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lunedì 21 ottobre 2013

BEFFA INTER, "INCORNATA" AL NOVANTESIMO

Serie A 2013-2014 – 8^ Giornata
TORINO - INTER 3 - 3
21' Farnerud - 46' pt GUARIN - 52' Immobile - 55' PALACIO - 70' PALACIO - 90' Bellomo

TORINO (3-5-2): Padelli; Darmian, Vives, Moretti; D'Ambrosio, Brighi (36' st Bellomo), Gazzi, Farnerud (4' st Immobile), Pasquale; Cerci, Barreto (31' st Meggiorini).
A disp.: Gomis, Berni, Masiello, Maksimovic, Scaglia.
All.: Ventura
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider (16' st Belfodil), Nagatomo; Kovacic (7' Carrizo); Palacio (35' st Wallace).
A disp.: Castellazzi, Andreolli, Icardi, Mudingayi, Kuzmanovic, Samuel, Pereira, Donkor, Olsen.
All.: Mazzarri
Arbitro: Doveri

Niente Toro preso dalle corna. L’Inter torna da Torino con un punto che, a secondo dei punti di vista, è tanto o é poco. Una partita condizionata pesantemente dalla decisione arbitrale di espellere Handanovic dopo soli 5 minuti per un fallo in area.
Ma andiamo con ordine. Mazzarri, molto attento a non cambiare mai nulla, conferma Rolando nei tre di difesa e Samuel in panchina. Questa l’unica novità rispetto alla formazione ipotizzata alla vigilia. E’ il Toro a partire forte. Dopo pochi minuti Cerci colpisce il palo e dopo 5 minuti arriva la svolta della partita. Handanovic stende maldestramente in area Cerci. E’ un rigore che può starci e infatti l’arbitro Doveri lo concede (chissà se l’avrebbe concesso anche contro Juve o Milan?). Quello che non ci sta assolutamente è l’espulsione dell’estremo difensore nerazzurro. Decisione molto discutibile che riapre l’annoso problema arbitrale nei nostri confronti (state pur certi che Buffon o Abbiati non sarebbero stati espulsi).
Mazzarri a questo punto toglie Kovacic e inserisce Carrizo. Il portiere argentino appena entrato ipnotizza Cerci e para il rigore del bomber granata. Ma l’appuntamento col gol è solo rimandato per il Torino. Al minuto 21 Farnerud si infila con facilità nella difesa nerazzurra e firma il gol dell’1-0.
L’Inter accusa il colpo ma riesce comunque a reagire e al primo minuto di recupero trova il meritato pareggio con un gol capolavoro di Guarin che in rovesciata ristabilisce la parità prima dell’intervallo.
Nella ripresa Ventura prova ad osare di più e inserisce Immbile. E proprio il neoentrato riporta in vantaggio i granata dopo una bella azione di Cerci. Ma l’Inter trova subito il pareggio con Palacio, bravissimo a sfruttare un indecisione in uscita di Padelli.
Mazzarri come puntualmente succede in ogni partita, si accorge solo a metà ripresa che Palacio là davanti è troppo solo e così butta nella mischia anche Belfodil. E’ l’algerino al minuto 70 ad affondare sulla destra, arrivare sul fondo e dare una palla al centro che Palacio butta dentro facilmente. L’Inter a sorpresa si ritrova in vantaggio. Un 3-2 insperato da difendere con le unghie e con i denti. L’Inter ci riesce fino al 90esimo quando Bellomo con una punizone dalla destra beffa Carrizo e trova il gol del pareggio strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi nerazzurri.
Finisce in parità. Un buon risultato se consideriamo che abbiamo giocato praticamente tutta la gara in inferiorità numerica. Un pessimo risultato se consideriamo che al minuto 90 la stavamo portando a casa meritatamente.
Come già detto la gara è stata condizionata pesantemente da quell’espulsione assurda dopo 5 minuti. A questo aggiungiamo una serie di decisioni molto discutibili come un rigore non dato all’Inter (non evidente, ma se è stato dato quello su Cerci…) un paio di calci d’angolo negati (uno clamoroso dopo il gol del 3-3), la punizione da cui è scaturito il pareggio alquanto generosa e altri piccoli episodi che ora mi sfuggono. Insomma un arbitraggio su cui avremmo da ridire e che (come già scritto) riapre il problema degli arbitraggi ai nostri danni.
L’Inter se l’è cavata alla meno peggio. In alcuni tratti ha sofferto, in altri se l’è giocata alla pari nonostante l’uomo in meno. Probabilmente se l’avessimo affrontata in modo diversa avremmo visto un’altra gara nonostante l’uomo in meno. Siamo sicuri, per esempio, che giocare con un solo attaccante sia la scelta giusta? E preferire Rolando a Samuel? E togliere Kovacic? E insistere con la difesa a tre nonostante il trio difensivo sbanda paurosamente? Insomma, anche Mazzarri qualche colpa ce l’ha.
Rimane il fatto che vuoi per gli arbitri, vuoi per le scelte di Mazzarri, vuoi per la sfortuna, dopo sole 8 giornate abbiamo già 9 punti di ritardo dalla vetta e persino il Verona ci ha superato in classifica. E sabato abbiamo lo “scontro diretto” proprio contro gli scaligeri. Bella prospettiva. Vero?

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4 commenti:

Matrix ha detto...

Partita condizionata dall'espulsione di Handanovic. Risultato a parte, mi è piaciuta la reazione della squadra che anche in 10 non ha mollato un centimetro e ha giocato alla pari con gli avversari.

Anonimo ha detto...

Scontro diretto mi sembra eccessivo, vedremo alla sosta Natalizia dove si troveranno gli scaligeri, comunque sono convinto che questa squadra ci potrà regalare mote soddisfazioni, a parte che si intervenga sul mercato a gennaio per apportare qualche modifica all'organico per renderlo più completo e che la società si faccia sentire a livello di Federazione perchè di certi arbitraggi già siamo stufi

Entius ha detto...

Riguardo allo scontro diretto, ovviamente la mia era più che altro una provocazione. Sulle potenzialità di questa squadra sono daccordo, ma serve una sterzata decisa sotto tutti i punti di vista.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non ho visto la partita ma criticare l'Inter, Mazzarri e chi più ne ha più ne metta per la posizione in classifica ( di fronte a una Roma del genere che si può fare?) e per il gioco espresso mi sembra davvero ingeneroso, io credo che molti di voi alla vigilia del campionato avrebbero firmato per un rendimento simile...ciao!

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