juventus che ha perso Quagliarella, o perché no all’Inter stessa che non potrà contare su Samuel fino a fine stagione.

Probabilmente Leonardo può e farà bene all’Inter ma non è detto che ci riesca da subito. E’ una persona capace ed intelligente e il fatto che goda la stima del popolo nerazzurro (dalla dirigenza all’ultimo dei tifosi) lo mette in condizione di poter lavorare tranquillamente. Ma da qui a sperare che possa da subito dare un’impronta vincente a questa Inter ce ne passa. Rimane il fatto che nel calcio tutto può succedere e in un campionato come quello di quest’anno livellato verso il basso e abbastanza equilibrato potremmo anche realizzare il sogno della rimonta. Però non illudiamoci troppo. Può succedere ma non è detto che succederà. Io ci spero, come ci sperano tutti i tifosi nerazzurri ma andiamoci con i piedi di piombo. Vediamo cosa succederà strada facendo. Domenica arriva il Bologna e il mercoledì successivo ospiteremo il Cesena. Ecco iniziamo a fare bottino pieno e poi ne riparliamo. La stagione è lunga e per sognare rimonte c’è sempre tempo.
FORZA INTER !!!


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3 commenti:

Brother ha detto...

Penso che con un pò di continuità possiamo riprendere questa stagione. Pensando di vincere i 2 recuperi, cazzo siamo lì...
Si vedrà, per ora sono un pò scettico anche io. Se si deve fare, ora è il momento. Non ci sarà una seconda chance.

Mattia ha detto...

Questo campionato è così di basso livello che non escluderei che l'Inter possa tornare in gioco. Anche perchè ha due partite da recuperare e potrebbe ritrovarsi praticamente a ridosso della testa.
Ma non dimentichiamoci che il Milan ha un'organico di tutto rispetto e non c'è paragone fra i due reparti offensivi. L'Inter può recuperare ma non sarà assolutamente facile.

Nerazzurro ha detto...

Alcune "pillole" da Interisti.org:

A San Siro uno striscione contro Leonardo. Come la fanno lunga: si prendano Benitez e siamo pari.

Il Milan pareggia al 92‘. Son bravi tutti con partite che durano due minuti più delle altre.

Gattuso: “Non possiamo perdere il campionato“. Segnarsi la dichiarazione.

Marotta: “Non è un dramma“. Tutt’altro: per quanto ci fa ridere sembra piuttosto una straordinaria commedia.

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