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sabato 28 marzo 2015

EDER SALVA-ITALIA (e adesso tutti a celebrare gli oriundi…)

QUALIFICAZIONE EUROPEI 2016 – Girone H
BULGARIA-ITALIA 2-2
4’Minev (aut.) – 11’ Popov – 17’ Micanski – 84’ Eder

BULGARIA (4-2-3-1): Mihaylov; Manolev, Aleksandrov, Bodurov, Minev; Gadzhev, Dyakov; Milanov (dal 43’ s.t. V. Vasilev), Popov, Alexandrov; Micanski (dal 28’ s.t. Bojinov). (Stoyanov, Mitrev, Bandalovski, Stoychev, Terziev, Malinov, Slavchev, Chochev, Tonev, R. Vasilev). All.: Petev.
ITALIA (3-5-2): Sirigu; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Candreva, Verratti, Bertolacci (dal 27’ s.t. Soriano), Antonelli (dal 32’ s.t. Gabbiadini); Zaza (dal 13’ s.t. Eder), Immobile. (Marchetti, Moretti, Ranocchia, Valdifiori, Parolo, Vazquez, Cerci, Pellè). All.: Conte.
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Domani (per la verità si è iniziato già stasera, vedi articolo di Jacobelli) tutti a celebrare gli oriundi, viva gli oriundi, forza gli oriundi, oriundi salvatori della patria.
Peccato che di fronte non avevamo l’Argentina né tantomeno la Germania, ma una modesta Bulgaria che ci ha messo sotto per tutta la gara. E a fare i fenomeni contro questi bulgari son bravi tutti (anche Longo o Meggiorini avrebbe fatto un figurone questa sera).

Conte deve rinunciare a Buffon, quindi si affida a Sirigu in porta. Davanti a lui difesa a tre juventina con Chiellini, Bonucci e Barzagli (non giocava dalla sconfitta con l'Uruguay dell'ultimo Mondiale). Le chiavi del centrocampo sono affidare a Verratti affiancato da Candreva e Bertolacci con Darmian e Antonelli sugli esterni. In avanti la coppia d’attacco è sempre Zaza-Immobile.

Pronti via e l’Italia è subito in vantaggio. Cross di Bertolacci, Minev nel tentativo di anticipare Zaza infila il proprio portiere. L’Italia dei primi minuti è convincente. Ma dopo 10 minuti di pennichella la Bulgaria si sveglia e l’Italia va in bambola. I bulgari con un micidiale uno-due ribaltano il risultato. Al minuto 11 è Popov a sfruttare un buco centrale di Bonucci (che se non fosse juventino la Nazionale la vedrebbe dal divano di casa sua) e infilare Sirigu. Il portiere del Paris Saint Germain deve inchinarsi dopo sei minuti al colpo di testa vincente di Micanski su cross di Milanov.
L’Italia prova a reagire ma la manovra azzurra è poco incisiva. Verratti fatica a prendersi il centrocampo, Candreva è deludente da interno, Darmian e Antonelli non sfruttano le fasce.
All’intervallo l’Italia è meritatamente sotto. La ripresa è a dir poco peggio del primo tempo con l’Italia che non calcia praticamente mai nella porta avversaria.
Ma a sei minuti dalla fine Eder (subentrato nella ripresa a Zaza) con un destro dal limite pesca il jolly che vale il pareggio (l’attaccante blucerchiato è in un momento di fortunata grazia, stasera come una settimana fa contro l’Inter pesca un jolly decisivo dopo una gara impalpabile). Nel finale l’Italia rischia anche di segnare il gol della vittoria con Gabbiadini, ma la palla termina a lato di un soffio. Sarebbe stato troppo per un’Italia davvero pessima da guardare.
Il 2-2 a cui ci ha costretto la Bulgaria sul campo stregato di Sofia (nessun successo azzurro qui) non cambia i nostri piani di qualificazione al prossimo Europeo, visto che la formazione allenata da Petev resta a -6 in classifica e la Norvegia, battuta pesantemente nel pomeriggio dalla Croazia leader del girone (e nostro prossimo avversario a giugno), è solo a due punti.
Ma in termini di gioco abbiamo fatto dei passi indietro che, in ottica futura, dovrebbero preoccupare. Ma poco importa perché tanto ora c’è da celebrare la grandissima prestazione degli oriundi, osannare Eder come nuovo salvatore della patria, e se avanza tempo si polemizza per l’infortunio di Marchisio.
Il gioco? I risultati? In secondo piano, non sono mica importanti. Abbiamo giocato male? La modesta Bulgaria ci ha dato una lezione di calcio? E chissenefrega, ha segnato il fortissimo oriundo Eder. Mica pizza e fichi…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ogni scusa è buona per sparare sulla Nazionale. Lippi ti stava sui maroni, Prandelli non ti andava bene, Conte manco a parlarne. Bah...

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