mercoledì 30 settembre 2026

UNA DONNA IN GONDOLA: FRANCESCA BODIE AL COMANDO DEL VENEZIA

Una donna al vertice di una squadra di Serie A. Francesca Bodie è diventata ufficialmente presidente del Venezia nel maggio 2026, proprio nei giorni in cui la squadra festeggiava il ritorno in Serie A. È la prima donna nella storia ultracentenaria della società a ricoprire questo incarico. 
Nel calcio italiano le donne sono sempre più presenti sugli spalti, in campo, nelle redazioni e nelle aree tecniche. Ma quando si arriva ai vertici societari, la loro presenza resta ancora un'eccezione. Per questo la nomina di Francesca Bodie alla presidenza del Venezia rappresenta una storia che va oltre i confini del club. 
Nata a Como nel 1985 e cresciuta tra Italia e Stati Uniti, Francesca Bodie ha costruito la propria carriera nel mondo dello sport e dell'intrattenimento. Ha studiato a Firenze e si è laureata alla Stanford University. Prima dell'esperienza veneziana ha lavorato per oltre vent'anni nel settore sportivo. Il suo percorso professionale è quindi precedente all'ingresso nel calcio italiano e non nasce esclusivamente dall'esperienza familiare. 
Il legame con il mondo dello sport arriva anche dalla famiglia: suo padre, Tim Leiweke, è un manager statunitense con una lunga esperienza ai vertici di importanti organizzazioni sportive e di intrattenimento. 
Nel calcio siamo abituati a vedere donne calciatrici, allenatrici, arbitre, giornaliste e dirigenti. Molto più raro è invece trovare una donna al vertice di una società professionistica. 
La sua presenza permette di porre una domanda più ampia: quanto è cambiato davvero il calcio italiano quando si parla di donne nei ruoli decisionali? 
La risposta non può essere semplicemente legata al numero di donne presenti. Conta anche il tipo di responsabilità che viene loro affidato. Essere presidente significa infatti partecipare alle decisioni strategiche, alla gestione economica, ai rapporti con il territorio e alla costruzione della visione futura della società. 
Bodie ha chiarito fin dalle sue prime uscite pubbliche che il progetto non riguarda soltanto la squadra. Durante la presentazione ufficiale alla stampa ha parlato della volontà di costruire un rapporto forte con Venezia e con il territorio e di sviluppare il club attraverso sport, intrattenimento e infrastrutture. “Non siamo qui come investitori finanziari”. Una delle frasi più significative pronunciate da Bodie. La presidente ha spiegato che il progetto non nasce con una prospettiva finanziaria di breve periodo, ma con l'intenzione di rimanere a Venezia a lungo e costruire qualcosa di duraturo. 
È un messaggio particolarmente importante per una società che vuole consolidare la propria presenza in Serie A. Il calcio contemporaneo, infatti, non si gioca soltanto per novanta minuti. Dietro una squadra ci sono infrastrutture, diritti televisivi, sponsor, marketing, settore giovanile, rapporti con le istituzioni e identità territoriale. 
E proprio su questo terreno sarà possibile valutare nel tempo il progetto della nuova presidente. Quando si parla di “donne e calcio”, spesso l'attenzione si concentra esclusivamente sulle calciatrici. Ma il calcio è un ecosistema molto più grande: comprende dirigenti, allenatrici, arbitre, giornaliste, manager, professioniste della comunicazione e tante altre figure. 
La presenza di una donna alla guida di un club di Serie A apre quindi una riflessione sulla possibilità che il calcio possa diventare un ambiente nel quale le competenze contino sempre più del genere. 
Non significa che la nomina di una presidente risolva automaticamente le disparità esistenti. Significa piuttosto che una porta che per lungo tempo è rimasta quasi esclusivamente maschile oggi può essere attraversata anche da una donna. 
E il valore di questo cambiamento sarà misurabile soprattutto nel tempo. Francesca Bodie è arrivata al vertice del Venezia in un momento particolare: una promozione appena conquistata, un nuovo progetto societario e l'ambizione di costruire una presenza stabile in Serie A. La sua esperienza sarà quindi interessante da seguire non soltanto per i risultati della squadra. Sarà interessante osservare che cosa significa guidare una società di calcio quando a farlo è una donna con una lunga esperienza internazionale nel mondo dello sport e dell'intrattenimento. 
Il vero tema, in fondo, non è soltanto “una donna presidente nel calcio”. È capire se, nel prossimo futuro, una notizia del genere smetterà di essere una notizia. E forse sarà proprio questo il cambiamento più importante.

LADY MARIANNE. A chi dice che le donne non capiscono di calcio e quindi non ne possono parlare, rispondo che anche gli uomini non capiscono di donne, eppure ne parlano in continuazione. 
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2 commenti:

Annuccia ha detto...

Piano piano anche noi donne riusciremo a farci largo nel mondo del calcio. E' successo in tutti i campi, succederà anche qui.

Entius ha detto...

@Annuccia. Vedremo, anche se c'è ancora molto da fare.