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giovedì 29 maggio 2014

UFFICIALE, PARMA FUORI DALL’EUROPA (ma la legge è uguale per tutti?)

Brutte notizie per il Parma, ottime notizie per il Torino, come nel più classico dei “mors tua vita mea”. L'Alta Corte del Coni ha infatti respinto il ricorso del club gialloblu che si era già visto negare la licenza Uefa da parte delle Commissioni di 1° e 2° grado della Figc, a causa del ritardato pagamento Irpef per alcuni tesserati. Il Torino, primo escluso sul campo, guadagna così l'accesso alle coppe. Ora al club emiliano non resta che il ricorso al Tas (Tribunale arbitrale dello Sport) di Losanna per ottenere ragione. Ma i precedenti non depongono a favore della squadra di Ghirardi.
Tutta colpa di una ritenuta Irpef non pagata nei tempi stabiliti, per una cifra inferiore ai 300mila euro che impedirà agli emiliani di poter tornare nelle Coppe dopo 9 anni ed essersi guadagnati la partecipazione concludendo al sesto posto in campionato.
"L'Alta Corte di Giustizia Sportiva - si legge nel comunicato apparso sul sito del Coni - ha respinto il ricorso presentato dalla F.C. Parma contro la FIGC avverso il provvedimento di diniego della Licenza Uefa per la stagione sportiva 2014 - 2015".

A disputare la fase eliminatoria di Europa League sarà così il Torino, rimasto fuori dopo l'errore dal dischetto di Cerci (che siamo sicuri stasera accenderà un cero alla Madonna) a Firenze nel recupero ed ora riammesso al posto del Parma.
Appena emessa la decisione, il patron ducale si è lasciato andare ad un annuncio che lascia poco spazio alle interpretazioni: "Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da questa sentenza. Stavolta l'hanno combinata grossa. Forse sono riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio", queste le sue parole riportate dal sito del club.
In effetti si ha quasi la sensazione che le leggi vengano interpretate per gli amici e vengano applicate per gli altri. La storia è abbastanza semplice. In sintesi il Parma non ha versato IRPEF e contributi relativi a compensi anticipati ad alcuni suoi tesserati. Non per frodare il Fisco, ha asserito Ghirardi (e gli si può credere, perché la parte relativa agli ingaggi è in regola), ma perché facenti parte di una sorta di premio per trasferimenti in altre squadre (la famosa buonuscita di cui si parla spesso negli articoli di calciomercato, tanto per intenderci).
Dal punto di vista formale la decisione della FIGC è probabilmente ineccepibile (al 31 marzo scorso non era stato versato il dovuto, maturato al 31 dicembre 2013), da quello sostanziale invece il confronto con i casi di Manchester City e Paris Saint-Germain è imbarazzante. Anche se sono situazioni diverse visto che nel caso del Parma si parla di pagamenti non in regola, mentre nel caso delle due squadre europee sono sponsorizzazioni finte con lo scopo di aggirare le norme sul Fair Play Finanziario. Insomma, situazioni totalmente diverse e sanzioni comminate da enti diversi. Ma il Parma paga con l’esclusione dalle coppe europee, mentre le altre due se la cavano con pene irrisorie (i 60 milioni di multa saranno in realtà 20, ridurre le rose da 25 a 21 non sembra una tragedia alla luce del fatto che si continui a giocare in 11).
Ecco perché viene spontaneo domandarsi cosa sarebbe successo se al posto del Parma ci fosse stato il Milan (ma anche l’Inter o la Juventus). La sentenza sarebbe stata la stessa? O si sarebbe chiuso un occhio come nel caso di Psg e City? Non sapremo mai la risposta ma qualche dubbio rimane.


7 commenti:

Mattia ha detto...

Sono daccordo sul fatto che se il Parma ha sbagliato è giusto che paghi. Quello che fa rabbia è che si usino due pesi e due misure a seconda del peso politico della squadra sotto esame.
E la vicenda Psg-City ne è la dimostrazione...

Simone ha detto...

@Mattia. Capisco la tua rabbia ma la vicenda del Parma non ha nulla a che vedere con quella di Psg e City. E anche il paragone di Entius è un pò forzato visto che parliamo di situazioni diverse e organi competenti diversi.

Ciaskito ha detto...

Non mi meraviglierei se ora spuntasse qualcosa anche contro il Torino e alla fine in Europa League andasse il Milan...

Entius ha detto...

x Ciaskito. Mah, sinceramente la vedo difficile ma siamo in Italia: tutto è possibile.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Sono un pò combattuto: se da una parte è giusto che chi sbaglia debba pagare dall'altra mi sembra che si sia esagerato...
Questo cavillo giuridico ( perchè pare di questo si tratti )non ha condizionato le partite e che quindi un verdetto dato dal campo venga ribaltato per questioni extra non mi va proprio giù, possibile che non si potesse comminare un'altra pena, magari una multa o qualche punto di penalizzazione da scontare nella prossima stagione?
Vicenda amara e sgradevole...ciao!

Mattia ha detto...

@ Ciaskito. Se fosse così si sarebbe davvero toccato il fondo.

pippo ha detto...

dispiace per il parma ma la figc non ha colpe,è "costretta" ad applicare le norme del manuale delle licenze uefa che non prevedono @ andrea altra sanzione che l'esclusione....@ mattia,galliani non è certo uno stinco di santo ma non ci vedo alcun complotto ed il paragone con il fpf di psg e city è assolutamente fuori luogo...

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