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mercoledì 1 settembre 2010

IBRA AL MILAN, IL RITORNO (speriamo infelice) DELLO ZINGARO

Pensavate che non avrei scritto nulla sul passaggio di Ibrahimovic al Milan? E invece no. Anche se per lo svedese vale lo stesso fatto per Adriano: una volta che ha fatto le valigie, mi interessa poco di quello che fa. Adriano se non altro mi sta simpatico e non appena arrivato alla Roma non si è lanciato in proclami e frasi di troppo come ha fatto il buon Zlatan.
Dunque il caro Ibrahimovic dopo aver abbandonato l’Inter per andare a vincere la Champions League col Barcellona ha pensato bene di tornare in terra italica per conquistare un altro tricolore. E per farlo ha seguito le orme di alcuni attaccanti che nel recente passato sono andati via dall’Inter e dopo un po’ si sono accasati al Milan.
Certo Vieri prima e Ronaldo poi erano giocatori a fine carriera mentre Ibra è ancora nel pieno della sua attività agonistica, ma non per questo lo svedese dovrà vivere una stagione straordinaria. In fondo gli ultimi dodici mesi in Catalogna non sono stati rose e fiori, chissà che continui su questo sentiero.
Quando Vieri e Ronaldo passarono dall’altra parte della barricata, mi sono sentito in qualche modo tradito e credo che molti nerazzurri abbiano avuto la stessa sensazione. Invece con Ibra questo non è successo. Mi scoccia che sia passato dalla parte del nemico e mi dà fastidio che sia andato a rinforzare una concorrente allo scudetto ma non mi sento tradito da lui. Non l’abbiamo mai sentito nostro, non ha mai baciato la maglia (e di questo lo ringraziamo perché ci ha evitato un gesto ipocrita), non ha mai dato impressione di avere un’anima da Inter. E’ venuto, ha fatto il suo dovere (e di questo gliene saremo sempre grati) e se ne è andato. Punto.
Ci sono giocatori che sportivamente ho amato e apprezzato a prescindere dalla maglia che indossassero, altri che sportivamente mi sono stati sempre sui maroni. Ecco Ibrahimovic fa parte della seconda categoria. Ovviamente nei tre anni nerazzurri l’ho amato e ho tifato appassionatamente per lui e 12 mesi fa ho sperato che non si muovesse da Milano. Ma una volta fatto le valigie è tornato ad essere l’Ibra che avevo sportivamente odiato ai tempi in cui giocava nella Juventus.
Lui ormai fa parte del passato. Ora è solo e soltanto un avversario. Un avversario da apprezzare, da ammirare e a cui augurare una stagione infelice, piena di difficoltà, avara di soddisfazioni e ricca di amarezze e delusioni. E se segna nel derby speriamo che sia il gol della bandiera di un 4-1. Forza Inter, Forza Milito, viva Eto’o, abbasso gli zingari.



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2 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Da Interisti.org:
Ibrahimovic: “Prima di me, l’Inter non vinceva“. Qualcuno gli racconti cos’è successo appena ce lo siamo tolti dai maroni.

FORZA INTER !!!

Entius ha detto...

Eh eh eh. Giuste parole...

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