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sabato 15 dicembre 2018

CI PENSA SEMPRE MAURITO: L’INTER RIPARTE

Serie A 2018-2019 – 16^ Giornata
INTER - UDINESE 1 - 0
75’ ICARDI (rig.)

INTER (4-3-3): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero (10' st Martinez), Brozovic, Joao Mario; Politano (38' st Nainggolan), Icardi, Keita (24' st Perisic).
A disp.: Padelli, Miranda, Ranocchia, D'Ambrosio, Gagliardini, Candreva.
All.: Spalletti
UDINESE (3-5-2): Musso; Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck; Ter Avest (47' st Vizeu), Fofana (39' st Machis), Behrami, Mandragora, D'Alessandro; Pussetto, De Paul.
A disp.: Scuffet, Nicolas, Opoku, Wague, Pezzella, Pontisso, Balic, Barak, Micin, Lasagna.
All.: Nicola
Arbitro: Abisso

Un rigore di Mauro Icardi ad un quarto d’ora dalla fine (tirato con un cucchiaio preciso che ne evidenzia una volta di più la leadership e la personalità) regala all’Inter tre punti pesanti che le permettono di tornare alla vittoria dopo quattro sfide (tra campionato e Champions) avaro di soddisfazioni. Un’Inter non brillante, ma che comunque ha dimostrato tanta buona volontà e ha cercato con insistenza (e un pizzico di confusione) la vittoria. La prima per il nuovo (è stato ufficialmente presentato giovedì) amministratore delegato Beppe Marotta, la sesta vittoria di fila in casa in campionato. Numeri fondamentali per ripartire e ridare tranquillità alla formazione di Spalletti.

Spalletti opta per Vrsaljko, Skriniar, De Vrij e Asamoah in difesa, Joao Mario e Borja Valero ad affiancare Brozovic e in avanti Keita vince il ballottaggio con Perisic (finalmente…) e completa il tridente con Icardi e Politano.

L’Inter domina sul piano del gioco, un po’ meno su quello delle occasioni. La squadra di Spalletti non corre particolari rischi nel corso del primo tempo ma fatica a creare in attacco. Musso viene chiamato in causa solamente due volte, la prima quando smanaccia un cross di Asamoah deviato da Stryger Larsen e la seconda quando Keita riceve da Borja Valero e scarica un bolide dalla distanza alzato sopra la traversa.
Nella ripresa la squadra di Spalletti si allunga e corre qualche rischio in più: Mandragora spreca da ottima posizione, De Paul tenta il destro ma chi va più vicino al gol del vantaggio è Ter Avest che bacia quasi il palo di Handanovic grazie al suggerimento di Fofana.
Spalletti allora decide di rinforzare il peso offensivo e butta nella mischia Lautaro Martinez al posto di Borja Valero per un’Inter a trazione anteriore.
L’Inter ritorna prontamente in partita e lo fa splendidamente con la combinazione tra Keita e Icardi: il senegalese crossa, l’argentino stacca ma spedisce il pallone a lato. La situazione cambia al 75esimo quando Abisso con l’aiuto del Var concede il rigore ai nerazzurri per un tocco di mano di Fofana sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dal dischetto il solito Icardi con un pregevole cucchiaio sblocca la partita (gol numero 120 per capitan Icardi con la maglia nerazzurra). L’Udinese si getta a capofitto alla ricerca del pareggio, ma si espone ai contropiede nerazzurri. Nel finale Icardi fa il bis ma viene annullato per un netto fuorigioco.
Finisce 1-0. Un’Inter non brillantissima, i nerazzurri dominano, dando la sensazione di poter portare a casa la partita, ma sul più bello sbagliano l'ultimo tocco e non puniscono con cinismo l'avversario, tenendolo in partita fino alla fine. Ma l’importante era portare nuovamente a casa i tre punti per ritrovare tranquillità e sicurezza. Dopo la delusione di Champions era importante ripartire (lo scrivevo anche stamattina) e siamo ripartiti. Per tutto il resto ci sarà tempo. FORZA INTER !!!

2 commenti:

Winnie ha detto...

Non abbiamo fatto una partita eccezionale, ma, come scrivi anche tu, l'importante era vincere. E abbiamo vinto. Per tutto il resto ne parliamo un'altra volta.

Matrix ha detto...

Sul rigore di Icardi ho trattenuto il respiro: temevo lo sbagliasse. Bisogna essere più cinici, partite come quelle di sabato non possono e non devono restare in bilico fino al 90esimo.

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