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domenica 25 maggio 2014

UN "GRAZIE" NERAZZURRO ALL'ARGENTINO PIU' VINCENTE DELLA STORIA

Prezioso a centrocampo, decisivo con i suoi inserimenti in fase d’attacco, in caso di necessità utile anche in mezzo alla difesa. Esteban “Cuchu” Cambiasso è sicuramente uno dei giocatori più importanti e indispensabile nell’Inter degli ultimi anni. Non a caso anche con Mazzarri nell’ultima stagione è stato un titolare fisso nonché colonna di questa Inter.

E’ arrivato dal Real Madrid nella stagione 2004-2005, a parametro zero. Le merengues avevano sottovalutato il suo talento e lasciato andare senza troppi problemi. Sbagliando di grosso. Fin da subito il centrocampista argentino è diventato un elemento importante nell’Inter di Mancini. Si è subito rivelato un osso duro in mezzo al campo e il suo passato da trequartista hanno fatto sì che il giocatore fosse decisivo anche in fase realizzativa segnando spesso gol pesanti e decisivi. Come quando nel dicembre 2007 infilò il gol decisivo con cui l’Inter batte il Milan, o il gol della vittoria contro il Chelsea negli ottavi di finale di Champions League nell’anno del Triplete.
Anche se il gol più bello probabilmente rimane la splendida rovesciata con cui batte Neto lo scorso settembre nella sfida con la Fiorentina.

Nelle ultime stagioni, dopo l’abbandono di Cordoba, è diventato il vice capitano nerazzurro e nell’ultima stagione ha portato al braccio la fascia da capitano per gran parte del campionato visto l’assenza di Capitan Zanetti. Nella sua storia nerazzurra ricca di successi una sola macchia: l’entrataccia su Giovinco in Inter-Juventus del marzo 2013 che gli valse la prima e unica espulsione della sua carriera interista.
È il calciatore che ha conquistato il maggior numero di titoli (24) nella storia del calcio argentino, precedendo in questa speciale classifica un mito come Alfredo Di Stéfano (21). Con l'Inter ha portato a casa 15 trofei: cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League e una Mondiale per Club.
Anche per lui, purtroppo, vale il discorso fatto per gli altri uomini del Triplete, gli anni passano e lo smalto non è più quello di una volta. Sebbene il suo addio ha colto un po’ tutti di sorpresa. Molti erano convinti che il giocatore avrebbe rinnovato per almeno un’altra stagione. Invece si è preferito azzerare tutto ed epurare anche lui (se sia stata una scelta di Mazzarri o della società non è dato sapere). Il Cuchu è un giocatore che per caratteristiche, temperamento e personalità non sarà facile sostituire. E’ tra quelli che in campo ha dato sempre il massimo, lottando contro ogni pallone e spesso ha fatto quasi da allenatore in campo. In un futuro non troppo lontano lo vedo già su qualche panchina a fare il tecnico. Non sarà a breve, però. Perché nel suo futuro immediato c’è ancora il campo di calcio. E spero lontano dall’Italia. Vederlo in campo in serie A con una maglia diversa da quella nerazzurra sarebbe un colpo al cuore per molti sostenitori dell’Inter. E sentiremmo ancora di più la mancanza del suo carisma. Grazie Cuchu, per aver onorato la maglia nerazzurra, per aver contribuito a farla trionfare in giro per l’Italia e per il mondo, per essere stato uno di quelli che ha scritto la storia recente dell’Inter. Grazie di tutto.


4 commenti:

Nicola ha detto...

Scusa ma l'argentino più vincente non dovrebbe essere Zanetti? Il Capitano ha vinto in più anche una Coppa Uefa.

Tifosi_si_nasce ha detto...

E Zanetti? O forse hai contato le presenze nelle finali? Perchè se non sbaglio Javier saltò per squalifica un paio di coppe Italia, giusto?

Entius ha detto...

Nessun errore. Il discorso é esteso a tutta la carriera e Cambiasso ha vinto anche con Real Madrid e Argentina. "É il calciatore che ha conquistato il maggior numero di titoli (24) [...] Con l'Inter ha portato a casa 15 trofei. " Dunque ci sono altri 9 titoli vinti altrove.

PS:Devo dedurre che avete letto solo il titolo? :-)

Anonimo ha detto...

Il conteggio dei titoli vinti da Cambiasso è giusto, ma il secondo non è Di Stefano, ma Messi con 23... e non è sbagliato pensare che, data l'età di Messi, il sorpasso ci sarà presto...
Juan

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