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sabato 6 dicembre 2014

La Meglio Gioventù, Manolo Gabbiadini



La sessione di calciomercato invernale è alle porte e le prime indiscrezioni trapelano dagli addetti ai lavori.
Il nome più gettonato di questi giorni sembra proprio essere quello di Manolo Gabbiadini, dato in uscita dalla Sampdoria dopo un anno e mezzo in blucerchiato e accostato principalmente a Tottenham e Napoli. Un lasso di tempo breve, quello finora trascorso a Genova, ma in cui il 23enne mancino ha dimostrato con sempre maggiore continuità quel talento che gli era stato riconosciuto fin dalle giovanili.Dal momento in cui è arrivato alla Sampdoria, Gabbiadini ha visto aumentare le statistiche più importanti per il suo gioco, confrontato con i rendimenti dalla stagione 2012-2013 con la maglia del Bologna.
Dal Bologna ad oggi, Gabbiadini ha raddoppiato la propria media gol passando dallo 0,2 in rossoblù al 0,4 di quest’anno in cui ha segnato 4 reti in 10 presenze.
 La sua pericolosità dalla distanza non fa altro che renderlo più difficile da marcare per un difensore che non sa quale soluzione Manolo potrebbe scegliere.
l miglioramenti sono lampanti anche nei calci piazzati imposti da un mastro nei tiri da fermo come Mihajlovic.




Facciamo un piccolo passo indietro. 
Chi è veramente Manolo? 
Classe 91, è ' l'anti-divo per eccellenza. Dimenticate il cliché del campione amante dei riflettori. E' schivo, timido e abbastanza riservato.
E' cresciuto a pane, pallone e motori, la passione di papà Giuseppe che poi è stata sostituita dal calcio. La sorella Melania, bomber della nazionale italiana femminile, lo sfidava quando era un bambino.
Manolo, infatti, ha cominciato da portiere per neutralizzare le conclusioni, i rigori di Melania e poi progressivamente ha avanzato la sua posizione in campo. 
Il talento, del resto, è cristallino: sinistro magico e duttilità offensiva che fa gola a tanti allenatori. L'Atalanta lo ha acquistato dopo averlo affrontato in un'amichevole con il Real Bolgare. La trafila è quella di un predestinato. Debutta in serie A,  a soli 18 anni con i bergamaschi, poi comincia a girare. Cittadella in serie B, il ritorno all'Atalanta e infine il Bologna dove approda via Juventus che acquista il suo cartellino per 11 milioni di euro. Il feeling con la Vecchia Signora, però, non decolla. Non indossa mai la maglia bianconera e si mette in evidenza con la Sampdoria che investe 5,5 milioni per la comproprietà: 10 gol complessivi, tra campionato e Coppa, nel 2013-2014, 5 reti in questa stagione, dove è stato impiegato da Mihajlovic spesso da esterno destro. In Azzurro, dopo aver vestito le maglie di Under 20 e Under 21 (con cui diventa vicecampione d’Europa nel 2013), esordisce in nazionale maggiore nell’agosto 2012, a 20 anni, in amichevole contro l’Inghilterra (1-2).
Gabbiadini può contare su un grande dinamismo e un sinistro molto potente, abile nel gioco palla a terra e nel difendere il pallone. per le sue caratteristiche tecniche, probabilmente riuscirebbe a esprimersi al meglio assieme a una seconda punta veloce e generosa con cui dialogare e un trequartista, pronto a far partire l'azione. Un ‘attaccante ideale insomma.
Adesso Gabbia, come lo chiamano i compagni, è diventato un vero e proprio enigma di mercato. Gli ultimi aggiornamenti danno quasi confermata la trattativa con il club partenopeo, il quale ha, infatti, praticamente definito l’accordo con Sampdoria e Juventus ed sarebbe già stata trovata l’intesa anche con l’entourage dell’attaccante classe ’91.
Un acquisto fortemente voluto da Riccardo Bigon, infatti, Manolo Gabbiadini è stato un chiodo fisso, da almeno tre anni. Era il maggio 2012 quando l’allora esterno atalantino, fu avvicinato dal diesse partenopeo dopo averlo seguito già da prima, quando Manolo vestiva la casacca del Cittadella.
Chi lo conosce, descrive Gabbia come un ragazzo umile, con i piedi per terra, una di quelle figure sempre più rare nel calcio moderno. Questo ragazzo rappresenta il prospetto ideale per lo sviluppo del calcio nazionale, in totale contrasto con i blasonati e agognati “top player”, 
Al dispetto di tante idee, anche le grandi società tendono ancora a valorizzare i giovani, tanto meglio se sono italiani.
Quindi perché non puntarci davvero su questa Meglio Gioventù?

1 commento:

Simone ha detto...

Sicuramente il Napoli ha fatto un bell'acquisto. A me Gabbiadini piace. E' un attaccante moderno, forte in area ma che sa giocare per la squadra.

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