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mercoledì 22 luglio 2015

IL TIFO CHE NON HA ETA': ABBONATO ALLA SPAL A 95 ANNI !!!

Il grande calcio in quel di Ferrara manca, ormai, da troppo tempo (l’ultima stagione nella massima serie risale alla stagione 1967-68). Eppure, nonostante mille difficoltà, la Spal in questi anni ha sempre superato le tante difficoltà incontrate durante il proprio percorso calcistico, fino all’ultima stagione, quando la squadra emiliana si è piazzata al quarto posto. Nella prossima stagione i biancoazzurri ripartiranno dalla LegaPro e, nelle partite casalinghe, potranno contare sull’apporto di un tifoso di tutto rispetto: si tratta di Walter Boldrini che, l’altro ieri, si è recato in sede a sottoscrivere l’abbonamento. Nulla di strano fino a qui, se non fosse per l’età del tifoso della Spal: Boldrini, infatti, ha già compiuto 95 anni!. “Mi hanno fatto il prezzo ridotto, come fossi un ragazzino di 14 anni – ha detto il tifoso più longevo d’Italia dalle pagine de “La Gazzetta dello Sport” -. Seguo la Spal da quando ero un bambino, vidi la prima partita dal vivo all’inizio degli anni 30, un’amichevole contro il Milan che voleva testare i nostri migliori giocatori, Aldo Barbieri e Mario Romani.

Io all’epoca ero juventino, rammento a memoria la formazione bianconera che vinse 5 scudetti di fila: Combi, Rosetta, Calligaris… Oggi tifo solo la Spal perché il grande calcio è solo un intrigo di soldi e scandali”.
La guerra – ha aggiunto il 95enne – mi ha allontanato da casa e dal calcio: ho fatto sei anni il marconista sui due fronti, prima coi tedeschi e poi con gli alleati. Ero al servizio dell’aeronautica, comunicavo coi piloti per i rifornimenti ai nostri soldati, il ricordo più forte è la battaglia di El Alamein”.
Quindi il ritorno a Ferrara: “Avevo la tessera di mio zio Mario che faceva l’osservatore per conto di Paolo Mazza, il presidentissimo. Il salto in Serie A è stato un capolavoro. Il mio campione preferito era Oscar Massei, l’argentino che proveniva dall’Inter, ma ho potuto apprezzare anche altri bravi giocatori come Capello, Bagnoli, Reja. Andavo anche in trasferta. A Bologna abbiamo vinto più di una volta. Ma sono andato anche ai tempi della vecchia Serie C su campi difficili e caldi come Prato e Cento”.
Negli ultimi 47 anni di delusioni, passati quasi tutti fra la Serie D e la Lega Pro, a Boldrini non è mai venuto meno l'amore per la Spal e la speranza che un giorno possa tornare nel massimo campionato: “L’anno passato la Spal ha faticato all’inizio, ma con l’avvento di Semplici, un allenatore che mi piace molto, ha infilato tanti risultati positivi sfiorando i playoff. Spero nella promozione in B, sarebbe anche ora dopo tanta terza serie. Confido nei gol di Zigoni, figlio d’arte, che la società ha fatto bene a confermare. Io sono pronto per l’inizio del nuovo campionato. In tribuna mi aspettano gli amici, devo solo stare attento a non cadere e a non prendere freddo. Ho una certa età…”.

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1 commento:

Pakos ha detto...

Bellissima storia. Ecco, il vero tifo, quello genuino e puro, è proprio questo.

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