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mercoledì 13 gennaio 2016

DALLA D ALLA A SEMPRE IN GOL: ECCO IL RECORD DI PASCIUTI

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
Da Carrara con furore, Lorenzo Pasciuti si è iscritto a pieno titolo nell’ hall of fame del calcio italiano. Non si è mai cucito sulla maglietta il tricolore, non ha mai alzato la Champions League e non ha mai indossato la maglia azzurra, ma semplicemente ha segnato in tutte le categorie, a cui ha preso parte, con la maglia del Carpi.
Dai tempi della D, stagione 2009/2010 sino ad oggi (a Carpi arrivò nel gennaio del 2010 quando la squadra rischiava addirittura la retrocessione in Eccellenza, e a portarlo fu l’attuale direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli),
Dai dilettanti all’olimpo del calcio di casa nostra, tutto d’un fiato e sempre con la maglia biancorossa. Infilando la porta difesa dal friulano Karnezis, ha superato l’attaccante Raffaele Rubino che col Novara aveva messo la propria firma dalla vecchia C2 alla A (come la coppia del Mantova anni 50-60 composta da Giagnoni e Recagni.). Con la rete all' Udinese nell'anticipo del 19esimo turno, infatti, Pasciuti è l'unico giocatore nella storia del calcio italiano ad aver segnato in cinque categorie diverse con la stessa maglia: la Serie D, dunque la Lega Pro seconda Divisione, la Lega Pro prima divisione, la Serie B e dulcis in fundo la A.

Il colpo di testa che ha aperto la partita con l'Udinese è solamente il gol numero 14 in 167 presenze in carriera, ma per sbloccarsi nel massimo campionato gli sono bastate 7 presenze.
Classe 1989, nato a Carrara, Pasciuti era cresciuto nelle giovanili dell'Albinoleffe prima di cominciare la gavetta con Massese , Biellese e Pisa . Senza mai segnare. Nel gennaio 2010 arriva la chiamata del piccolo Carpi, società abituata alle categorie inferiori, con partecipazioni alla seconda divisione italiana solamente negli anni '20.
Un Carpi che rimane nell'ombra fino alla prima storica promozione nella Serie B moderna, nel 2013. Pasciuti è un titolarissimo, con dieci gol segnati nelle prime annate in Emilia. Una rete in Serie D, cinque gol in Lega Pro seconda divisione, quattro in Lega Pro prima divisione. Dunque la cadetteria, e perché fermarsi?
Il Carpi si salva nel 2013/2014 anche con le due reti di Pasciuti, prima di entrare seriamente nel grande calcio della Serie A con altri tre gol in B: è promozione, nella massima serie 2015/2016 anche il Carpi. Arrivano in tanti, sotto la bandiera biancorossa. Castori si ritrova Borriello, Zaccardo, Marrone. Pasciuti rimane. Lui parte spesso dalla panchina, ma si fa trovare pronto. Diventa recordman di presenze.
Da Pontedera-Carpi di Serie D nel 2010 ne ha fatta di strada, trovando la gloria della massima categoria affrontando il Sassuolo alla 12esima giornata, lo scorso novembre. Serviva la ciliegina, quella che fa entrare Pasciuti nel guinness italiano.
"Sono felice sia del record che della vittoria" ha evidenziato Pasciuti dopo Carpi-Udinese 2-1. "Ho fatto tantissimi sacrifici per la A col Carpi, ho vinto tanti campionati e adesso vivo un sogno. Alcuni dicevano che non potevo giocare in C2 e ho vinto il campionato, altri dicevano che non potevo giocare in C1, e anche lì ho vinto. Dicevano che la B era troppo per me, ho vinto anche quella. Non è una rivincita ma poco ci manca".

1 commento:

Stefano ha detto...

Le belle storie che fanno amare il calcio. Complimenti a Pasciuti.

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