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sabato 20 febbraio 2016

INTER, TRE GOL SCACCIACRISI (altro che "finirà 0-0"…)

Serie A 2015-2016 – 26^ Giornata
INTER - SAMPDORIA 3 - 1
23’ D'AMBROSIO – 57’ MIRANDA – 73’ ICARDI – 92’ Quagliarella

INTER (4-4-2): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Biabiany (dal 34' s.t. Gnoukouri), Felipe Melo, Brozovic (dal 43' s.t. Jovetic), Perisic; Eder (dal 18' s.t. Ljajic), Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Palacio, Santon, Zonta, Popa, Manaj).
All. Mancini
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Silvestre; Ivan (dal 23' s.t. Muriel), Soriano, Fernando, Dodo; Alvarez (dal 40' s.t. Christodoulopoulos), Correa (dal 34' s.t. Krsticic); Quagliarella.
A Disposizione: Puggioni, Brignoli, Moisander, Barreto, Rodriguez, Palombo, De Silvestri, Skriniar, Cassano.
All. Montella
ARBITRO: Massa di Imperia.

Niente 0-0. Stavolta Inter-Sampdoria finisce con un netto 3-1 che regala tre punti importantissimi all’Inter e fa ben sperare per il prosieguo della stagione (fermo restando che bisogna comunque dare continuità ai risultati). Unico neo della serata nerazzurra l’ennesimo gol preso dopo il 90esimo. Anche se stavolta è un gol indolore.
Mancini alla fine opta per un 4-4-2 con Biabiany e Perisic esterni di centrocampo e Felipe Melo e Brozovic nella zona centrale. In attacco Eder e Icardi.

Dopo un avvio di gara piuttosto confuso da entrambe le parti, è la Sampdoria a prendere l’iniziativa con una certa continuità. I blucerchiati ci provano con Quagliarella (girata che impegna Handanovic sul primo palo) e Ranocchia (svetta su azione da corner). Al 13esimo è ancora Quagliarella a regalare un brivido al pubblico di San Siro: pregevole movimento ad attaccare la profondità e destro secco a incrociare che sfiora il palo.

Ma nel momento migliore della Samp, l’Inter trova il vantaggio. Calcio d’angolo, sponda aerea di Murillo e D’Ambrosio si fa trovare pronto sul secondo palo per il tap-in vincente che trafigge Viviano (primo gol “italiano” dell’Inter in questa stagione).
Il vantaggio non cambia però l’inerzia della partita con la Sampdoria che prova a rendersi pericolosa e l’Inter che si affida ai contropiedi di Biabiany, che sulla destra è un treno imprendibile anche se poi nei metri finali si perde in un bicchier d’acqua.
Al 39esimo episodio controverso in area nerazzurra. D’Ambrosio con il braccio largo mura una conclusione di Correa dal limite. Massa fa proseguire il gioco, ma il tocco del terzino nerazzurro è piuttosto netto e il rigore, a voler essere onesti, sarebbe stato sacrosanto. Nei minuti finali Massa grazia poi Ranocchia, già ammonito, che alza un tantino di troppo il gomito per fermare Biabiany.
Mancato rigore da un lato, mancata espulsione dall’altro e si va al riposo sull’1-0 per l’Inter.
Nella ripresa l’Inter mostra maggiore spirito di iniziativa alzando il pressing allo scopo di guadagnare campo. La Samp si rende pericolosa ancora con Ranocchia su palla inattiva: sponda di Dodò in direzione del secondo palo, su cui l’ex interista manca l’impatto per un soffio.
Le palle inattive premiano però nuovamente i padroni di casa, che pochi minuti dopo raddoppiano: da corner Melo stacca e serve un assist perfetto a Miranda, che incorna da pochi passi: Viviano smanaccia il pallone già abbondantemente oltre la linea di porta: è 2-0 per i nerazzurri..
Il raddoppio è una mazzata per i doriani. Montella prova a scuotere i suoi inserendo Muriel e passando alla difesa a 4. Ma da una palla persa dell’ex Udinese si innesca la ripartenza di Maurito Icardi, che si invola sfruttando il buco di Ranocchia e insaccando con freddezza a tu per tu con Viviano.
Nei minuti finali, puntuale come un treno svizzero arriva però il gol. Quagliarella corona una prestazione di sostanza e sacrificio con un gol dei suoi: corsa in profondità e destro secco a incrociare.
Finisce 3-1. Una vittoria che fa morale che però, come detto, dovrà essere seguita da una continuità di risultati. Positivo il fatto che abbiamo trovato più di un gol (cosa che non è successo spesso in questa stagione), ma certe disattenzioni difensive vanno evitate. Bisogna ritrovare la solidità difensiva della prima parte di stagione e soprattutto migliorare la fase offensiva. Affidarsi alle palle inattive può essere pericoloso e se hai un killer implacabile come Icardi (oggi una palla un gol) devi cercare di sfruttarlo al meglio.
Ma per stasera va bene così. Quando si vince va sempre tutto bene. FORZA INTER !!!


4 commenti:

Marco De Vito ha detto...

L'unico fatto positivo è il risultato.
Per il resto pochi miglioramenti, se non l'aver visto Icardi molto più attivo, soprattutto in fase di copertura: evidentemente, essendo in ritiro e non dovendo trombare la Wanda a ripetizione (cosa che ha ammesso candidamente e, direi, ingenuamente, su un giornale di gossip), non ha bisogno di tirare il fiato facendo il palo in mezzo all'area avversaria, e le gambe gli rispondono meglio.
Riflessione: se non prendiamo almeno un goal nei minuti di recupero non riusciamo proprio ad uscire dal campo soddisfatti.
Mah, misteri del calcio...

Winnie ha detto...

Alle cose positive aggiungerei anche il fatto di essere riusciti a segnare più di un gol. Forse più per demeriti degli avversari che per meriti nostri, ma l'importante è averla buttata dentro.

BlackWhite ha detto...

E alle cose positive non aggiungiamo pure l'arbitraggio? Rigore netto non visto (l'ha ammesso anche Entius) e per la seconda domenica consecutiva giocate a pallavolo in piena area di rigore e rimanete impuniti.
Giusto perché gli arbitri ce l'hanno con voi...

Mark della Nord ha detto...

Va bene, mettiamoci pure l'arbitraggio e, pertanto, il rigore che avrebbe dovuto essere assegnato giustamente alla Samp (quantunque i rigori, poi, andrebbero realizzati).
Nel computo, però, devono entrarci anche i due fuorigioco inesistenti senza i quali Perisic e Icardi sarebbero arrivati soli davanti al portiere e, soprattutto, due mancate espulsioni: la prima per Ranocchia che, già ammonito, commette un fallo tattico a centrocampo su Biabiany, la seconda per Quagliarella (il quale poco dopo realizzerà un goal) che rifila intenzionalmente due calci da terra a D'ambrosio.
Mi pare che i conti non tornino ugualmente.
Ed è da parecchio tempo che non tornano.

P.S.: invece l'arbitro di Bologna-Juventus ha fatto bene a non espellere Bonucci per il fallaccio (con piede a martello) su Destro, vero?

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