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giovedì 8 ottobre 2015

QUALIFICAZIONE AD EURO 2016, GLI ULTIMI DECISIVI 180 MINUTI

Cinque squadre già qualificate, venticinque in lotta per un posto tra le prime due, dodici sicure di arrivare almeno agli spareggi, sette che puntano solamente al terzo posto utile per raggiungere agli spareggi, diciassette già eliminate. Sono tanti i verdetti da stabilire in questi ultimi due turni di qualificazione ai prossimi Europei e ancora molte squadre, alcune di blasone, non conoscono il proprio avvenire, a dispetto della formula salvagrandi che avrebbe dovuto togliere appeal in questo senso.

Sono già in Francia, Islanda, Repubblica Ceca, Austria, Inghilterra e ovviamente i padroni di casa. Per Belgio e Galles è praticamente una formalità, visto che entrambe devono ancora giocare contro Andorra, avversario ideale per strappare i punti necessari alla matematica. Sta preparando i biglietti aerei anche la Spagna, attesa da un match molto agevole contro il Lussemburgo. Tutto sommato è abbordabile anche il destino azzurro: basta vincere contro l’Azerbaigian per volare in Francia.

Nel girone A sarebbe al momento fuori da tutto l’Olanda, a -2 dal terzo posto della Turchia, (ma il calendario sembrerebbe leggermente più favorevole agli orange), ancora speranzosi di salire sul traghetto degli spareggi. Situazione identica nel gruppo B, tra Israele e Bosnia: la seconda è dietro di due punti, ma con possibilità di sorpasso in caso di un passo falso israeliano. Nel terzo girone, difficilmente all’Ucraina riuscirà il sorpasso della Slovacchia: potrebbe però superare il passaggio del turno come miglior terza.
Il girone D è ancora un rebus: la Germania, dopo la partenza al rallentatore, ha ingranato e ora si trova in posizione tranquilla. Basta uscire indenni dalla sfida in Irlanda o battere la Georgia all’ultimo turno. L’Irlanda è a caccia della Polonia, ma a sua volta deve guardarsi alle spalle dal ritorno della Scozia. Proprio la sfida di Glasgow tra scozzesi e polacchi darà istruzioni sull’ultimo turno.
Nel girone E, alla Svizzera basterà un pari contro l’Estonia, dando per scontati i tre punti contro San Marino sia per la Svizzera sia per la Slovenia. Ormai tutto fatto per gli inglesi, in testa con otto successi su otto e unica compagine in lizza per completare l’en plein di vittorie.
Il girone F potrebbe vedere la storica qualificazione dell’Irlanda del Nord, chiamata a battere in casa la Grecia già eliminata. Una mancata vittoria porterebbe però i britannici in una situazione di pericolo, con Ungheria e Romania, le due squadre che stanno immediatamente dietro.
Nel girone G, l’Austria è già all’Europeo. La Russia è avanti alla Svezia di due lunghezze: con gli scandinavi candidati ai sei punti con Liechtenstein e Moldavia, i russi non dovranno sbagliare contro Moldavia e Montenegro (in particolare sarà insidiosa quest’ultima, considerando che anche Jovetic e compagni non sono del tutto fuori dai giochi).
Poi c’è il raggruppamento dell’Italia. Agli Azzurri serve una vittoria contro l’Azerbaigian per rendere inutile l’ultima partita contro la Norvegia. Gara che sarà probabilmente decisiva per i nostri avversari, per tenersi alla larga la Croazia, dietro di quattro punti da noi e di due dai nordici.
Nel girone I, quello da cinque squadre,c’è ancora un trio in corsa, composto da Portogallo, Danimarca e Albania. La nazionale di De Biasi è terza a -1 dai danesi, ma rispetto a questi dovrà giocare una partita in più. Il sogno europeo è tutt’altro che lontano.

1 commento:

Stefano ha detto...

Più due. Irlanda e Portogallo hanno strappato il biglietto ieri sera.

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