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martedì 7 maggio 2019

INCREDIBILE LIVERPOOL: RIBALTA IL BARCELLONA E VOLA IN FINALE !!!

Champions League 2018-2019 – Semifinale di ritorno
LIVERPOOL-BARCELLONA 4-0
7' Origi - 54’ Wjinaldum – 56’ Wjinaldum – 79’ Origi

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson (1' st Wjinaldum); Henderson, Fabinho, Milner; Shaqiri (45' st Sturridge), Origi (40' st Gomez), Mané.
A disp.: Mignolet, Lovren, Brewster, Woodburn.
All.: Klopp.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic (35' st Malcom), Busquets, Vidal (30' st Arthur); Messi, Suarez, Coutinho (14' st Semedo).
A disp.: Cillessen, Umtiti, Vermaelen, Alena.
All.: Valverde.
Arbitro: Cakir (Turchia)

Incredibile, clamoroso, stupefacente. Non ci sono aggettivi per descrivere quello che è successo questa sera all’Anfield Road, dove, contro ogni più ottimistico pronostico, il Liverpool ribalta lo 0-3 subito una settimana fa al Camp Nou dal Barcellona, vince 4-0 e vola per il secondo anno consecutivo in finale di Champions League. Una serata da sogno per i tifosi Reds, una serata da incubo per i sostenitori blaugrana che proprio un anno fa avevano vissuto la stessa situazione ai quarti di Champions League quando, dopo il 4-1 casalingo contro la Roma, al ritorno avevano perso 3-0 all’Olimpico salutando la coppa dalle grandi orecchie.
Qualcosa di incredibile che dovrebbe accadere una volta ogni 30-40 anni e che invece dalle parti di Barcellona è successo per il secondo anno consecutivo.
A Madrid, contro ogni pronostico della vigilia, ci andrà la squadra di Klopp che centra la nona finale di Champions nella sua storia e lo fa in un modo leggendario che verrà ricordato per sempre ad Anfield (e non solo). Privo di Salah e Firmino, con tre gol da recuperare, la partita del Liverpool sembrava già scritta. E invece Divock Origi e Georgino Wjnaldum hanno deciso di riscrivere la storia.
Dopo sette minuti è Origi a portare in vantaggio i padroni di casa, ma la svolta arriva con l’ingresso di Wijnaldum all’inizio della ripresa al posto dell’inforutnato Robertson. L’olandese in 122 secondi (tra il minuto 54 e il minuto 56) realizza una doppietta che porta il doppio confronto in parità. L’apoteosi arriva al minuto 79. Calcio d’angolo per il Liverpool. Alexander-Arnold finge di lasciare l'angolo a Shaqiri e invece torna improvvisamente sul pallone per una battuta a sorpresa, sul pallone si avventa come un falco Origi (uno che fino a stasera non aveva mai segnato in Champions League) e manda in visibilio tutto lo stadio che tifa Reds.
Finisce 4-0 e con tutta la squadra, compreso lo staff tecnico e gli accompagnatori, che vanno sotto la “Kop” e intonano con i propri supporter la mitica “You'll Never Walk Alone” a suggellare una serata che entra di diritto nella storia del Liverpool e del calcio in assoluto.
Una qualificazione meritatissima per quello che si è visto nel doppio confronto. Un Liverpool che già all’andata non meritava un passivo così pesante e che stasera ha legittimato la qualificazione. Al contrario del Barcellona, fermatosi alla punizione splendida di Messi che al 75esimo della sfida andata in scena una settimana fa aveva suggellato il 3-0 finale.
Dopo 5 stagioni non ci sarà una squadra spagnola in finale (finale che i tanto decantati Cristiano Ronaldo e Messi seguiranno comodamente seduti sul divano di casa). L’ultima volta avvenne nella stagione 2012-2013 e in quell’occasione a giocarsi il titolo c’era Jurgen Klopp che alla guida del Borussia Dortmund perse il derby tedesco col Bayern Monaco. Lo stesso Klopp che è l’artefice di questa magnifica impresa e che il primo giugno al Wanda Metropolitano di Madrid proverà per la terza volta a vincere la Champions League. E, senza nulla togliere a Tottenham o Ajax, sarebbe un meritato trionfo. Per Klopp, per questa squadra che ha fatto un’impresa epica, per il fantastico pubblico dell’Anfield Road che è davvero il dodicesimo uomo in campo.



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9 commenti:

Theseus ha detto...

L'ho detto fin dall'inizio che queste semifinali di Champions League promettevano spettacolo ed emozioni.

Mattia ha detto...

@Theseus. Ma che il Liverpool ribaltasse questo Barcellona non potevamo certo aspettarcelo.

Simone ha detto...

Mamma mia, che partita!!! 90 minuti di emozioni. Anzi più di 90 minuti, perché il dopo gara è stato ancora più emozionante. Hai ragione tu, Entius, come si fa a non amare il calcio.

Brother ha detto...

Che lezione di calcio per tutti: sul 4 a 0 ancora pressavano!!! Non si sono dati per vinti e ci hanno creduto fino alla fine. Spalletti avrebbero inserito 20-30 difensori sul 3-0 per potersela giocare ai rigori.

Theseus ha detto...

@Mattia. No, in effetti quello no. Mi aspettavamo una vittoria del Liverpool, un risultato che rimanesse in bilico, ma non che i Reds vincessero con 4 gol di scarto.

Collettivo Contro i Ladri di Scudetti ha detto...

Si vabbè, forte questo Liverpool, ma sono curioso di vederlo in finale contro la Juventus (quasi cit.)

Lady Marianne ha detto...

Pensare che fino al 3-0 ho fatto zapping, pensando che ormai la qualificazione fosse un discorso chiuso e che c'era poco da seguire…

Ciaskito ha detto...

@Entius @Simone. Come si fa a non amare il calcio? Basta seguire la Serie A…

Gaetano73 ha detto...

Dove sono finiti tutti gli estimatori di Messi?
Dove sono tutto coloro che si sono divertiti a ritenere CR7 una pippa?
Mi sa che qst partita ha dimostrato ancora una volta che Messi, che resta un giocatore straordinario, immenso, unico, difetti di una cosa che per esempio altri campioni come CR7 hanno a volontà....IL CARATTERE, GLI ATTRIBUTI.
La pippa CR7 ha vinto nell'era Messi 5 palloni d'oro e 5 CL senza dimenticare che Messi nn è riuscito a vincere neppure una Coppa America con la propria Nazionale, mentre CR7 è riuscito nell'impresa storica di portare sul tetto d'Europa il suo Portogallo.
Messi-CR7, Federer-Nadal, Coppi-Bartali sono dualismi fra campioni che hanno poche differenze ma sono accomunati da un unico comune denominatore...SONO CAMPIONI.Fatevene una ragione e cercate di nn scrivere stronzate dettate da puro e semplice odio x i colori che indossa.

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