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sabato 13 giugno 2015

NON E’ BELLO CONQUISTARE COSI’ L’EUROPA

Quella che sembrava solo una voce sta diventando qualcosa in più. Dopo l’esclusione del Genoa dalla prossima Europa League, stessa sorte potrebbe capitare alla Sampdoria.
I problemi della Sampdoria derivano dal comma G dell’articolo 2.07 del regolamento dell’Europa League pubblicato dall’Uefa. Poche righe nelle quali si scrive che tutti i club iscritti devono certificare di non essere stati coinvolti, direttamente o indirettamente, in attività finalizzate a combinare o condizionare il risultato di una gara nazionale o internazionale.
A mettere in difficoltà i blucerchiati è il patteggiamento di un punto di penalizzazione nell'estate 2012 per la squalifica di un proprio tesserato (Stefano Guberti) nella vicenda del calcioscommesse (per Bari-Samp del 23 aprile 2011).
La Samp al momento è "sotto investigazione": l'Uefa non ha ancora preso una decisione definitiva, ma ha chiesto una verifica di secondo grado alla Figc. Tocca alla società blucerchiata presentare nuovi documenti sapendo di poter contare sull'appoggio di Tavecchio che in prima istanza ha giudicato idonea la posizione della Samp.
La tesi difensiva si appoggia su due punti: 1) il Torino (che patteggiò un punto di penalizzazione proprio come la Samp nella stessa stagione) fu ammesso in Europa League l'anno scorso, ma in quel caso perché la Figc "dimenticò" di produrre i carichi pendenti dei granata; 2) secondo i blucerchiati l'Uefa punirebbe solo la responsabilità diretta del club, non quella oggettiva, ma in realtà le carte federali non dicono nulla a riguardo.
A trarne beneficio di tutta questa vicenda sarebbe l’Inter che da ottava in classifica si vedrebbe catapultata nei preliminari di Europa League e inizierebbe la sua stagione a fine luglio.
Proprio il fatto che l’Inter sia la “beneficiaria” dell’esclusione della Sampdoria, considerando che lo scorso anno nessuno abbia posto la questione per il Torino, ha fatto nascere nei soliti malpensanti il dubbio che qualcuno abbia “suggerito” a chi di dovere la questione riguardante Guberti e la Sampdoria. E non ci vuole molto a capire chi potrebbe essere la presunta spia con Genoa e Inter tra le principali indiziate (personalmente non credo che una qualsiasi società di calcio si ribassi a tali meschinità...)
Non vi nascondo che mi farebbe molto piacere vedere l’Inter in Europa. Anche se si tratta solo di Europa League e se il nostro inizio di stagione sarebbe completamente stravolto.
Ma sinceramente conquistare l’Europa in questo modo non mi farebbe per niente piacere. La nostra stagione è stata disastrosa, abbiamo perso punti per strada, spesso abbiamo giocato al di sotto delle nostre potenzialità. Non sarebbe corretto che noi andassimo in Europa a discapito di Genoa e Sampdoria. Certo poi subentrano altri elementi da considerare, se Genoa e Sampdoria rimangono fuori per aver “infranto” delle regole non è certo colpa nostra e se hanno sbagliato è giusto che paghino.
Ma guardando solo il lato sportivo (molti amici nerazzurri stanno già inveendo nei miei confronti) non credo che meritiamo di andare in Europa. Se poi arrivasse…

PS: Appunto doveroso. Molti juventini sul web paragonano questa situazione al famoso scudetto del 2006, facendo della simpatica (fino ad un certo punto…) ironia. Forse dimenticano che quello fu uno scudetto STRAMERITATO che ci assegnarono per validi motivi, sebbene loro continuino a negare l’evidenza e si ostinino ad affermare che Calciopoli non è mai esistita.


3 commenti:

Carlo Sandri ha detto...

E' vero, il paragone con il 2006 non regge: stavolta i punti di distacco tra Inter e Genoa/Samp non sono 15 e, a quanto ci è dato di sapere oggi, l'Inter nella stagione in corso non ha commesso alcun plateale illecito sportivo scampato ai tribunali (ma per sicurezza conviene aspettare qualche anno, certe intercettazioni tendono ad emergere sempre fuori tempo utile).
Buona Europa League se così sarà, e non esagerate a vedervi sempre il Palazzo contro, che poi come vedete le cose si sistemano... :)

Mark della Nord ha detto...

Spero sinceramente che tutto si risolva in un fuoco di paglia e che la
Sampdoria (che ha legittimamente conquistato il diritto di giocare l'EL)
possa chiarire la sua posizione e uscirne indenne.
Se poi ciò non dovesse accadere perché esistono delle leggi in proposito
molto chiare, ci troveremmo a disputare una competizione che, in tutta
sincerità, non avremmo meritato di giocare.
Le leggi vanno rispettate, però.
Il FPF, per esempio, ci sta tagliando le gambe per la prossima campagna
acquisti: eppure dobbiamo adeguarci alle sue regole, volenti o nolenti.

Piuttosto, Entius, hai scritto una frase che mi ha lasciato molto
perplesso: "(personalmente non credo che una qualsiasi società di calcio
si ribassi a tali meschinità...)".
La perplessità di cui sopra è dovuta al fatto che ultimamente (sarà
perché oramai sei solito trascorrere gran parte del tuo tempo libero in
dolce compagnia - beato te!- come hai avuto modo di confessare
candidamente tempo addietro), distratto come sei, la memoria non ti
soccorre del tutto.
Mi permetto di ricordarti, in verità, che una società di calcio che si
sia ribassata ad azioni anche più meschine esiste.
Ed è sempre la solita: sempre e soltanto quella.
Ricordi quell'esposto depositato all'Uefa che chiedeva l'esclusione
dell'Inter dalla Champions?
L'azione miserabile (eufemismo) consistette nel fatto che quell'esposto
venne presentato in totale carenza di legittimazione.
Un esposto, cioè, chiaramente emulativo, strumentalmente volto al solo
scopo di nuocere e recare molestia ad altri, senza poterne ricavare alcun
beneficio concreto a livello personale.
Un'iniziativa assolutamente in linea con la storia, passata e recente,
della società di cui si parla.

Entius ha detto...

Hai pienamente ragione Mark. Purtroppo nel momento in cui scrivevo quella frase pensavo a Genoa e Inter ed entrambe le società mi sembravano incapaci di ricorre a tali mezzucci.
Diciamo che il mio era un discorso generale. Poi ci sono le solite eccezioni...