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martedì 24 giugno 2014

NEYMAR LANCIA IL BRASILE – MESSICO AGLI OTTAVI

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo A
CAMERUN-BRASILE 1-4
17' Neymar - 26' Matip - 35' Neymar - 49' Fred - 84' Fernandinho
CAMERUN (4-1-4-1): Itandje; Bedimo, N'koulou, Nyom, Enoh; Matip; Mbia, N'guemo, Aboubakar (72' Webo), Choupo-Moting (81' Makoun); Moukandjo (58' Sally).
A disp.: Feudjou, N'djock, Assou-Ekotto, Chedjou, Djeugoue, Nounkeu, Song, Eto'o, Olinga.
All.: Finke.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Marcelo, Thiago Silva; Luiz Gustavo, Oscar; Paulinho (46' Fernandinho), Fred, Hulk (63' Ramires); Neymar (71' Willian).
A disp.: Jefferson, Victor, Dante, Henrique, Maicon, Maxwell, Hernanes, Bernard, Jo.
All.: Scolari.
ARBITRO: Jonas Eriksson.

Il Brasile soffre più del previsto ma alla fine batte 4-1 il Camerun, vincendo il girone A per migliore differenza reti davanti al Messico (che batte 3 a 1 la Croazia, e negli ottavi se la vedrà con l’Olanda).
Partenza a mille per il Brasile che sfiora subito il vantaggio con una conclusione di Fred che viene deviata dal corpo di Matip. Il Camerun sembra avere un po’ di timore in questo inizio di match ed infatti al 17’ va sotto. Grande palla recuperata di Luiz Gustavo che mette in mezzo per l’accorrente Neymar, che con un preciso piattone destro batte Itandje. Lo stesso Neymar, poco dopo, calcia al volo dal limite, con Itandje che salva come può.
Il Camerun sembra alle corde, ma dopo una clamorosa traversa colpita con Matip di testa (25’), un minuto dopo trova il pareggio. Bella azione sulla sinistra di Nyom, che mette in mezzo un pallone che Matip a porta vuota non può sbagliare. Il Brasile è nettamente superiore, anche se i verdeoro fanno fatica specialmente in difesa ed il Camerun cerca di impensierire Julio Cesar.

Al 35’ ci pensa ancora una volta Neymar a riportare avanti il Brasile. Azione personale del numero dieci, che dal limite calcia di destro ad incrociare e batte l’incolpevole Itandje. Nel finale di prima frazione, i padroni di casa sfiorano il tris con Hulk, che però da pochi passi si vede respingere il tiro da Matip.
Nella ripresa il Brasile che spinge subito sull’acceleratore per cercare di chiudere la pratica. Prima Hulk, poi Fred prendono le misure per il terzo goal che arriva puntuale al 49’. Fernandinho recupera palla e la serve a David Luiz che fa partire un cross, dove si fionda Fred che di testa trova la rete. E’ il goal che chiude di fatto il match.
Scolari toglie sia Hulk che Neymar per inserire Ramires e Willian, mentre il Camerun risponde con Webo. Il Brasile, sopra di due goal, prova a cercare la goleada anche per le notizie che arrivano dall’altra sfida, ed al minuto 85’ Fernandinho, dopo una bella azione di Oscar, sigla il 4-1.
Negli ottavi in programma sabato 28 giugno alle ore 18 a Belo Horizonte, il Brasile di Felipe Scolari incontrerà il Cile, che ha chiuso il girone B al secondo posto alle spalle dell’Olanda. Sarà il terzo Brasile-Cile in un ottavo di finale ad un mondiale. I due precedenti sorridono al Brasile: 4-1 in Francia nel 1998, 3-0 quattro anni fa in Sudafrica.
MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo A
CROAZIA-MESSICO 1-3
72' Marquez - 75' Guardado - 82' Hernandez - 87' Perisic
CROAZIA (4-2-3-1): Pletikosa; Corluka, Lovren, Pranjic (74' Jelavic), Srna; Vrsaljko (58' Kovacic), Modric; Perisic, Rakitic, Mandzukic; Olic (69' Rebic).
A disp.: Subasic, Zelenika, Schildenfeld, Vida, Badelj, Brozovic, Sammir, Vukojevic, Eduardo.
All.: Kovac-
MESSICO (5-3-2): Ochoa; Aguilar, Layun, Marquez, Maza Rodriguez, Moreno; Guardado (84' Fabian), Herrera, Vazquez; Dos Santos (62' Hernandez), Peralta (79' Pena).
A disp.: Corona, Talavera, Ponce, Reyes, Aquino, Brizuela, Salcido, Jimenez, Pulido.
All.: Herrera.
ARBITRO: Ravshan Irmatov .

Il Tricolor batte 3-1 la Croazia regalandosi gli ottavi di finale con l'Olanda e c'è il timbro degli uomini più rappresentativi. I gol di Marquez, Guardado e Hernandez sono il sigillo più bello della notte mondiale messicana: sblocca il capitano, raddoppia il mancino anche lui con oltre 100 presenze in nazionale, firma il tris il Chicharito, il giocatore più famoso a livello internazionale. L'unica nota stonata è il gol subìto nel finale da Perisic che fa perdere l'imbattibilità a Ochoa dopo 267 minuti: in ogni caso la differenza reti avrebbe comunque relegato il Messico al secondo posto del girone A, dietro il Brasile.
Come prevedibile la Croazia, sicura di una vittoria del Brasile sul Camerun, prova a fare la partita. Nei primi quindici minuti gli uomini di Kovac cercano di sfondare con insistenza sulle fasce, arrivano diversi cross verso l’area di Ochoa, la difesa messicana ha però buon gioco e riesce a chiudere con efficacia.
I messicani però rispondono colpo su colpo e al 15° vanno vicinissimi al goal con Herrera che calcia un gran sinistro dai venti metri che si stampa sulla traversa. Tre minuti dopo Peralta viene messo in porta da Herrera ma scivola al momento del tiro, facendo così sfumare una clamorosa occasione.
I croati sembrano impauriti, diminuisce radicalmente la spinta sulle fasce e gli unici pericoli per la difesa messicana arrivano con le conclusioni dalla distanza di Pranjic, Perisic e Srna su calcio di punizione, che però calciano lontano dallo specchio della porta. La posta in palio è alta e gli animi iniziano a scaldarsi, diverse scaramucce tra gli undici in campo sul finale della prima frazione.
Il Messico mantiene il pallino del gioco, Kovac allora corre ai ripari facendo entrare Kovacic e Rebic al posto di Vrsaljko e Olic, mentre nei messicani dentro Hernandez per uno spento Dos Santos. Al 66° Corluka respinge sulla linea di porta un pericoloso corner di Herrera, i messicani sembrano avere in pugno la gara.
Tra il 71° e il 74°arrivano le meritatissime reti messicane:prima con il Capitano Rafa Marquez, che svetta in area su un corner di Herrera,mettendo il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Pletikosa. Poi bellissima azione di contropiede iniziata da Hernandez, rifinita da Peralta e chiusa da Guardado che con un sinistro secco fulmina l’estremo difensore croato.
Tre minuti dopo Rebic prova a riaprire il match quando dopo uno slalom si presenta davanti ad Ochoa, lo batte con un preciso rasoterra ma sulla linea Moreno in scivolata evita la rete.
All’81° arriva la prima rete mondiale del Chicharito Hernandez che appoggia in rete un delizioso cross di Marquez. Sei minuti dopo arriva la rete della bandiera dei croati con Perisic, che ben servito di tacco da Rakitic entra in area e batte Ochoa incrociando sul secondo palo.
Messico ai quarti, Croazia a casa. E senza quel rigore all’esordio magari il Mondiale dei croati sarebbe potuto andare diversamente.


2 commenti:

Simone ha detto...

Non facciamoci illudere dal poker rifilato al Camerun (c'è riuscita anche la Croazia), il Brasile rimane una squadra che sta rendendo ben al di sotto delle aspettative.

Rudy ha detto...

Finché avrà un Neymar così...

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