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mercoledì 1 dicembre 2010

IL NOSTRO CALCIO ALLA DERIVA EUROPEA, FUORI LE PRIME DUE


EUROPA LEAGUE – Girone I – Quinta Giornata
SAMPDORIA-PSV EINDHOVEN 1-2 48’ pt Pazzini – 51’ Toivonen – 90’ Toivonen
EUROPA LEAGUE – Girone A – Quinta Giornata

LECH POZNAN-JUVENTUS 1-1 12’ Rudnevs - 84’ Iaquinta

Vi aspettavate il solito post di sfottò contro la Juventus? Rimarrete delusi. No, stasera voglio vestire i panni dello sportivo e non infierire sull’eliminazione dei bianconeri che segue di poche ore quella della Sampdoria (ciò non toglie che sto godendo come un riccio per la disfatta europea della Juventus).
Il calcio italiano è alla deriva, umiliati e ridicolizzati da squadre che dovrebbero essere nettamente inferiori alle nostre.
La Sampdoria nel suo girone aveva Debrecen e Metalist, non certo due squadroni. E la Juventus? Non è riuscita a battere i polacchi del Lech Poznan e gli austriaci del Salisburgo. Come vedete non ho citato né il Psv che era nel girone della Sampdoria, né il Manchester City capitato alla Juventus. Passano in due, una era più forte ma le altre due erano battibili. La Sampdoria non è stata eliminata stasera ma nel doppio confronto con il Metalist quando ha raccolto la miseria di un punto. E lo stesso dicasi della Juventus. Nella tormenta di neve era difficile giocare stasera ma i bianconeri si sono fatti colpevolmente fermare in casa sia dal Lech Poznan che dal Salisburgo.
Domani toccherà a Palermo e Napoli. Entrambe hanno una situazione delicata di classifica, entrambe rischiano seriamente di tornarsene a casa. E anche loro avevano un girone abbastanza agevole.
Qualcuno sostiene che le nostre squadre prendano l’impegno dell’Europa League sottogamba. Può essere. Ma sinceramente io vedo anche una difficoltà delle squadre italiane nell’imporsi in Europa. Perché se sei forte riesci a battere un Poznan qualsiasi anche impegnandoti al 80% delle tue reali potenzialità.
Il calcio italiano è alla deriva, non è una novità e non dovremmo nemmeno meravigliarci più di tanto. I risultati degli ultimi anni e la discesa vertiginosa nel ranking Fifa parlano da soli. Stiamo affondando sempre più. Quando arriverà l’ancora di salvataggio che ci tirerà su?

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6 commenti:

Alex ha detto...

Secondo me la partita della Juventus non si doveva giocare.
Il campo era veramente impraticabile.
Ma non possiamo recriminare per la qualificazione, persa nelle altre quattro partite fin qui disputate...

Nerazzurro ha detto...

E SE NE VA... LA JUVENTUS A CASA SE NE VA...
Scusate, forse il mio comportamento è poco sportivo ma cosa posso farci se l'eliminazione della Rubentus mi incute soddisfazione?

Vincenzo ha detto...

Sono d'accordo con te Entius sul fatto che le italiane ormai sono squadre penose a livello europeo ed è solo un fatto di mentalità.

Ma non voglio dilungarmi, magari lo farò un giorno cn un articolo, ora mi limito a godere come un riccio ahahaahahahahahahahah!

GRANDE LECH POZNAN!!!!!

Ciao.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Secondo me è una questione di mentalità: per la maggior parte delle squadre europee l'El è una vetrina importante, forse la più importante della stagione, per le italiane invece è l'occasione per far giocare le seconde linee...ciao!

Entius ha detto...

Ok, Andrea. Ma anche con le seconde linee per una Juventus non dovrebbe essere difficile battere Lech Poznan o Salisburgo.
E per certi versi lo stesso discorso vale per la "tua" Sampdoria. Non può farsi mettere in crisi da un Metalist qualunque.

Nerazzurro ha detto...

INTERISTI.ORG:
Juve addio all’Europa. Ma Del Neri ha capito che questa squadra è da scudetto.

Ma hanno un alibi: perso per colpa del freddo. Come Napoleone in Russia, che però ebbe la dignità di non continuare a chiedere indietro almeno la Westfalia perché secondo lui se la meritava.

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