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mercoledì 25 giugno 2014

ARGENTINA E NIGERIA AGLI OTTAVI A BRACCETTO, BOSNIA E IRAN A CASA A BRACCETTO

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo F
NIGERIA-ARGENTINA 2-3
3' Messi - 4' Musa – 46’pt Messi - 47' Musa - 50' Rojo
NIGERIA (4-2-3-1): Enyeama; Ambros, Omeruo, Oshaniwa, Yobo; Babatunde (66' Uchebo), Mikel; Onazi, Emenike, Musa; Odemwingie (79' Nwofor).
A disp.: Agbim, Ejide, Egwuekwe, Oboabona, Odunlami, Azeez, Gabriel, Moses, Uzoenyi, Ameobi.
All.: Keshi.
ARGENTINA (4-3-3): Romero; Fernandez, Garay, Rojo, Di Maria; Gago, Mascherano, Zabaleta; Aguero (37' Lavezzi), Higuain (89' Biglia), Messi (63' Alvarez).
A disp.: Andujar, Orion, Basanta, Campagnaro, Demichelis, Fernandez, Perez, Rodriguez, Palacio.
All.: Sabella.
ARBITRO: Nicola Rizzoli.

Ancora Messi trascina l’Argentina. Una doppietta della Pulce e un gol di Rojo regalano la vittoria all’Albiceleste ai danni della Nigeria che, nonostante la sconfitta, conquista ugualmente gli ottavi.
Pronti via e Dopo due minuti l’Argentina è già in vantaggio: scoperta la difesa nigeriana, Mascherano verticalizza per Di Maria, completamente solo sulla sinistra, il tiro dell’ala del Real Madrid termina sul palo poi sul portiere nigeriano e miracolosamente rientra in campo, ma arriva sui piedi di Messi che di sinistro mette la sfera sotto la traversa nella porta africana ancora sguarnita.
Nemmeno il tempo di esultare e la Nigeria trova il pareggio con Musa che si accentra dal lato sinistro dell’area di rigore argentina e con un destro a giro batte Romero. Due reti nei primi quattro minuti. L’Argentina non sembra scossa dal pareggio avversario, gli uomini di Sabella giocano bene, con dei pregevoli scambi veloci, che spesso coinvolgono tutti gli interpreti offensivi, si rendono molto pericolosi e vanno vicini al vantaggio con due tentativi di sinistro da fuori di Di Maria ben respinti da Enyeama e con Higuain che solo davanti al portiere calcia sull’esterno della rete.

Poi ci prova Messi su calcio di punizione al 43°, ma trova sulla sua strada un attento portiere nigeriano. Tre minuti dopo però l’attaccante del Barcellona non sbaglia e mette il pallone nel sette dopo aver scavalcato la barriera con un delizioso sinistro a giro.
A inizio ripresa gli africani trovano subito la rete con Musa: dopo un uno due con Emenike l’attaccante del Cska Mosca si presenta davanti a Romero e lo batte con freddezza. Dura poco il pareggio delle Aquile, in quanto tre minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, il pallone sbatte sul ginocchio di Rojo e termina in rete per il nuovo vantaggio argentino.
Gli africani sbandano e lasciano un paio di occasioni importanti agli argentini in contropiede, in avanti però si rendono pericolosi ed hanno una clamorosa occasione con Mikel, che solo davanti a Romero prova un improbabile assist invece di calciare in porta e il pallone termina fiacco tra le braccia del portiere argentino.
Ci prova anche Garay di testa con il pallone che termina fuori di pochissimo. All’84° Di Maria riesce ad entrare in area in completa solitudine, calcia forte di sinistro ma trova sulla sua strada un attento Enyeama. Rispondono i nigeriani con Ambrose, il suo tiro dal lato destro dell’area di rigore termina sull’esterno della rete dopo una deviazione. I nigeriani sono però stanchi e non creano altre occasioni sino al fischio finale.
Finisce 3-2 per l’Argentina che chiude il girone a punteggio pieno. La Nigeria incassa la sconfitta e centra l’obiettivo di superare la fase a gironi e approdare agli ottavi.

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo F
BOSNIA-IRAN 3-1
23' Dzeko - 59' Pjanic - 83' Ghoochannejhad - 85' Vrsajevic
BOSNIA (4-3-1-2): Begovic; Kolasinac, Spahic, Sunjic, Vrsajevic; Besic, Hadzic (61' Vranjes), Pjanic; Susic (79' Salihovic); Dzeko (86' Visca), Ibisevic.
A disp.: Avdukic, Fejzic, Bicakcic, Mujdza, Hajrovic, Ibricic, Lulic, Medunjanin, Misimovic.
All.: Susic.
IRAN (4-2-3-1): Haghighi; Hajsafi (63' Jahanbakhsh), Hosseini, Montazeri, Sadeqi; Dejagah (68' Ansarifard), Nekounam; Pooladi, Teymourian, Ghoochannejhad; Shojaei (46' Heydari ).
A disp.: Ahmadi, Davari, Alenemeh, Beikzadeh, Beitashour, Mahini, Haddadifar, Haghighi, Rahmani.
All.: Queiroz.
ARBITRO: Carlos Velasco Carballo.

La Bosnia, già eliminata, batte 3-1 l'Iran e festeggia la sua prima, storica vittoria a un Mondiale. Le firme sul successo della squadra di Susic, esordiente a una fase finale di un Campionato del mondo, sono di Dzeko (23’), Pjanic (59’) e Vrsajevic (85’).
L’Iran ha ancora qualcosa da chiedere ai Mondiali, anche se ipotizzare una qualificazione degli uomini di Queiroz appare utopia. Ma è la Bosnia a iniziare col piede sull’acceleratore: Dzeko mostra di aver finalmente voglia di giocare, con un controllo e destro volante da dentro l’area che Haghighi gli devia impercettibilmente in angolo.
I bosniaci premono con maggior decisione, anche se Shojaei ha un paio di situazioni interessanti nei pressi dell’area avversaria. Il goal dell’1-0 è di Dzeko, al 23’: controllo quasi al limite dell’area e sinistro angolatissimo su cui Haghighi non può arrivare. Bosnia avanti, e per l’Iran, considerate anche le notizie che arrivano da Porto Alegre dove la Nigeria sta pareggiando con l’Argentina, si fa durissima.
Gli asiatici, però, provano almeno a reagire. Liberano le briglie e si fiondano in attacco, sfiorando immediatamente la rete del pareggio: ancora Shojaei calcia col destro, trovando la traversa e poi l’erroraccio sottomisura di un Ghoochannejhad pescato comunque in fuorigioco. L’ultimo brivido prima dell’intervallo è della Bosnia: Dzeko per Vrsajevic, che in area sparacchia a lato in diagonale.
A inizio ripresa, la Bosnia decide che è giunto il momento di mettere in chiaro le cose. L’Iran attacca ma non morde, mentre gli uomini di Susic senior sono spietati: servono 13 minuti perché il figlio Tino serva col sinistro Pjanic, abile a controllare in area e a battere Haghighi con un piatto destro imprendibile.
Da lì, il match ha ovviamente poco altro da dire. La Bosnia controlla le ultime sfuriate degli avversari, tiene palla e non affonda più di tanto il colpo. L’Iran, dal canto suo, è rivedibile dal punto di vista tecnico ma non difetta certo di coraggio. Ghoochannejhad prima spaventa Begovic con un sinistro radente terminato non lontano dal palo sinistro bosniaco, quindi segna la prima rete iraniana in Brasile: centro forte di Nekounam e piatto destro a un passo dalla porta sguarnita. Ma è un’illusione perché, nell’azione successiva, Vrsajevic vola verso Haghighi e lo batte in diagonale per il 3-1 finale.
E’ il gol che chiude il Mondiale di entrambe.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Viva Messi, forza Argentina. Speriamo che vinca il Mondiale.

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