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lunedì 3 maggio 2010

I ROMANISTI ROSICANO, NOI SIAMO VICINI AL TRAGUARDO

Bisogna ammettere che il popolo romanista è proprio simpatico. Totti che due settimane fa sbeffeggiava i tifosi laziali e ieri invocava l’aiuto del popolo biancoceleste, De Rossi che si riscopre aquilotto, la Sensi che sostiene che vincere così non gli sarebbe piaciuto (forse perché non ha vinto così), Montali che si scandalizza.
Scandalizzarsi poi per cosa? Per dei tifosi che sostengono la squadra avversaria? Per una squadra che ha perso una partita che probabilmente non avrebbe vinto comunque?
Ciò non toglie che lo spettacolo visto ieri sera era surreale e anche un pizzico di cattivo gusto. Vabbè tifare per l’Inter, ma le intimidazioni tipo “se vincete ve menamo” sono disgustose e poco sportive. Come anche gli insulti a Muslera che ha parato di tutto nel primo tempo. E’ normale che la squadra sia influenzata da questo clima e non faccia nulla per vincere o rendersi pericolosa.
A pensarci bene in un clima surreale abbiamo visto cose normali. Se dopo un derby vieni a prendermi per i fondelli sotto la curva è normale che ti auguro che tu perda lo scudo, se dopo aver messo a soqquadro la città ed essere rimasto impunito è normale che mi prenda il lusso di intimidire la mia squadra.
Non condivido assolutamente l'atteggiamento dei tifosi laziali ma li giustifico pienamente e probabilmente a loro posto avrei fatto la stessa cosa.
Ciò che invece stento a comprendere è il clamore intorno alla partita di ieri sera. Come se partite del genere fossero una novità. Per fare un esempio (correggetemi se sbaglio) nessuno si scandalizzò il 5 maggio 2002 quando l’Udinese calò le braghe nei confronti della Juventus (dopo dieci minuti era sotto 2 a 0), non ci fu nessun clamore né nessuno invocò l’intervento della Figc. Ed è anche tragicomico come oggi tutti facciano a gara per esprimere la propria opinione mentre due settim
ane fa quando la città romana fu messa a soqquadro nessuno si permise di muovere un’obiezione. Dov’erano allora Rosella Sensi, Montali, Pradè, il presidente del Siena Mezzaroma, Gasparri, Capezzone e tutti quelli che oggi hanno dato fiato alla bocca per sparare cazzate? Dovrebbero indignarsi più perché la Roma perde uno scudetto immeritato (questo è il motivo di tanto sdegno se non l’avete ancora capito) o perché dei teppisti chiamati tifosi trasformano una città in un campo di battaglia?
Ma il capolavoro assoluto è realizzato da quelli che attribuiscono colpe all’Inter. Ma che centriamo noi? Dovevamo non vincere? Dovevamo evitare di fare gol? Noi abbiamo giocato la nostra onesta partita, che c’entriamo noi se la squadra avversaria non si è impegnata a fondo?
Tutto questo clamore ha fatto passare in secondo piano la questione principale. Siamo sempre in testa, abbiamo due partite abbastanza agevoli (guai a noi se non le vinciamo) e il trionfo è sempre più vicino. Difficile giudicare la prestazione dei ragazzi ieri sera. Qualche perplessità su Maicon schierato avanti e su uno Stankovic poco convincente ma per il resto c’è poco da dire.
Stiamo per diventare campioni d’Italia per la quinta volta consecutiva, siamo in finale di Coppa Italia, in questo mese di maggio andremo a Madrid a giocarci la Champions League e di cosa dobbiamo parlare? Dei rosiconi romanisti che non riusciranno mai ad accettare sportivamente la sconfitta, di dirigenti e politici che sbraitano per motivi infondati, di capitani che fanno i gradassi e poi passano per pirla.
Parlino, parlino pure. Noi intanto continuiamo a coltivare il nostro orticello e a seminare vittorie aspettando il frutto che presto crescerà. Maggio è il mese degli alberi che rifioriscono. Noi stiamo aspettiamo i nostri.

FORZA INTER

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3 commenti:

Niko ha detto...

Senza andare troppo lontano, che dire di Bari-Roma? L'unica differenza è che allora i tifosi di casa non tifarono per i giallorossi.
Anzi in quel caso fu peggio perchè i gicoatori pugliesi non si impegnarono per scelta propria e non perchè condizionati dall'ambiente.

Antonio ha detto...

Entius, che dire, complimenti per il post: argomento trattato alla perfezione, che rispecchia tra l'altro il mio pensiero.

Se fossero stati meno caciaroni, i laziali, oggi si sarebbe parlato d'altro..o forse no, chissà..

Winnie ha detto...

Probabilmente se i tifosi laziali fossero stati meno "pateali" sarebbe stata tutta un'altra storia.
Ma i romanisti indignati sfiorano il ridicolo. Buffoni!!

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