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martedì 29 aprile 2014

BAYERN, INCREDIBILE DISFATTA: E' POKER REAL

Champions League 2013-2014 – Semifinale di Ritorno
BAYERN MONACO-REAL MADRID 0-4
16' Sergio Ramos - 20' Sergio Ramos - 34' Cristiano Ronaldo – 90’ Cristiano Ronaldo
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Dante, Boateng, Alaba; Schweinsteiger, Kroos; Robben, Muller (27' st Pizarro), Ribery (26' st Goetze); Mandzukic (1' st Javi Martinez).
A disp.: Raeder, Van Buyten, Rafinha, Hojbjerg.
All.: Guardiola
REAL MADRID (4-4-2): Casillas; Carvajal, Pepe, Ramos (29' st Varane), Coentrao; Di Maria (39' st Casemiro), Alonso, Modric, Bale; Benzema (35' st Isco), Cristiano Ronaldo.
A disp.: Diego Lopez, Marcelo, Illarramendi, Morata.
All.: Ancelotti
Arbitro: Proença (Portogallo)

Incredibile all’Allianz Arena. Il Bayern Monaco va incontro ad una clamorosa disfatta rimediando un pesantissimo 4-0 casalingo dal Real Madrid di Ancelotti che ora è davvero ad un passo dalla famigerata Decima.
Il Bayern è chiamato a ribaltare l’1-0 dell’andata ma è il Real Madrid a dominare in lungo e in largo il primo tempo. Il discorso qualificazione si chiude nel primi venti minuti. Il tempo per Sergio Ramos di siglare una storica doppietta con due colpi di testa da applausi che inceneriscono le speranze dei tifosi bavaresi.
Nella prima occasione stacca da solo sul corner di Modric, nella seconda brucia Mandzukic dopo la spizzata di Pepe sulla punizione di Di Maria.
Il doppio schiaffo è tremendo. Perché il Bayern, oltre a dover segnare 4 gol, deve lasciare spesso Bale, Benzema e Ronaldo in situazioni di uno contro uno.

La reazione dei bavaresi sullo 0-2 è quasi inesistente, cancellata dal gioco collettivo del Real che lavora come una fisarmonica blindando tutti gli spazi.
Ribery e Robben sbattono contro Pepe e soci, riuscendo ad accendersi solo in rarissimi momenti.

Al 34esimo arriva il tris delle merengues. In 4 passaggi partendo appena fuori dalla propria area, il Real segna. Di Maria a Benzema, Benzema a Bale, il gallese irride Boateng in progressione e porge a Cristiano Ronaldo l'assist del comodo 3-0.
Per il portoghese è il quindicesimo gol in Champions League, un record storico, la ciliegina ad una stagione da incorniciare. Cristiano Ronaldo potrebbe regalare il poker al Real ma spreca due buone chance. Il primo tempo si chiude con lo sconforto di Xabi Alonso che, ammonito per un intervento sciocco, salterà la finale di Lisbona (era diffidato).
Nella ripresa il Bayern le prova tutte per cercare l'impresa. Ai bavaresi servirebbero addirittura cinque reti. Missione oggettivamente impossibile. Il Real si difende con ordine e non rischia praticamente nulla anche perché il Bayern non riesce a rendersi veramente pericoloso. All'ultimo minuto una punizione di Ronaldo sotto la barriera chiude il discorso: è il suo 16° graffio nella competizione.
Finisce 4-0. Carlo Ancelotti, che il 24 maggio a Lisbona proverà a portare a casa la sua terza Champions League, può fare festa: la lezione di calcio data al Bayern Monaco entra nella storia della Champions League. Il suo Real vince sul piano fisico, su quello tattico e tecnico. E Pep Guardiola, l'uomo che ha cambiato il calcio del terzo millennio, prende la peggior sberla della sua carriera.
Nessuno si sarebbe aspettato un'umiliazione del genere al grande Bayern Monaco, sottotono nell'ultimo periodo e costretto a rimontare lo 0-1 dell'andata, ma pur sempre i campioni d'Europa in carica e con già tre trofei conquistati in stagione. Invece è stato un dominio del Real Madrid, capace di rifilare tre gol in un tempo ai bavaresi e con una facilità disarmante conquistarsi la possibilità di poter afferrare quella Decima tanto inseguita. Il Chelsea e l’Atletico (domani sera scopriremo chi delle due contenderà la coppa dalle grandi orecchie alle merengues) sono avvisati.


5 commenti:

Theseus ha detto...

Che il Real Madrid avesse ottime possibilità di andare in finale era fuor di dubbio.
Ma un risultato così clamoroso nel punteggio e dal punto di vista del gioco sinceramente non me lo aspettavo minimamente.
Il Bayern è stato ridicolizzato. Una débâcle clamorosa ed incredibile.

Stefano ha detto...

Oltre a sottolineare i demeriti del Bayern bisognerebbe sottolineare anche i meriti di un Real Madrid pressoché perfetto, ben messo in campo e che ha imbrigliato a dovere i ben più quotati avversari.
Ancelotti sta facendo un ottimo lavoro e sta riuscendo laddove gente come Mourinho (non uno qualsiasi) ha fallito clamorosamente.

Salvatore ha detto...

Questo Real è proprio forte, mi meraviglio del fatto che venga sottovalutato.
Tutti ad elogiare Guardiola e il suo tiki-taka. Mi fa piacere che Ancelotti gli abbia inflitto questa dura lezione.

Carlo Sandri ha detto...

Sono veramente stupito perché questo Real, nella doppia sfida nei gironi contro la Juve (e parliamo - ahimè!- della stessa Juve "formato europeo" fatta fuori dal Galatasaray), non mi aveva affatto impressionato: mi pareva una somma di individualità strepitose ma senza gioco, pronta ad essere schiantata dal primo top team organizzato di passaggio. E il Bayern mi sembrava proprio la squadra adatta. Evidentemente mi sbagliavo di brutto.
Sono contento per Ancelotti, allenatore spesso bistrattato in ambiente juventino nonostante due stagioni di tutto rispetto.

Anonimo ha detto...

Il Real tutti gli anni avrebbe la squadra per arrivare almeno in finale, quindi mi meraviglio che in generale si possa parlare di avversari "ben più quotati"... detto ciò, il punteggio di 0-4 è senz'altro sorprendente nella quantità e soprattutto nel MODO in cui è maturato... ma quello che a mio parere ha sorpreso in negativo è l'incapacità di Guardiola di trovare un'alternativa tecnico-tattica al proprio modo di giocare, dato che, avendo interpreti con caratteristiche molto diverse da quelli avuti a Barcellona, difficilmente si sarebbe potuta ricreare la stessa alchimia... Guardiola aveva il dovere di cambiare qualcosa anche in funzione del fatto che il Real ha in squadra i giocatori ideali per fare a fettine la sua difesa in contropiede, ancora di più quest'anno con la presenza di Bale... Guardiola secondo me è la vera delusione di queste semifinali...
Per quanto riguarda i confronti contro la Juve, diciamo che quello era un periodo in cui il Real, anche in campionato, faceva ancora una certa fatica ad ingranare... Ancelotti sta facendo un grande lavoro, ma io aspetterei ad incensarlo di già, dato che la finale va ancora vinta e la Liga è saldamente nelle mani dell'Atletico.
Juan

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