“Un riferimento assoluto, un leader dello spogliatoio, un capitano coraggioso. Samir Handanovic è stato tutto questo, nelle 11 stagioni in cui ha difeso la porta nerazzurra. La sua firma con l'Inter risale al 9 luglio 2012, dimostrando dal primo momento doti tecniche eccezionali abbinate a un grande carisma che lo hanno reso tra i migliori portieri della storia interista. Ne sono prova le 455 presenze condite da 166 clean sheet. Grazie a questi numeri straordinari Samir ha raggiunto Ivan Ramiro Cordoba (455) al 10° posto della classifica dei giocatori con più presenze con la maglia dell’Inter in tutte le competizioni, entrando così nella top-ten della classifica all-time di presenze della storia nerazzurra.
giovedì 13 luglio 2023
martedì 11 luglio 2023
MILINKOVIC-SAVIC FINISCE IN ARABIA SAUDITA. JUVE BEFFATA!!!
IL MERCATO DI CIP&CIOP
Un altro giocatore saluta la Serie A e approda in Arabia Saudita. È infatti tutto fatto per il trasferimento di Sergej Milinkovic-Savic dalla Lazio all'Al Hilal: ai biancocelesti andranno 42 milioni di euro, al centrocampista un ricchissimo contratto triennale per uno stipendio complessivo di 60 milioni di euro.
Quindi 60 milioni in tre anni di stipendio, 42 per il costo del cartellino. Più le commissioni a carico del club acquirente: fanno oltre 100 milioni, è la risposta dell'Al-Hilal all'acquisto di Brozovic da parte dell'Al-Nassr e all'arrivo di Kanté all'Al-Ittihad.
Il giocatore serbo, a lungo inseguito dalla Juventus che lo aveva messo in cima ai propri desideri, approda dunque in un campionato “minore”, nonostante la giovane età (ha solo 28 anni) e la prospettiva di poter giocare altri 5-6 anni in un campionato europeo di prima fascia.
domenica 9 luglio 2023
LUTTO "NERAZZURRO": ADDIO A LUISITO SUAREZ
Il mondo del calcio piange oggi la scomparsa di Luisito Suarez, regista e simbolo della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera che negli anni sessanta dominò in Italia, in Europa e nel mondo.
Il regista della Grande Inter si è spento a 88 anni dopo una breve malattia.
Il mondo del calcio italiano si unisce nel cordoglio a quello catalano perché prima di sbarcare a Milano, Luisito era stato una colonna del Barcellona: 176 partite con 80 reti tra il 1954 e il 1961. L’anno in cui, su insistita richiesta di Helenio Herrera, l’allenatore approdato all’Inter proprio da Barcellona, lo acquistò Angelo Moratti investendo una cifra record per l’epoca, 300 milioni, che il Barça utilizzò per ampliare lo stadio Camp Nou.
Summer Goal. L'ITALIA MONDIALE, ANCELOTTI IN BRASILE E...
L’APPUNTO
Il 9 luglio 2006, ovvero 17 anni fa, la Nazionale italiana conquistò il titolo mondiale, il quarto della sua storia. Un titolo arrivato attraverso un cammino alquanto tortuoso. Agli ottavi superammo a fatica l’Australia grazie ad un rigore al 90esimo realizzato da Totti, in semifinale ci vollero i supplementari per avere la meglio sui padroni di casa della Germania e in finale venimmo premiati dalla lotteria dei calci di rigore contro una Francia rimasta in 10 per l’espulsione di Zidane (non proprio un pincopallino qualsiasi).
Diciamo che la buona sorte ci accompagnò lungo l’avventura tedesca. Il bonus con la Dea Bendata ai Mondiali si esaurì in quella estate di 17 anni fa, visto che nei successivi quattro Mondiali abbiamo rimediato due eliminazioni alla fase a gironi e due mancate qualificazioni.
sabato 8 luglio 2023
STORIE DI BIDONI - BETO
Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.
Luogo di Nascita: Cuiaba (Brasile)
Data di Nascita: 07/01/1975
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Napoli
Il brasiliano Joubert Araujo Martins, in arte Beto, sbarcò ventenne e semisconosciuto a Napoli a metà anni 90, per una cifra vicina a 6 miliardi delle vecchie lire.
Era una scommessa. Ferlaino credeva così tanto in lui che arrivò a dichiarare: “Non abbiamo bisogno di Baggio, Beto è un degno sostituto. E’ il fiore all'occhiello della nazionale olimpica di Zagalo”.
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