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domenica 9 febbraio 2014

L’ULTIMA CHIAMATA PER RISOLLEVARSI

Se fossimo all’aeroporto o in una stazione ferroviaria la sfida di stasera tra Inter e Sassuolo sarebbe la classica “ultima chiamata”. Avete presente? “Dlin Dlon” e poi una voce femminile annuncia che il treno o l’aereo sta partendo e i passeggeri sono pregati di affrettarsi ad imbarcarsi.
Se invece fossimo nel nostro letto in una mattina qualsiasi (non di domenica, per carità) la sfida di San Siro sarebbe l’ultimo trillo della sveglia. Quel suono oltre la quale o ti alzi per affrontare un’altra giornata di lavoro/studio oppure rischi di essere in ritardo, in clamoroso ritardo.
Se fossimo stati più prevenuti e attenti quando arriva il “dlin dlon” dell’aeroporto noi saremmo già seduti sull’aereo e non dovremmo affannosamente avviarci verso l’imbarco. Oppure quando suona la sveglia saremmo già sotto la doccia. Invece siamo in ritardo e quindi dobbiamo affrettarci se non vogliamo perdere l’aereo o arrivare tardi.
Fuor di metafora, la sfida contro il Sassuolo questa sera rappresenta sicuramente uno snodo cruciale per la nostra stagione.

La sconfitta di Torino, e prima ancora una serie di risultati negativi, fa sì che la nostra classifica sia deficitaria. Bisogna darsi una svegliata e bisogna darsela con la massima urgenza.

L’ha capito Mazzarri che per la sfida di stasera preannuncia cambiamenti e novità. Un modo come un altro per dare un segnale. Finalmente farà il suo esordio in maglia nerazzurra Hernanes e vista l’assenza di Alvarez (infortunato, né avrà per 3-4 settimane) è quasi certo che si passi al modulo con due punte.
In difesa spazio a “il nuovo che avanza” Samuel insieme a Rolando e Juan Jesus con Campagnaro che prenderà posto in panchina al fianco di Ranocchia. A centrocampo Jonathan e D’Ambrosio si giocheranno un posto sull’esterno destro mentre sull’altro lato confermato Nagatomo. In mezzo grande attesa per l’esordio di Hernanes che sarà affiancato da Kuzmanovic (la cui presenza è giustificata dal fatto che ogni sabato mattina lava la macchina al mister e poi gli innaffia le rose del giardino) e dal ritorno del figliol prodigo Guarin. Bocciati dunque Taider (uno dei pochi salvabili dalla trasferta torinese) e Kovacic (degno erede di Ranocchia come “capro espiatorio di tutte le colpe nerazzurre”). In avanti sarà Milito ad affiancare Palacio con Icardi che scalderà la panchina pensando a Wanda Nara e Botta pronto ad entrare gli ultimi 4-5 minuti.
Nel nuovo anno siamo ancora a caccia del primo successo con il misero bottino di due pareggi (in casa contro Chievo e Catania, non certo avversari fortissimi) e quattro sconfitte (Coppa Italia, inclusa) e soprattutto con appena 2 gol realizzati, entrambi realizzati da difensori (Nagatomo contro il Chievo e Rolando contro la Juventus).
Mi viene in mente una frase dal celebre monologo di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica” “o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente”.
Se c’è un momento in cui bisogna risollevarsi è proprio ora. Stasera contro il Sassuolo. O mai più. Spero di vedere in campo 11 leoni, indipendentemente da chi scenderà in campo. Anzi, vorrei vedere 11 bisonti, di quelli che vediamo nei film che corrono a testa bassa travolgendo tutto ciò che trovano sulla loro strada e alzando un enorme polverone.
Ragazzi, stasera si deve vincere. Ad ogni costo. L’avete capito oppure no? FORZA INTER !!!

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2 commenti:

Nicola ha detto...

Scusa, una domanda: ma tu chi schiereresti? Ogni volta critichi sempre la formazione che mette in campo Mazzarri ma non credo che abbia grosse alternative...

Entius ha detto...

Innanzitutto 4-3-1-2. Handanovic, D'Ambrosio, Ranocchia (Rolando), Juan Jesus, Nagatomo; Hernanes, Kovacic, Taider; Guarin (Botta); Palacio, Icardi. Considerando che abbiamo di fronte il Sassuolo si può osare. O no?

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