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sabato 6 agosto 2016

STORIE DI BIDONI - CARLOS ALBERTO BIANCHEZI

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

CARLOS ALBERTO BIANCHEZI
Luogo di Nascita: San Paolo (Brasile)
Data di Nascita: 25/08/1964
Ruolo: Attaccante
Squadra: Atalanta

Soprannominato stranamente “Careca” proprio come il ben più famoso centravanti del Napoli e della Selecao, per una sua, non certo evidente, somiglianza, Carlos Alberto Bianchezi era un anch'egli un attaccante molto veloce e dalla tecnica discreta, che fu acquistato nell’estate del 1991 dai dirigenti atalantini per sostituire il vuoto lasciato dal connazionale Evair. Non riuscì in questo ingrato compito, tant’è che rimase a Bergamo una sola stagione.
Le promesse non le mantenne mai, giocò insieme a Caniggia e Piovanelli, due grandissimi giocatori, e forse per questo motivo riuscì a segnare 8 reti, un bottino fin troppo generoso, per questo giocatore quasi sempre mediocre in campo e bizzarro fuori, oltre che poco portato alla marcatura su azione: rimediò il cartellino rosso in ambo le sfide con il Parma.
E' ricordato dai tifosi, non solo bergamaschi, per due calci di rigore, dall’esito curiosamente contrapposto. Il primo fu da lui fallito nella gara di campionato disputata contro il Milan di Capello (poi persa). Il secondo, invece, lo realizzò al minuto 29 del primo tempo contro l’Inter di Corrado “Orrore” Orrico, il 19 Gennaio 1992. In quell’occasione Bianchezi trasformò un rigore guadagnato da Caniggia per un fallo di Paganin; fu il gol che valse la vittoria per 1-0 degli atalantini contro i meneghini, e che determinò, sebbene involontariamente, le dimissioni del trainer Orrico e la conseguente crisi di risultati dei nerazzurri milanesi. Segnerà anche nel match Atalanta-Cremonese del 23 febbraio 1992, divenuto famoso per il primo gol realizzato su azione da un portiere nel campionato di Serie A: al quarantasettesimo della ripresa l'estremo difensore dei grigiorossi, Michelangela Rampulla, incorna di testa un cross e batte Ferron, pareggiando la rete di Careca III. Nonostante le 8 reti realizzate quell’anno, il brasiliano risultò senza ombra di dubbio l’anello debole dell’attacco bergamasco, forte del miglior Caniggia e del bombardiere Lamberto Piovanelli. Vista la stagione fallimentare, fu ceduto nella prima divisione messicana dove, tra alti e bassi, concluderà in sordina la sua carriera.
 Articolo tratto da: www.calciobidoni.it/ 

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1 commento:

Salvatore ha detto...

Onestamente non me lo ricordavo così scarso. In effetti combinò ben poco...

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