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domenica 5 gennaio 2014

ADDIO PANTERA NERA, E' MORTO EUSEBIO, GRANDE LEGGENDA PORTOGHESE

Grave lutto per il Portogallo e il mondo del calcio. Nella notte è morto a causa di un’insufficienza cardiaca Eusebio da Silva Ferreira, uno dei più grandi fuoriclasse della storia del calcio.
La notizia è stata data dal Benfica, squadra con cui vinse la Coppa dei Campioni nel 1962 e il Pallone d'Oro nel 1965. Eusebio, soprannominato la "Pantera Nera" era nato in Mozambico, allora colonia portoghese, il 25 gennaio 1942, e quindi tra poco avrebbe festeggiato i 72 anni.

Nella sua lunga carriera, cominciata in Mozambico nel 1957 e terminata oltre 20 anni dopo, Eusebio realizzò oltre 730 reti, la maggior parte delle quali con la maglia del Benfica, la squadra di Lisbona che contribuì a rendere grande guidando il suo attacco dal 1960 al 1975. In quel periodo, la squadra lusitana conquistò 11 titoli nazionali, cinque coppe del Portogallo e, soprattutto, la Coppa dei Campioni 1961/1962, in una finale vinta 5-3 sul Real Madrid. Con il Benfica realizzò 291 reti in 313 partite di campionato (0,93 a partita), e 57 in incontri internazionali.
Nel 1968 e nel 1973 fu Scarpa d'Oro quale miglior bomber del Continente mentre, come detto, nel 1965 aveva fatto suo un meritatissimo Pallone d’Oro (primo giocatore di colore, unico fino a Gullit nel 1987). Nel 1975, dopo aver lasciato il Benfica, andò oltreoceano, gli Stati Uniti prima, il Messico poi, fino ad arrivare in Canada. Tutto condito da classe e goal, da Toronto a Boston, passando per Monterrey.

Con la Nazionale andò in gol 41 volte in 67 incontri disputati, diventando capocannoniere nel Mondiale 1966 con nove reti.
Non amava discutere di mere tattiche e posizioni, si divertiva a giocare a segnare. Per un po' di tempo venne anche considerato più forte di Pelè, più completo. Poi il Re del Brasile ebbe la meglio su quello del Portogallo nell'immaginario collettivo.
La sua fame da goleador implacabile era infinita ad ogni livello, basti vedere il titolo di capocannoniere in Portogallo, in Champions League e ai Mondiali. En-plein.
Negli ultimi anni era stato afflitto da numerosi problemi di salute, il più grave dei quali, nel luglio del 2012, fu un ictus cerebrale che lo costrinse ad un lungo ricovero in ospedale. A stroncarlo, la scorse notte un'ultima, fatale, crisi cardiaca. Nonostante la salute malferma, continuava a impegnarsi quale ambasciatore del Benfica e della Federcalcio portoghese, sempre protagonista nei grandi appuntamenti internazionali.
Il calcio perde un altro grande fuoriclasse, un campione di livello assoluto che ha fatto la storia del calcio. Il Portogallo degli ultimi anni ha avuto grandi campioni da Figo a Cristiano Ronaldo passando per Rui Costa. Ma lui era davvero di un altro pianeta.

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1 commento:

Stefano ha detto...

Grandissimo fuoriclasse. Non a caso fu paragonato a Pelé e per molti anni fu considerato quasi più forte del brasiliano.

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