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mercoledì 13 gennaio 2016

PALLONE D'ORO TRA IL QUINTO MESSI E L'INFANTILE PROTESTA AZZURRA

Tutto come previsto. Il Pallone d’Oro 2015 è andato a Leo Messi, giunto al suo quinto trionfo. Non che sia stata una sorpresa o incertezza sull’esito finale. Ormai negli ultimi anni il Pallone d’Oro è diventato semplicemente una sfida a due tra Messi e Cristiano Ronaldo. Chi dei due fa meglio nell’anno solare si aggiudica il trofeo. Gli altri non sono neppur lontanamente presi in considerazione. Prova ne è il fatto che, per esempio, Luis Suarez, protagonista di una stagione strepitosa in cui ha realizzato gol a valanghe, non è arrivato nemmeno tra i primi tre. Il gradino più basso del podio, non c’è neanche bisogno di dirlo, è andato all’altro fenomeno mediatico Neymar.
Messi (già trionfatore nel 2009, 2010, 2011 e 2012) è il giocatore che più volte ha conquistato il Pallone d'Oro Fifa e allunga così su Cristiano Ronaldo, Cruyff, Platini e Van Basten, fermi a tre affermazioni.

"E' un momento molto speciale per me poter tornare un'altra volta qui e conquistare un'altra volta il Pallone d'Oro dopo essere stato per due anni ad ammirare Ronaldo che lo vinceva", è il primo commento del fuoriclasse argentino.
"E' incredibile che sia il quinto. E' molto più di quanto potessi immaginare o sognare quando ero un ragazzino. Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato, i miei compagni di squadra per il sostegno perché senza di loro non sarebbe stato possibile, e il calcio, per tutto quello che mi ha regalato, sia nel bene che nel male. Mi ha fatto crescere e imparare tantissime cose nella vita".

Come ho avuto modo di scrivere nel corso degli anni questo Pallone d’Oro ha perso un po’ della sua credibilità e l’assegnazione spesso è fatta a prescindere. Sia chiaro, Messi quest’anno ha vinto meritatamente il trofeo e, vado a memoria, non mi viene in mente nessuno che nel 2015 abbia fatto meglio di lui. Ma è un caso, purtroppo. Se Messi quest’anno avesse fatto una stagione deludente senza vincere nulla, state pur certi che gli sarebbe stato assegnato il Pallone d’Oro (anche perché negli ultimi due anni a vincerlo era stato Cristiano Ronaldo, quindi quest’anno toccava a lui).
A dare pepe all’assegnazione del Pallone d’Oro ci hanno pensato i rappresentanti dell’Italia. Come ben sapete oltre ai giornalisti negli ultimi anni votano anche i commissari tecnici e i capitani delle Nazionali affiliate alla Fifa. I “nostri” Antonio Conte e Gianluigi Buffon, di comune accordo con la Federcalcio, hanno pensato bene di boicottare il voto per protestare contro il mancato inserimento del portiere della Nazionale nei 50 finalisti del trofeo.
Aldilà della validità della motivazione (Buffon meritava di essere nella top 50), mi sembra sciocco e infantile questa presa di posizione. E a chi (vedi Tuttosport) orgogliosamente sostiene che “Per la prima volta dopo troppi anni e dopo avere preso troppi schiaffi, finalmente la Federcalcio ha dato uno schiaffo alla Fifa”, vorrei far notare che il signor Tavecchio ha concesso una simile mossa solo in virtù del fatto che in questo momento la Fifa è un organo debole. Giammai il nostro Presidente Federale avrebbe osato sfidare Blatter con un gesto così eclatante.
Appuntamento all’anno prossimo. Chi trionferà Messi o Cristiano Ronaldo?

2 commenti:

Nicola ha detto...

Buffon e Conte hanno confermato di essere dei gran buffoni.
Pagliacci loro e Tavecchio che avalla certi atteggiamenti da asilo nido.

Winnie ha detto...

Invece io credo che sia stata una protesta sensata. Il capitano delle Isole Fiji ha espresso solidarietà all'Italia e ha già annunciato che l'anno prossimo non voterà se non ci sarà un rappresentante della sua Nazionale nella top50.
Il commissario tecnico delle Barbados ha invece espresso il suo rammarico perché nella top50 non c'era Padoin e lui non sapeva chi votare.

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