sabato 25 luglio 2026

ANDREA PIRLO NUOVO CT AZZURRO. LA SOLITA SCELTA "ITALICA"

Come direbbero dalle parti del Vaticano (e come scrissi anche in occasione della nomina di Gattuso, poco più di un anno fa), “Habemus Italiam Tecnicum Commissarium”. 
Dopo aver incassato il “no, grazie” di Guardiola, dopo aver scartato Conte (che piaceva ai club di Serie A) e Mancini (gradito al Presidente Federale Malagò) e dopo aver valutato un altro paio di nomi (Ancelotti, che però, ovviamente, resterà alla guida del Brasile e Pioli), la scelta del nuovo commissario tecnico è caduta su… Andrea Pirlo (???!!!!). 
Non credo che sia una scelta dettata dal curriculum visto che l’ex centrocampista di Brescia, Inter, Reggina, Milan e Juventus, ha finora abbastanza deluso nel suo nuovo ruolo. Un anno alla Juventus, dove interruppe la serie di scudetti consecutivi bianconeri, un anno in Turchia al Fatih Karagumruk, dove andò via a tre giornate dalla fine, alla Sampdoria, in Serie B, ottenne un settimo posto e venne esonerato alla seconda stagione dopo appena tre giornate. Attualmente allenava lo United Fc di Dubai, in seconda divisione degli Emirati Arabi. 
Se l’unità di misura per valutare un candidato alla panchina della Nazionale Azzurra è la meritocrazia, direi che Andrea Pirlo non sta messo benissimo. 
Personalmente questa nomina mi pare molto “italiana”. Si ottiene una posizione di prestigio grazie alle giuste amicizie. E poiché il nuovo direttore tecnico della Nazionale Azzurra è Paolo Maldini, compagno di tante avventure in maglia rossonera insieme a Pirlo, non è difficile fare due più due e scoprire l’arcano che ci sta dietro. 
Come avrete intuito non condivido la scelta di Andrea Pirlo. È una scelta azzardata, priva di logica e completamente fuori da ogni ragionamento logico. L’Italia viene da tre eliminazioni consecutivi ai Mondiali, l’umore azzurro è sotto i piedi, c’è molto da fare e rifondare. Serviva un nome forte, che desse fiducia all’ambiente e rilanciasse l’autostima del popolo azzurro. Guardiola sarebbe stato perfetto, Ancelotti, fosse stato libero, poteva essere il nome giusto, io avrei puntato su Mancini, l’unico che negli ultimi anni ha riportato fiducia ed entusiasmo nella Nazionale azzurra conquistando anche un Europeo e realizzando il record di 37 partite senza subire sconfitte (record battuto solo recentemente dalla Spagna). Tutto sommato anche Conte poteva essere un nome spendibile, per quanto non mi entusiasmasse, ha dalla sua parte un ottimo curriculum di vittorie e risultati ottenuti. 
Andrea Pirlo, come abbiamo detto, non ha un curriculum da allenatore eccellente, ha poca esperienza e, curriculum alla mano, ha tutte le carte in regola per realizzare un flop clamoroso. 
Poi magari fra un anno o due dovrò rimangiarmi tutto, ammettere di essermi sbagliato e constatare che Andrea Pirlo è il miglior selezionatore azzurro degli ultimi 20-30 anni, ma converrete con me che ad oggi, 25 luglio 2026, quella di Pirlo è una scelta molto molto molto azzardata. Un’ azzardo che la Nazionale azzurra non poteva e non può assolutamente permettersi.


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