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lunedì 10 febbraio 2014

TRE PUNTI E VIA (ma quanto è lunga la strada...)

Una rondine non fa primavera. E vincere una partita non vuol dir aver risolto tutti i nostri problemi. Anche perché stiamo parlando di una vittoria arrivata al termine di una gara giocata bene ma non certo esaltante.
Aver chiuso il Sassuolo nella sua metà campo è servito a poco visto che alla fine siamo riusciti a vincere solo grazie ad un gol di un difensore (da quanto tempo non segna un centrocampista o un attaccante?) arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Certi giorni (o se preferite, certe sere) l’importante è portare a casa il bottino ed è quello che abbiamo fatto ieri sera. Servivano i tre punti. Per il morale, per la classifica, per scacciare questo alone di sventura che ci perseguitava. Servivano i tre punti e li abbiamo conquistati. Punto.

Per tutto il resto vale il discorso dei concorsi a premi: ritenta sarai più fortunato. A partire dalla formazione. Samuel, per esempio, ha giocato un’ottima gara ed è grazie a lui che abbiamo portato a casa la vittoria, ma a fine anno se ne andrà.

E allora perché non guardare al futuro e provare a puntare su qualche elemento che possa tornarci utile? Per certi versi, secondo il mio punto di vista, avrebbe più senso cercare di recuperare Ranocchia e non insistere su Samuel.

Per lo stesso motivo sarebbe più opportuno dare spazio a Botta e/o Icardi che non a Milito. Anche ieri sera il Principe ha dimostrato di essere una brutta copia del fuoriclasse apprezzato qualche stagione fa e ha sbagliato due gol che qualche tempo fa avrebbe messo dentro con notevole facilità mentre beveva un caffè e annaffiava il giardino. Penso che abbia fatto più Botta in 25 minuti che Milito in 65. Fermo restando che anche l’ex Tigre ha sbagliato qualcosina sotto porta. Sull’ostinazione nel fare giocare Kuzmanovic e spedire in panchina Kovacic stendiamo un velo pietoso. Già il fatto di sacrificare un talento eccezionale come il croato per far giocare l’ex Stoccarda che offre prestazioni pietose a ripetizione, la dice lunga sul Mazzarri-pensiero e sul fatto che se dobbiamo affidarci a lui per il futuro non stiamo messi proprio benissimo.
Per fortuna qualche nota positiva ieri sera c’è stata. A partire dall’esordio di Hernanes. L’ex laziale ha giocato una buona gara risultando tra i migliori e dimostrando di poter essere un’arma in più per i nerazzurri. 
Non possiamo dire lo stesso dell’altro acquisto di gennaio D’Ambrosio che dopo la buona prestazione a Torino è rimasto in panchina per tutta la gara (del resto quando nel tuo ruolo gioca Jonathan…). Ma questo non è una novità. In genere chi gioca bene (vedi Botta, per esempio) viene lasciato in panchina da Mazzarri per paura che si stanchi troppo o che sudi e prenda freddo.
Positiva anche la prestazione di Guarin. Almeno nel primo tempo, perché poi, come sua consuetudine, nella ripresa si è un po’ spento. Dopo la nota vicenda che lo aveva visto protagonista c’era grande attesa per la sua gara. E credo che possiamo essere decisamente soddisfatti di ciò che ha fatto vedere.
Come già scrivevo ieri sera. La vittoria contro il Sassuolo fa parecchio morale e ci permette di tirare una boccata d’ossigeno, ma adesso aspettiamo conferme dalle prossime gare. E il prossimo ciclo di partite ci porterà dritti a metà marzo e ci darà la risposta al nostro quesito: che primavera dobbiamo aspettarci?

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3 commenti:

Nicola ha detto...

Continuo a pensare che il tuo giudizio sia sempre estremamente critico nei confronti della nostra squadra. Mazzarri non ti piace, è questo si era capito ma cerchiamo di essere anche un pizzico più ottimisti.

Nerazzurro ha detto...

Mi aspettavo almeno un accenno all'ennesimo torto arbitrale subito. Il rigore su Samuel era netto. Solo a noi non danno certo rigori.

Entius ha detto...

Ormai non fa più notizia il fatto che ogni domenica ci neghino un rigore a favore. Credo che sarà più clamoroso quando (penso fra 3-4 anni) ci darà finalmente un rigore a favore.

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