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martedì 20 gennaio 2015

LA SCELTA "ECONOMICA" DI GIOVINCO: A TORONTO DA GIUGNO

In attesa del grande colpo di mercato in serie A, il grande affare l’ha messo a segno il Toronto FC, squadra canadese che si è assicurata dal prossimo giugno le prestazioni di Sebastian Giovinco, attaccante 28enne della Juventus. Suona strano che un giocatore nel pieno della sua attività agonistica (in genere si va nei campionati cosiddetti “minori” a fine carriera per rimpinguare il proprio portafoglio) decida di andarsene oltreoceano rinunciando di fatto ad altri 3-4 anni di buona carriera. Ma, onestamente, chi rinuncerebbe ad un contratto di 35 milioni di euro in 4 anni che ti permette di diventare il calciatore italiano più pagato nel mondo?
E’ una scelta più economica che di cuore. Ok, nessuno lo mette in dubbio. Ma conoscete qualche calciatore che giochi solo per la gloria? L’attaccante X che va al Real Madrid lo fa solo per il prestigio di vestire la maglia delle merengues? E il centrocampista Y accetta l’offerta del Psg perché ama Parigi?

Sebastian Giovinco è un ottimo calciatore, fra l’altro uno dei pochi rimasti in grado di dribblare l’avversario diretto. È uno di quei giocatori che in una squadra di media-bassa classifica riesce ancora a fare la differenza.
La sua sfortuna è di giocare nella Juventus dove ci sono almeno 3-4 attaccanti che nelle gerarchie vengono prima di lui. Di conseguenza da giovane promessa e talento su cui investire e finito per diventare eterno incompiuto e panchinaro di lusso.

Ti arriva una offerta sostanziosa dal Canada che fai? La butti via? Ovviamente no.
Se per Giovinco questo trasferimento è una grande vittoria, non possiamo certo dire la stessa cosa del calcio italiano. Il giocatore aveva già fatto vedere grandi cose ai tempi dell’Empoli. Con la maglia del Parma aveva confermato le sue discrete capacità, poi alla Juventus si è un po’ perso per strada. Il club bianconero ha preferito puntare su altri (Osvaldo, Quagliarella, Morata) e di conseguenza il talento dellla “Formica Atomica” si è un po’ perso per strada. Peccato, perché in questa Serie A dal livello tecnico non eccelso uno come Giovinco avrebbe fatto comodo a molte squadre. Per dirne qualcuna, alla Sampdoria che preferisce puntare sul 34enne Eto’o (a proposito di giocatori che si fanno guidare dal profumo dei soldi, lasciò l’Inter per un contratto molto ricco con i russi dell’Anzhi), alla Fiorentina che aveva fatto un sondaggio, al Torino orfano di Cerci, ma anche, per dirne ancora una, al Cesena che non ha certo un reparto offensivo di spessore.
Insomma uno come Giovinco in questa Serie A non avrebbe sfigurato. Ma da noi va di moda lo straniero. Si fosse chiamato Giovincovic o Giovinko probabilmente si sarebbe scatenata un’asta per ottenere le sue prestazioni.
Buon per lui che può tranquillamente andarsene a giocare a calcio in America, lontano dallo stress quotidiano del calcio italiano e con un portafoglio abbastanza pieno da non fargli venire la nostalgia per la lontananza da casa, né eventuali rimpianti per una carriera che poteva essere di ben altro tenore.
E pazienza se ora uscirà dal giro della Nazionale. Semmai i grattacapi sono di Conte che già non può disporre di molti giocatori “azzurrabili”, se poi qualcuno decide di emigrare altrove…

1 commento:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Sarà che non sono un calciatore, ma io certe cose faccio proprio fatica a capirle!
Giovinco avrebbe potuto tranquillamente ritagliarsi un suo spazio in una squadra di medio-alto livello, togliersi lo sfizio di competere per traguardi prestigiosi e puntare con decisione alla Nazionale e invece, ancora nel pieno della carriera decide di buttare tutto a ramengo in nome del Dio denaro, manco avesse problemi a vivere un'esistenza serena con quello che avrà già guadagnato...mah, che tristezza...ciao!

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