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lunedì 2 novembre 2015

IL RAZZISMO DI TAVECCHIO E L'INADEGUATEZZA DI UN PRESIDENTE

Tavecchio ci ricasca nuovamente. Dopo le famose frasi su Opti Pobà e i mangiabanane, l’attuale presidente della Federcalcio è di nuovo nell’occhio del ciclone per frasi razziste, stavolta nei confronti di ebrei ed omosessuali.

In un’intervista rilasciata nel giugno di quest’anno al giornalista Massimo Giacomini, direttore della testata online SoccerLife, e il cui audio è stato diffuso dal Corriere della Sera, il numero uno del calcio italiano parlando del commerciante e proprietario di molti immobili a Roma, Cesare Anticoli, lo definisce «ebreaccio»"La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’ebreaccio di Anticoli". "Io non ho nulla contro gli ebrei - aggiunge, nella sintesi audio di corriere.it - sono stato il primo a sostenerli nella mia vita: sono stato direttore di 28 filiali in Lombardia e c'erano tre filiali che andavamo meglio, perché c'erano direttori ebrei". "Però - lo interrompe l'interlocutore, ridacchiando - come diceva Umberto Eco...". "È meglio - conclude Tavecchio, sull'imbeccata dell'interlocutore - tenerli a bada".

Quindi, riferendosi a un ex dirigente della Federcalcio chiede: “Ma è vero che è omosessuale?”, per poi evidenziare: “Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo”.
Frasi pesanti che come sempre hanno scatenato reazioni e indignazioni da parte di molti. Immediata la protesta degli Ebrei italiani: "Quelle di Tavecchio sono affermazioni antisemite - ha detto il presidente Renzo Gattegna - costituiscono un fatto gravissimo e un danno di immagine immenso per la credibilità dello sport nazionale e delle sue istituzioni".
Il presidente della Federcalcio sostiene di essere di essere vittima di un ricatto ("Non ricordo le parole usate in quella conversazione, che potrebbe essere manipolata. La persona con cui ho parlato chiedeva finanziamenti per la sua attività editoriale", ha detto) e di avere ottimi rapporti con la comunità ebraica. "E' evidente la ritorsione nei miei confronti da parte di una persona alla quale ho negato dei contributi per la sua attività editoriale", precisa successivamente Tavecchio. "Ascoltando l'audio, le mie parole sono chiare: ho lunghi rapporti di stima personali e professionali con gli ebrei, ringrazio l'ambasciatore di Israele che me ne ha dato atto. E anche le accuse di omofobia non mi appartengono".
Manipolate o no, credo che un minimo di attendibilità ci sia in quelle registrazioni. Tanto più che il signor Tavecchio non è certo nuovo a certe dichiarazioni non proprio “politically correct”.
Probabilmente siamo noi ad interpretare male le sue frasi e a lanciarci in affrettati giudizi sostenendo che le sue parole abbiano un fondo di razzismo. Magari quel “ebreaccio” è detto in tono scherzoso e non c’è niente di male nel sostenere che “non ho nulla contro i gay però teneteli lontani da me” (per dire, io non ho nulla contro chi festeggia Halloween però teneteli lontano da me).
Il problema sta a monte. Il problema non è Tavecchio, il problema è chi l’ha eletto permettendogli di sedersi su una poltrona che sarebbe stato meglio assegnare a qualcun altro. Per ridare credibilità ad un sistema calcio che in Italia è ormai allo sfascio.

3 commenti:

Salvatore ha detto...

Un Presidente inadeguato fa comodo a tutti. Ai suoi sostenitori perché possono manipolarlo più facilmente e alla corrente contraria perché ha molti punti deboli dove colpire.
Uno come Tavecchio fa comodo anche a Roma e Juventus che erano contrarie alla sua elezione.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogsport.com

Con la premessa che a Tavecchio non farei gestire neppure il bar di una bocciofila è incredibile come in Italia, dove il più pulito ha la rogna, siamo pronti a scandalizzarci e fare i moralisti per questioni ridicole come questa...
Io non so se Tavecchio sia razzista o omofobo e neppure m'importa saperlo, giudichiamolo però per il suo lavoro e le sue capacità e non per frasi pronunciate in contesti privati...ciao!

pippo ha detto...

stai vedere che adesso tavecchio sta comodo a noi che lo abbiamo osteggiato in ogni modo e non all'inter che l'ha votato dopo essersi svenduta ad ....infront.

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