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lunedì 1 febbraio 2016

NULLA E' PERDUTO (goffo tentativo di rimanere ottimisti...)

Ieri sera nell'immediatezza della partita pensavo che se avessimo vinto il derby saremmo rimasti a -6 dalla vetta, il che non era poi così malvagio a 16 giornate dalla fine del campionato. Mi rendo conto che era un pensiero fin troppo ottimistico, ma il tifoso è irrazionale, sa che la sua squadra ha dei limiti, ma si illude che questi limiti possano essere superati.
Che poi non era nemmeno così assurdo come pensiero. Fosse entrato quel colpo di testa di Eder dopo sei minuti o Icardi avesse segnato il rigore, probabilmente saremmo qui ad analizzare un altro derby. Ma quando tutto deve andare storto, va tutto storto.
E prendere 3 gol prima dalla Juventus e poi dal Milan in quattro giorni non è il massimo della vita. Anzi, direi che provoca un pesante e incontrollabile giramento di palle. Questa settimana è la perfetta antitesi di quella di sei anni fa quando in quattro giorni a fine gennaio battemmo prima il Milan in campionato e poi la Juventus in Coppa Italia. Che ci vuoi fare? Il calcio è così, a volte dà, a volte toglie. Nel caso dell’Inter spesso toglie e raramente dà, ma questo è un altro discorso.


Ma torniamo alla partita di ieri sera. E in particolare facciamo una scissione fra il risultato e la prestazione in generale. Se il 3-0 della Juventus era stato il frutto di una netta supremazia bianconera, quello di ieri sera è un po’ frutto del caso. Se nel caso della Coppa Italia non riesco a pensare ad un risultato diverso, ieri sera direi che la partita sarebbe anche potuta finire diversamente. Il Milan non ha giocato meglio di noi. Ha sfruttato alla grande una delle rare occasioni che le sono capitate e poi ha vivacchiato fino al rigore che ha spaccato il derby. Handanovic non ha fatto gli straordinari e fino all’episodio del rigore direi che ha corso più rischi Donnarumma che Iceman.
Nonostante ciò non possiamo giudicare positiva la prestazione dei nostri ragazzi. Anzi tutt’altro. Sono stati tutti molto deludenti e faccio fatica a trovare uno che sia stato abbastanza decente ieri sera. Da Santon (perché scongelarlo dopo 96 giorni per una partita così importante come il derby?), a Juan Jesus (come ha scritto qualcuno, Pensavo di poter vedere un giapponese far vedere i sorci verdi a un brasiliano solo in Holly e Benji.), passando per Ljajic, Jovetic (perché gioca lui e non Icardi?), Perisic, Brozovic (ad un certo punto ogni tocco di palla era un errore). Insomma è stato un completo disastro.
E purtroppo in questi casi il principale colpevole è sempre l’allenatore. Inevitabilmente. Dopo sei mesi non abbiamo uno schema principale, non esiste un 11 titolare da cui partire, non c’è un pizzico di gioco. E come se non bastasse nelle ultime settimane sembra una donna alle prese con il ciclo. Da “quel gol lo facevo anche io a 50 anni”, alle proteste per ogni decisione arbitrale, al nervosismo che traspare nelle interviste di fine gara (la reazione avuta ieri sera contro la Calcagno è più che giustificata e motivata, ma un allenatore dovrebbe evitare di lasciarsi andare a certi atteggiamenti), fino al dito medio mostrato ieri sera ai tifosi.
Io ho grande stima del Mancio e anche in questo momento delicato non me la sento di dargli addosso più di tanto. Però in assenza di veri leader nello spogliatoio e con una società lontana (non solo fisicamente) tocca a lui spronare la squadra e rimetterla in carreggiata. Ad oggi siamo in piena corsa per il nostro obiettivo stagionale che era la qualificazione alla Champions League. La Fiorentina è ad un punto e tanto i viola quanto la Roma hanno dimostrato di non esserci superiori. Quindi nulla è perduto. Ma ad una condizione. Bisogna invertire bruscamente la rotta. Bisogna ritrovare la solidità di gruppo che avevamo fino ad un mese fa, bisogna impostare un idea di gioco e su quella lavorare. Basta cambiamenti di moduli, basta terzini che ruotano, basta titolari che cambiano ad ogni gara. Questa Inter ha bisogno di solidità e certezza. Solidità e certezza che in questo momento solo un grande condottiero può dargli. Mancio, che vuoi fare?

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4 commenti:

Matrix ha detto...

Il tuo ottimismo è da apprezzare anche se non capisco su cosa si fonda. :-) Su che basi sostieni che "nulla è perduto"? Pensi che di colpo la squadra possa invertire rotta come se niente fosse?

Nerazzurro ha detto...

Noto che tanto ieri sera quanto oggi sorvoli colpevolmente sull'arbitraggio. Damato è stato disastroso (e se lo dice anche Cesari a Mediaset Premium c'é da credergli), tra una punizione in due in area non data e 2-3 cartellini gialli non estratti ha condizionato la partita.
Cosa sarebbe successo se il Milan fosse rimasto in 10 dopo il rigore?

Entius ha detto...

Visto che ero stato accusato di essere piagnone, ho deciso di sorvolare sugli episodi arbitrali. Parlano i fatti e i fatti dicono che oggi come ieri si farà sempre di tutto per danneggiare l'Inter. E per favorire le altre.

Nerazzurro ha detto...

A fine stagione questi episodi peseranno come macigni. L'Inter ci ha messo molto del suo, ma gli arbitri hanno contribuito a questo affossamento nerazzurro. A volte basta un nulla per svoltare la partita. E l'espulsione di Alex o il fallo di Donnarumma su Eder avrebbero potuto cambiare l'inerzia della partita.

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