mercoledì 17 settembre 2008

INTER VINCENTE MA NON ANCORA PERFETTA

L'Inter torna dalla trasferta di Atene con tre punti. Tre punti pesanti, tre punti importanti che confermano ancora di più la voglia nerazzurra di vincere finalmente questo trofeo. Anche se ancora una volta abbiamo visto un'Inter vittoriosa ma non perfetta.
Questa Inter crea molto ma concretizza ancora molto poco. E' inutile, per esempio, avere gente che va sul fondo e fa dei cross splendidi se poi in area non c'è nessuno pronto a raccogliere e sfruttare quei cross. In questa ottica è importante il recupero di Adriano, Cruz e, a necessità, Crespo. Gente capace di fare la punta centrale più di Ibrahimovic che preferisce svariare su tutto il fronte offensivo.
Il centrocampo accusa alcune lacune. Gente come Cambiasso, Zanetti e Vieira svolgono al meglio il loro compito ma è evidente che manca un regista come Lampard.
Dubbi e perplessità sulla difesa. Le squadre di Mourinho sono specialiste del 1-0 ma finora la difesa ha traballato spesso e volentieri. Comunque Materazzi sta tornando ad ottimi livelli, ieri sera è rientrato Cordoba e presto torneranno anche Chivu e Samuel.
Questa Inter è tutt'altro che perfetta ma non si può negare che ci sono dei piccoli e costanti miglioramenti. Per esempio non ci sono più quei paurosi cali fisici visti contro Roma e Sampdoria.
Per ora ci accontentiamo di questa Inter vincente ed imperfetta ma, se le mie sensazioni sono giuste, presto questa Inter diventerà anche perfetta. E a quel punto...

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martedì 16 settembre 2008

INTER, ESORDIO VITTORIOSO

PANATHINAIKOS - INTER 0-2
27' MANCINI - 85' ADRIANO

L'avventura europea dell'Inter inizia sotto i migliori auspici. Nelle ultime due stagioni l'Inter aveva toppato l'esordio perdendo in trasferta sia contro lo Sporting Lisbona che contro il Fenerbahce. Stavolta invece arriva una vittoria. Un 2-0 che regala tre punti alla squadra nerazzurra in attesa che arrivi anche il bel gioco.
Positiva la prova di Ibrahimovic in versione assist man. Bene anche Mancini, la coppia difensiva Cordoba-Materazzi e Adriano che entra solo nel finale e torna al gol in Europa. Da migliorare ancora la fase offensiva ma per ora va bene così. Era importante vincere e abbiamo vinto. Per stasera non chiediamo altro.

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CONTRO TUTTI

La nuova stagione è cominciata sulla falsariga della precedente, ossia tutti contro l'Inter. E' ormai evidente che l'Inter vincente dà fastidio a molti e non manca occasione per darle addosso. La partita di sabato sera ne è la prova evidente. Si è gridato al gol fantasma quando è sembrato chiaro a tutti (quelli in buona fede, ovvio) che quel pallone era ben oltre la linea della porta. Per non parlare dell'espulsione di Muntari. Giusta perché il ghanese ha commesso una grossa ingenuità ma il rosso è frutto più della cattiva fama del centrocampista nerazzurro che non del fallo in sé. Fallo che è costato a Muntari 3 giornate di squalifica. No, non avete letto male e non ho sbagliato a scrivere. Muntari si è beccato tre giornate di squalifica ("casualmente" la terza partita è il derby, a buon intenditor...).
Per non parlare della diatriba tra Lo Monaco e Mourinho. L'allenatore nerazzurro ha espresso un suo parere sulla gara (meritavamo di vincere 5-1) magari spavaldo, senza dubbio esagerato ma la risposta dell'amministratore delegato catanese è stata sconcertante. Un'istigazione alla violenza bella e buona. Poi ci incazziamo con i tifosi quando sfasciano, distruggono, uccidono ma sono proprio i dirigenti ad istigare tutto ciò.
E la Federazione che fa? Nulla, ovvio. E' dovuto intervenire il ministro Maroni a sollecitare un'intervento che solo tardivamente è arrivato.
Non è arrivato invece l'intervento della società nerazzurra. Ma questa ormai non è più una novità. L'anno scorso più volte Mancini si ritrovò a lottare solo contro tutti senza che nessuno della società facesse sentire la propria voce. Naturalmente a Mourinho quest'anno toccherà la stessa sorte. E' proprio questo che manca moltissimo nell'Inter. Qualcuno che si faccia sentire, che alzi la voce, che sbatta i pugni sul tavolo e si faccia rispettare. Se Muntari giocava nella Juventus o nel Milan se la sarebbe cavata con una giornata. E allo stesso modo se Lo Monaco avrebbe attaccato un altro qualsiasi allenatore si sarebbe scatenato il putiferio.
Invece quando si attacca l'Inter tutto tace, a partire dai nostri dirigenti. Non c'è nessuno che si ribella, che difenda l'allenatore o i giocatori, che tuteli la nostra immagine. Purtroppo gente come l'avocato Prisco o Facchetti non ci sono più e gli attuali dirigenti (Moratti in primis) non hanno le palle per fare il proprio dovere.

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ADORO QUEST'UOMO

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania "Mourinho è semplicemente uno da prendere a bastonate nei denti".
Jose Mourinho, allenatore dell'Inter
"Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Prix di Monaco. Non ne conosco altri".

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lunedì 15 settembre 2008

180 MINUTI DI SORPRESE


Il campionato è appena all'inizio. 180 minuti sono pochi, troppo pochi per tirare le somme. E' facile pensare che presto Lazio e Atalanta non saranno più in testa alla classifica e difficilmente le vedremo lottare per il titolo o per un posto in Champions League. Allo stesso modo presto vedremo risalire dalla retrovie Roma, Fiorentina e Milan.
Ma finché tutto ciò non succederà godiamoci questo inizio di campionato ricco di sorprese. Perché da sportivo è bello vedere Lazio e Atalanta (gira e rigira i colori nerazzurri sono sempre al vertice) in testa, il Torino e il Napoli a pari punti con Juventus e Inter e quasi tutta la Serie A al di sopra della squadra più titolata al mondo. Sportivamente è bello vedere il Catania mettere in difficoltà l'Inter o Palermo e Genoa vincere a sorpresa contro Roma e Milan.
Credo che queste prime due giornate hanno regalato novità ed entusiasmo ad un campionato che si preannunciava monotono. Eppur vero che siamo ad inizio stagione e le sorprese ci possono stare. Strada facendo usciranno fuori i veri valori. E alla fine a contendersi a giocarsi lo scudetto saranno sempre le solite. Difficile pensare che ciò non avvenga, è troppo grande il divario tecnico con tutto il resto della Serie A.
Sarebbe invece interessante se ciò che si è visto nelle prime giornate si riproponesse per tutta la stagione. Il campionato acquisterebbe fascino, imprevedibilità e sarebbe più entusiasmante. Ve lo immaginate se Lazio-Atalanta varrebbe lo scudetto o se Milan-Reggina fosse uno scontro salvezza? (Ok, l'ammetto. Il secondo esempio mi farebbe godere e non poco).
Purtroppo fra qualche giornata, per usare una metafora scolastica, la ricreazione finirà e si comincerà a fare sul serio. Certi risultati a sorpresa si vedranno sempre meno e la classifica della Serie A acquisterà una fisionomia più realistica. Ma da sportivi e per il bene del calcio noi non possiamo fare altro che sperare che la ricreazione duri il più a lungo possibile.
Buon campionato a tutti.
PER IL CAMPIONATO DELLE SOPRESE..
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