La notizia era già circolata qualche sera fa, una stupida fake news di cui avremmo volentieri fatto a meno. Quella di stamattina invece è una notizia vera, tremendamente vera: è morto Franco Baresi.
L’ex capitano e bandiera rossonera era stato operato nel 2025 per un nodulo ai polmoni. Sembrava guarito e invece nelle ultime settimane la ricaduta che gli è stata fatale.
Se ne va uno dei più grandi difensori della storia del calcio, insieme a Scirea è stato il più grande libero italiano, quando ancora le formazioni prevedevano il ruolo del libero.
Nato a Travagliato, provincia di Brescia, nel 1960. Da ragazzo venne scartato dalle giovanili dell’Inter perché ritenuto troppo gracile (al contrario del fratello Beppe, bandiera nerazzurra per 16 anni). Fu Italo Galbiati a portarlo al Milan dove esordisce in prima squadra nel 1978 all’età di 17 anni.
In rossonero attraversa tutte le fasi storiche del club in quegli anni. Dallo scudetto della stella nel 1979, passando per le due annate in Serie B, fino ad arrivare agli anni d’oro del Grande Milan con Sacchi prima e Capello dopo. Sempre da capitano, con il numero 6 sulla schiena e il braccio alzato per segnalare il fuorigioco avversario. Il ritiro al termine della stagione 1996/97, dopo 20 anni passati solo e soltanto con la maglia rossonera addosso.
Fu protagonista anche in Nazionale. Nel trionfo di Spagna ’82 fu tra i convocati anche se non scese mai in campo. Fu leader del gruppo di Italia '90 che chiuse con un bronzo mondiale e fu capitano nell'edizione successiva negli Stati Uniti. In quel torneo, nonostante la rottura del menisco nella seconda gara contro la Norvegia, riuscì miracolosamente a recuperare in tempo per la finale contro il Brasile, quando fu autore di una prestazione straordinaria ma anche di un errore dal dischetto nella serie finale dei calci di rigore che assegnarono il titolo ai verdeoro. Nel settembre dello stesso anno la sua ultima gara in nazionale, nel match di qualificazione a Euro 1996 contro la Slovenia.
La sua bacheca personale è ricca di trofei: con il Milan ha vinto 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Supercoppe Uefa, 2 Coppe Intercontinentali oltre a 2 campionati di Serie B, 4 volte la Supercoppa Italiana e una Coppa Mitropa. Con la nazionale ha conquistato il Mondiale del 1982, una medaglia di bronzo a Italia 1990 e una d'argento nel torneo negli Stati Uniti nel 1994.
Se ne va un grande campione, uno di quelli che apprezzi ed ammiri a prescindere dai colori. Nonostante fosse l’emblema, la bandiera, il capitano, dell’altra parte di Milano, ho sempre stimato “Kaiser Franz”, come veniva soprannominato (in omaggio ad un altro grande libero della storia del calcio, Beckenbauer). Gli ho sempre riconosciuto grandi doti e, lo ammetto, qualche volta mi sono chiesto come sarebbe andata se a quel provino l’Inter lo avesse preso e non scartato. Sai che coppia di bandiere nerazzurre Beppe e Franco Baresi !!!
Era un leader nato, guidava la difesa come nessun altro, bastava un braccio alzato, un passo in avanti e gli avversari erano in fuorigioco. Seppe adattarsi anche anche quando con Sacchi il suo ruolo subì un’evoluzione. Del resto era uno di quei giocatori, anzi di quei campioni, capaci di adattarsi ad ogni situazione e ad ogni evoluzione del tempo.
Ci mancherà. È banale, forse retorico, dirlo, ma purtroppo è così. In questo calcio attuale ci vorrebbero più Franco Baresi.
Ciao Kaiser Franz !!!




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