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lunedì 7 novembre 2016

TRE PUNTI E DA DOMANI SI VOLTA PAGINA

Tre punti sono pur sempre tre punti. Anche se, come in questo caso, fanno storia a sé e non sono facilmente collocabili in un contesto. Stefano Vecchi doveva portare a casa queste due gare (Southampton e Crotone) senza particolari scossoni, in attesa del nuovo allenatore.
Non possiamo dire che abbiamo visto un’Inter diversa da quella che aveva fin qui proposto De Boer (obiettivamente anche l’Inter proposta dal tecnico olandese sarebbe riuscita ad avere la meglio sul Crotone), ma tutto sommato non era questo che chiedevamo a Vecchi. Il tecnico della Primavera ha comunque provato a metterci del suo preferendo Ranocchia e D’Ambrosio a Murillo e Nagatomo e accantonando per il momento Eder per dar spazio al miglior tridente possibile (Candreva-Icardi-Perisic). Il resto l’ha fatto una squadra che, come abbiamo visto anche in altre occasioni, quando vuole sa come si gioca a calcio. In difesa abbiamo preso pochi rischi e Handanovic ha avuto una serata tranquilla senza straordinari (dove finiscono i nostri meriti e iniziano i demeriti dell’ultima in classifica non è dato sapere) e là davanti abbiamo fatto molto possesso palla e nella ripresa abbiamo provato a creare le occasioni da rete.
E alla fine siamo stati premiati. Ok, qualche meticoloso farà notare che nell’azione del gol che sblocca la partita c’è un po’ di demerito della difesa del Crotone, ma non è così scontato che Perisic la buttasse dentro. Avrebbe potuto sparare sul portiere o tirare di poco fuori.
Quindi ben venga il gol di Perisic e ben venga la doppietta di Icardi che fa morale per la squadra e per il giocatore (non possiamo dire che Maurito non si stia dimostrando a suon di gol di aver meritato il rinnovo del contratto). E tutto sommato fa morale anche il fatto di non aver subito gol (se non ricordo male in campionato è successo solo con l’Empoli finora).
Da domani si volta pagina. Stefano Pioli ha superato il casting della dirigenza nerazzurra e si metterà al lavoro per raddrizzare la stagione nerazzurra. Compito piuttosto arduo, ma la squadra c’è e in fondo la zona Champions non è poi così lontana (recuperare otto punti in 26 giornate è un’impresa fattibile se giochiamo come dovremmo). Personalmente, ma questo è un discorso che approfondirò nei prossimi giorni, non avevo particolari preferenze. Certo un tecnico italiano che conosce già il nostro calcio partiva sicuramente in vantaggio rispetto ad un tecnico straniero, soprattutto se, come nel caso di Hiddink e Marcelino, non aveva mai avuto a che fare con la Serie A. Ma purtroppo a priori non potrai mai sapere se una scelta può rilevarsi vincente o fallimentare, anche se prendi il Mourinho o il Guardiola di turno (per informazioni chiedere al Manchester United che con Mou in panchina fin qui non ha certo disputato un campionato esaltante).
Appunto finale sulla contestazione della Curva Nord. Giustificata, ma giusta fino ad un certo punto. Hanno fatto discutere gli striscioni esposti. “Dovete correre” ha trovato d’accordo tutti. E tutto sommato anche “Solo chi va in campo sta facendo peggio della società“ era condivisibile al pari di “Le premesse per disonorare 108 anni di storia ci sono tutte quante. Attenzione, perché la situazione diventa pesante“.
Quello che personalmente ho trovato assolutamente pessimo (e non sono stato l’unico a quanto apre…) e quello “Ci sono un inglese, un cinese e un indonesiano che vogliono farci tornare la barzelletta d’Italia“. Barzelletta d’Italia? Quanto mai siamo stati una barzelletta? Ok, a volte abbiamo fatto ridere. Va bene qualche scelta era da scellerata, ma mai, e sottolineo mai, siamo stati barzelletta d’Italia. E se chi occupa la Curva Nord crede che l’Inter sia stata qualche volta barzelletta d’Italia sta prendendo un grosso abbaglio. FORZA INTER !!!

3 commenti:

Winnie ha detto...

La Curva Nord ultimamente tutto sta facendo tranne sostenere i colori nerazzurri. La vicenda Icardi, certi fischi inopportuni e infine questi striscioni. Bah...

Nicola ha detto...

"Ci sono un inglese, un indonesiano e un cinese". Non vorrei che dietro tutto ci fosse... un italiano che punta a tornare in sella. Certi atteggiamenti mi puzzano e non poco. Considerando che qualcuno vorrebbe tornare al posto di comando...

pippo ha detto...

tornerà nicola, tornerà.lo dico da quando ha fatto finta di andarsene....

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