sabato 3 novembre 2012

INTER DA SOGNO, BATTUTA LA JUVE (e anche la terna arbitrale)

Serie A 2012-2013 – 11^ Giornata 
JUVENTUS - INTER 1 - 3
18'' Vidal – 59' MILITO (rig.) - 75' MILITO - 89' PALACIO

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 37’ s.t. Caceres, dal 33’ s.t. Quagliarella), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic (dal 1’ s.t. Bendtner), Giovinco.
A disp.: Storari, Rubinho, Marrone, Lucio, Isla, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Matri.
All. Alessio (Conte squalificato).
INTER (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Palacio, Milito (dal 35’ s.t. Mudingayi), Cassano (dal 24’ s.t. Guarin).
A disp.: Castellacci, Belec, Pereira, Silvestre, Jonathan, Bianchetti, Alvarez, Duncan, Livaja.
All.: Stramaccioni
ARBITRO: Tagliavento.

Nonostante un arbitraggio che nel primo tempo ne ha combinato di cotte e di crude provando in tutti i modi a far vincere la Juventus, l’Inter esce dallo Juventus Stadium con lo scalpo del nemico ponendo fine all’imbattibilità bianconera dopo 49 gare.
Stramaccioni alla fine opta per un 3-4-3 con il trio delle meraviglie là davanti. L’Inter ci mette pochi secondi a capire che aria tira a Torino. I bianconeri infatti hanno una partenza bruciante andando subito in gol dopo 18 secondi. Ma l’azione è viziata da un fuorigioco di Asamoah di almeno 2-3 metri che avrebbe visto anche Ray Charles girato di spalle. Invece né Tagliavento né il guardalinee Preti vedono nulla. Juve in vantaggio e partita subito in salita per l’Inter. Lo shock è forte e l’Inter ci mette un po’ per rimettersi in carreggiata. Palacio pareggia di testa ma è in fuorigioco di pochi centimetri.

JUVENTUS-INTER, TRA PENSIERI STUPENDI E TIMORI ARBITRALI

Espugnare lo Juventus Stadium. Andare lì e vincere, non importa come, va benissimo anche un rigore inesistente in fuorigioco al 94esimo. Cari cuori nerazzurri, ditemi che non ci avete pensato anche voi. Ditemi che non vi ha minimamente sfiorato l’idea di porre fine all’imbattibilità bianconera, di riuscire a batterli.
Poi magari la realtà è un’altra. Perché loro sono più forti, perché noi siamo una squadra “work in progress”, perché quando affrontiamo la Juventus (soprattutto a Torino) è come se diventassimo un’altra squadra. Però quel pensiero ci ha sfiorato in queste ore e pazienza se magari non succederà.
Stramaccioni recupera Juan Jesus dopo la squalifica quindi è quasi scontato che dietro giocherà con la difesa a tre. I dubbi riguardano il centrocampo e l’attacco. Rinfoltire la mediana con cinque uomini o varare un’Inter a trazione anteriore schierando il tiro delle meraviglie? Sono certo che anche stavolta Stramaccioni saprà stupirci.
Di fronte non avremo una squadra qualunque, avremo la Juventus. E già questo dovrebbe essere sufficiente a dare il massimo e anche di più.

venerdì 2 novembre 2012

Palla al Centro. TUTTO PRONTO PER IL "CLASICO" D'ITALIA

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Grande attesa per il derby d’Italia che andrà in scena domani sera a Torino. Ma le grandi sfide, come ogni settimana, non mancheranno. Sfida tra le prime due della classe anche in Serie B, Manchester-Arsenal in Inghilterra, il “Clasico” in Georgia, sfide al vertice in Russia e Belgio.
Tutti i risultati in TEMPO REALE 

SERIE A – 11^ Giornata
Riflettori puntati sull’attesa sfida allo Juventus Stadium tra la capolista Juventus e la sorpresa Inter. Il Milan, nel primo anticipo di sabato, cerca il riscatto contro il Chievo. La Lazio va a Catania mentre il Napoli ospita il Torino. Sfide decisive per Ferrara (Sampdoria), Pioli (Bologna), Stroppa (Pescara) e Cosmi (Siena). Per tutti loro, in caso di sconfitta, l’incubo dell’esonero.
Sabato 3 novembre ore 18.00
MILAN-CHIEVO
Sabato 3 novembre ore 20.45
JUVENTUS-INTER

JUVENTUS-INTER, PER UN INTERISTA E'...


Ma tu, tu che ne sai? Tu che tifi per un'altra squadra, tu che porti nel cuore altri colori, tu che te ne stai comodamente a guardarla come fosse una partita qualunque, tu, proprio tu, che ne sai cos’è Juventus-Inter per un tifoso interista?
Perché per noi non è mai stata e mai sarà una partita qualunque. Per noi…
è il fallo da rigore di Iuliano su Ronaldo non fischiato da Ceccarini,
è Gigi Simoni che entra in campo,
è il 5 maggio che sa di beffa ma anche di decisioni arbitrali discutibili nelle precedenti giornate,
è una vittoria per 3-1 dopo molto tempo,
è tuo fratello che stappa lo spumante per festeggiare,
è il compagno di banco juventino al liceo che ti prendeva sempre per i fondelli,
è Calciopoli che ci restituisce un pezzetto piccolissimo di tutto quello che ti è stato tolto,
è un Triplete gettato in faccia agli odiati rivali di sempre,

giovedì 1 novembre 2012

L'OTTAVA MERAVIGLIA CONSECUTIVA E QUEI DUE SOGNI...

Due punti. Ieri sera ci ho ripensato molto. Saremmo potuti arrivare al big match di sabato sera distanziati di soli due punti e con la prospettiva di fare il clamoroso sorpasso. Come direbbe Stramaccioni, sarebbe stata tanta roba. Peccato per il gol di Pogba che ristabilisce le distanze.
Ma non cambia nulla in fondo. Perché sabato sera dobbiamo comunque andare allo Juventus Stadium con la chiara intenzione di vincere. Per portarci a -1 dalla vetta, per interrompere la striscia d’imbattibilità dei gobbi, per essere i primi ad espugnare lo Juventus Stadium, ma soprattutto perché di fronte avremo la Juventus e lo sapete benissimo qual è il mio pensiero al riguardo (vincere sempre, anche se si tratta di un trofeo estivo di nessun valore).
L’Inter vista ieri sera non mi è dispiaciuta anche se avremmo potuto fare di più. E’ vero anche che il pasticcio difensivo che ha portato al gol blucerchiato ha un po’ rimescolato le carte perché a quel punto non era più sufficiente gestire la gara aspettando il momento opportuno per piazzare l’affondo, ma abbiamo dovuto attaccare alla ricerca del pareggio e con un avversario ben disposto in campo.