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martedì 24 marzo 2015

Nike Academy (Football Club)



Lorenzo Negro, giovane difensore italiano, nella recente sessione invernale di calciomercato è stato tesserato dal Virtus Entella (società che attualmente milita in cadetteria e, di recente, venuta alla ribalta per vicende extra calcistiche che hanno coinvolto il presidente Antonio Gozzi). Il nuovo giocatore della difesa, proviene da una realtà innovativa, e non da un club, come le usuali trattative del mercato. Dalla Nike academy inizia la storia del talentuoso Lorenzo. La Nike Academy è, infatti, un programma professionale full-time con sede a St. George's Park, centro sportivo della Federazione Calcio Inglese, in cui i migliori giovani talenti di tutto il mondo si allenano e perfezionano la tecnica. Entrando a far parte del programma, gli aspiranti campioni hanno inoltre l’opportunità di mostrare le proprie capacità durante le sfide programmate nel corso della stagione con squadre professionistiche di tutto il mondo. Il giovane italiano non è l’unico caso di debutto nel mondo professionistico. Una goccia nell’immenso oceano, ma non è la sola. Fino al 1982, la multinazionale americana, si era occupata esclusivamente di creare abbigliamento sportivo, ma a quel fatidico anno risale la prima sponsorizzazione e il primo contratto con un giocatore, Ian Rush, precisamente, come proprio uomo immagine. Ma la vera irruzione nel mondo del calcio resta il contratto con la nazionale di calcio del Brasile, che debuttò con la maglia verde-oro firmata Nike ai Mondiali di Francia ’98. Da quella prima firma siglata su un foglio bianco, Nike contende il primato mondiale come marchio d’eccellenza, per ogni genere di sport, ad Adidas, il colosso tedesco.

Negli anni immediatamente successivi all’ esperimento di Rush, Nike ha speso molto anche nel reclutare calciatori affermati. Nel tempo sono arrivati Maldini, Cannavaro, Ronaldo,CR7, Figo, Pirlo. Alla Nike però, si sono chiesti se era possibile produrre giocatori in casa. In fondo, il concetto è il medesimo: sfruttare un giocatore di calcio, l’essenza, per promuovere un prodotto, l’estetica, perfetto esaltandone determinate caratteristiche. Cosi la Nike ha inaugurato la propria scuola calcio scegliendo come base operativa il centro tecnico federale di St George Park, nel cuore dell’Inghilterra.
Per entrare nella Nike Academy, è stata fatta un vera e propria selezione, sul modello di un format televisivo, chiamato The Chance. Dopo una serie di prove, 4 anni fa i primi ragazzi sono stati selezionati ed hanno formato la prima squadra della Academy.
Il prossimo passo, potrebbe essere quello di investire direttamente in una squadra. Mentalità vincente, che da anni è al centro delle politiche aziendali, e la conducono a detenere indubbiamente un ruolo imprescindibile nelle economia dello sport.
Alcuni giocatori, oltre al nostro Lorenzo Negro, hanno trovato nel frattempo un contratto: Callum Harris al Wolverhapton, Kamal Guthmy al Birmingham, Dejan Pandurevic al Central Coast Mariners, Soo Yong Yoon al Djurgardens. Oltre a formare i ragazzi, la Nike potrebbe addirittura ottenerci sopra ulteriori ricavi, oltre a quelli pubblicitari. Magari partendo dal basso, con una squadra di quarta categoria inglese. La Nike ha di certo la potenza economica per sostenere una squadra. Tanto da potersi permettere persino l’acquisto dell’Aston Villa, club di Premier League, in vendita per 100 milioni di sterline.
L’economia al fianco dello sport. Il caso Red Bull ne è un esempio eclatante e vincente. Essa è riuscita a spaziare in diverse discipline ottenendo vittorie strabilianti e creando un nuovo modello di marketing. 
Nike saprà sicuramente ricavare il suo spazio nell’olimpo dei vincenti anche in questa nuova sfida.


1 commento:

Simone ha detto...

Ci sono delle piccole ma importanti differenza col caso Red Bull. L'azienda austriaca si è lanciata fin da subito in prima persona nello sport, la Nike invece ha sempre preferito appoggiarsi a campioni affermati e squadre blasonate.

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