mercoledì 31 luglio 2019

GIOVANI ATTACCANTI ITALIANI? NO, GRAZIE!!! (Le big rinunciano ai loro giovani bomber)

Probabilmente il loro problema è che sono giovani. E soprattutto che sono italiani. Andrea Pinamonti, 20 anni, nato a Cles, Patrick Cutrone, 21 anni, nato a Como, Moise Kean, 19 anni, nato a Vercelli da genitori ivoriani. Tre giovani attaccanti italiani, tre giocatori che sono stati ceduti dalle loro squadre di appartenenza, rispettivamente Inter, Milan e Juventus.
Non è bastato giocare un buon campionato a Frosinone e un ottimo Mondiale Under 20 ad Andrea Pinamonti. A giugno il giovane bomber della Primavera nerazzurra è passato al Genoa per 18 milioni di euro, sebbene tra Inter e Genoa c’è una sorta di gentleman agreement per un possibile ritorno in nerazzurro in futuro. Un attaccante di scorta come Pinamonti poteva tornare utile all’Inter, anche se probabilmente farlo stare in panchina non era la scelta più ottimale per un giovane in rampa di lancio.

martedì 30 luglio 2019

C'ERAVAMO TANTO AMATI... (il grande gelo tra Marotta e Paratici iniziò così)

Qualche giorno fa è uscito questo articolo su Il Fatto Quotidiano a firma di Paolo Ziliani:
La vera storia del Grande Amore e del Grande Freddo che hanno dapprima unito e poi allontanato i due più importanti dirigenti del calcio italiano: Beppe Marotta, 62 anni, ad dell'Inter e Fabio Paratici, 47 anni, Chief Football Officer della Juventus. Storia di un'amicizia tradita.
L' antefatto data 23 ottobre 2012. È la sera di Nordsjelland-Juventus (1-1) di Champions e Antonio Conte è in tribuna per la squalifica di 4 mesi rimediata nel calcio scommesse; accanto a lui c'è Paratici, braccio destro di Marotta alla Juve. Il regolamento non lo consente, ma a dare ordini al vice Alessio in panchina è Conte, che detta a Paratici le sue disposizioni, subito girate ad Alessio via sms. Succede però che nel secondo tempo, con la Juve sotto di un gol, i tre sms dei cambi ordinati da Conte finiscano per sbaglio anche sul telefonino di Gianluca Fiorini; che è un procuratore e agente Fifa. Fiorini legge gli sms e di lì a poco vede entrare in campo, come da ordini, prima Vucinic, poi Bendtner, poi Giaccherini. "Hai sbagliato persona", scrive a Paratici.
Che l'indomani lo chiama e gli prega di non dire nulla: Conte è squalificato, per lui sarebbe un guaio grosso.
Ma che ci azzecca un sms finito sul telefonino sbagliato con la rottura di un' amicizia?
Per capirlo occorre saltare al 15 luglio 2014 quando al pronti-via del ritiro, in polemica col club che non gli compra i giocatori richiesti, Conte si dimette e abbandona la Juve. Due giorni dopo, e stavolta non per sbaglio, Paratici chiama Fiorini. È agitato. Gli spiega che Alvaro Morata senza Conte minaccia di non venire più alla Juve e che Marotta ne è felice: chiede un aiuto a Fiorini che l'anno prima, agli Europei Under 21 in Israele, aveva avvicinato Morata per conto di Osti (Sampdoria).
Fiorini chiede un compenso in caso di buon esito dell'intervento. Poi chiama Morata, che è a cena a Madrid, e lo convince a dire sì alla Juve. L' indomani Paratici chiama Fiorini e lo ringrazia: ti aspetto a Vinovo, gli dice.
In realtà Paratici chiede a Fiorini una mano anche per Babic, 18enne difensore serbo: è un extracomunitario, ma Paratici vuol fare l'operazione contando su un club amico come Sassuolo o Atalanta. La trattativa però non decolla; e nel frattempo Fiorini comincia a sentire Paratici freddo nei suoi confronti. Decide così di chiamare Marotta e gli rammenta il ruolo avuto nell'"operazione Morata": Marotta, che voleva Immobile, cade dalle nuvole. Non ne sapevo niente, dice.
Tempo pochi minuti e Fiorini riceve sms durissimi da parte di Paratici, come: "La Juventus non ha bisogno di Gianluca Fiorini". L' agente prova allora a ricontattare Marotta, ma i suoi tentativi cadono nel vuoto. Il 13 novembre Fiorini chiede alla Figc l' autorizzazione ad adire le vie legali nei confronti di Paratici per le ingiurie ricevute via sms: la Figc non gli risponderà mai.
Nel frattempo Paratici ha confessato a Marotta l'episodio degli sms "proibiti" finiti sul cellulare di Fiorini: il fatto non è ancora caduto in prescrizione e Paratici non si fida di Fiorini, che ora potrebbe inguaiare la Juve. L' agente invia infatti un esposto in cui documenta il fatto degli sms alla Procura federale (Palazzi) e alla Procura del Coni: non avrà mai risposta.
Riceve invece un'inattesa e artefatta denuncia per stalking da parte di Marotta, fatta senza chiedere l'autorizzazione alla Figc. Il 20 febbraio 2015 Marotta presenta una seconda denuncia alla Digos di Torino (che il 9 maggio va a sequestrare il telefonino di Fiorini) all'attenzione del commissario Carmine Massarelli: un pubblico ufficiale che di lì a poco riceverà compensi dalla Juventus per docenze, pagate 140 euro l' una, che svolgerà in data 17-06-2015, 28-03-2017 e 28-06-2017, come risulta dai tabulati di questure.poliziadistato.it.
Ai primi di gennaio il procuratore Toso condanna Fiorini alla multa di 300 euro per molestie telefoniche. Fiorini fa opposizione (sarà definitivamente assolto nel 2018), presenta a sua volta una denuncia per diffamazione verso chi ha fornito false testimonianze a Marotta e chiede alla Procura federale il deferimento di Marotta che lo ha portato in tribunale violando la clausola compromissoria. Ancora una volta Palazzi, e il Palazzo, fanno finta di nulla.
Tutto ciò, Marotta lo fa per rimediare ai pasticci di Paratici che possono compromettere l'immagine della Juventus e bruciare lo stesso Paratici. Per aiutarlo, il dg chiede testimonianze amiche a Pradè, Osti, Corvino, Foschi ed è costretto a calarsi in contenziosi legali. Ma Marotta di Paratici è amico: sono una cosa sola, dicono. Ma molta acqua è passata sotto i ponti dalla sera in cui Paratici sbagliò a mandare quei tre sms; e tante cose sono successe, ultima l' acquisto di CR7 che Marotta osteggiò e Paratici invece propiziò.
Alla fine Paratici è entrato nel cuore di Agnelli scacciando Marotta e scalzandolo dall'organigramma. Come dice la canzone: "Cominciava così".
Con un sms, sette anni fa.

Come noterete ho evidenziato alcuni passaggi degni di nota. Aldilà dei rapporti tra Marotta e Paratici emergono infatti alcune interessanti (e amare) verità. Per esempio i rapporti “amichevoli” tra la Juventus e squadre come Atalanta e Sassuolo (sarà un caso che ormai è ribattezzato “Scansuolo”). Ma ciò che preoccupa è il fatto che la Figc e la procura federale (che fine ha fatto l’integgerrimo procuratore Palazzi?) abbiano fatto orecchie da mercante alle richieste del signor Fiorini. Addirittura sembrerebbe coinvolto anche un commissario della Digos che ha ricevuto compensi dalla Juventus. I tifosi juventini sostengono che Calciopoli non è mai esistita, io ho la netta sensazione che invece non sia mai finita.

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CHAMPIONS, SCOMMETTIAMO SUL SECONDO TURNO PRELIMINARE


Appuntamento con la Champions League anche questa settimana con il ritorno del secondo turno preliminare. Sette i match in programma per martedì, si inizia con Apoel Nicosia- FK Sutjeska Niksic alle 19:00. I padroni di casi partono avvantaggiati grazie all' 1-0 dell'andata. Dopo la goleada per 5-0, per il Celtic Glasgow la partita contro il JK Nomme Kalju sembra una pura formalità. Il Maccabi Tel Aviv, nonostante la sconfitta per 0-1 all'andata, in questa sfida, grazie al fattore casa, potrebbe eliminare il CFR Cluj e sognare di accedere al tabellone principale della prossima Champions. Nella gara di andata il PSV Eindhoven agguanta la vittoria per 3-2 negli ultimi minuti, ma il Basilea può passare il turno anche con un solo gol di scarto. La Dinamo Zagabria con il 0-2 conquistato nello scorso match, non avrà problemi contro lo Saburtalo Tbilisi, reduce da due sconfitte consecutive in questi preliminari.

lunedì 29 luglio 2019

CHE PARTENZA: E' SUBITO JUVENTUS-NAPOLI E DERBY ROMANO !!!

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
La Serie A parte col botto. Il nuovo calendario della massima serie, stilato oggi pomeriggio, promette emozioni e spettacolo già dalle prime giornate con Juventus-Napoli e Lazio-Roma alla seconda giornata, Fiorentina-Juventus nel terzo turno e il derby di Milano alla quarta giornata.
Ma andiamo con ordine. Primo turno che vede la Juventus campione d’Italia impegnata a Parma, la nuova Inter di Antonio Conte ospitare il Lecce neopromosso, il Napoli andare a Firenze (i partenopei iniziano con due trasferte toste: Firenze e poi Torino) e la Roma ospitare il Genoa. La Sampdoria ospita la Lazio mentre il Milan di Giampaolo inizia da Udine. Prima giornata speciale per Massimo Cellino, attuale presidente del neopromosso Brescia che farà visita al Cagliari di cui è stato presidente per 22 anni.
L’Atalanta inizia il suo cammino da Ferrara contro la Spal, mentre completano il quadro del primo turno le sfide tra Torino e Sassuolo e tra il neopromosso Verona e il Bologna.

domenica 28 luglio 2019

Summer Goal. I CONIUGI ICARDI, GAUCCI E...

 CALCIOMANIA RELOADED 
Il giochino era evidente: bussare alla porta dell’Inter per pretendere un adeguamento dell’ingaggio. Giochino che però non è riuscito affatto. (…) L’Inter non ha nessuna intenzione di vendere il giocatore, anzi vuole costruire intorno a lui la squadra del domani. Come qualcuno ha fatto notare, la società nerazzurra crede così tanto nell’attaccante argentino da non avere un vice-Icardi.
Ci sono società disposte a offrire 50 euro per avere le prestazioni del bomber nerazzurro? Perfetto, la signora Wanda Nara ci porti nero su bianco e il giocatore può andarsene subito. Se vuole l’aiutiamo anche a fare le valigie e l’accompagniamo fino all’aeroporto. Ma al momento né Atletico Madrid, né Juventus, né Napoli, hanno bussato alla porta per avere il nostro giocatore. Quindi ci viene da pensare che quelle della Nara siano solo frasi sparate a casaccio, dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano.
Roba di tre anni fa... Non aggiungo altro...