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martedì 15 ottobre 2013

BALOTELLI EVITA LA FIGURACCIA (ma bye bye testa di serie)

QUALIFICAZIONI MONDIALI BRASILE 2014 - GRUPPO 2
ITALIA-ARMENIA 2-2
5’ Movsisyan - 24’ Florenzi – 70’ Mkhitaryan – 76’ Balotelli
ITALIA (4-1-4-1): Marchetti; Abate, Bonucci, Astori, Pasqual; Pirlo; Florenzi (dal 16’ s.t. Candreva), Aquilani (dal 29’ s. t. Rossi), Montolivo, Insigne; Osvaldo (dal 9’ s.t. Balotelli)
Panchina: Buffon, Sirigu, Chiellini, Balzaretti, Giaccherini, Thiago Motta, De Silvestri, Verratti, Cerci.
Allenatore: Prandelli .
ARMENIA (4-2-3-1) Berezovski; Mkoyan, Haroyan, Arzumanyan, Hayrapetyan (Hovhannisyan dal 18’ s.t.); Yedigaryan (dal 45’ s.t. Pizzelli), Mkrtchyan; Ozbiliz (dal 34’ s.t. Sarkisov), Mkhitaryan, Ghazaryan; Movsisyan.
Panchina: Kasparov, Aleksanyan, Avagyan, Manoyan, Dashyan.
Allenatore: Minsayan.
Arbitro Oliver (Ing)

Stavolta ci pensa Balotelli. Dopo che venerdì scorso Aquilani aveva salvato l’Italia da una sconfitta contro la Danimarca, stasera ci pensa SuperMario ad evitare la figuraccia contro l’Armenia. L’imbattibilità nel girone è salva ma questa Italia non potrà certo ambire ad un ruolo da protagonista in Brasile.
L’approccio alla gara degli azzurri è sbagliato: squadra distratta più che molle, imprecisa più che demotivata, giocate troppo stesso solitarie, fuori contesto e dunque poco lucide. Risultato: errori in serie e brividi da subito. Il primo dopo 4 minuti, per una leggerezza di Astori, di cui Movsisyan non ha approfittato. Ma l’attaccante armeno perdona una volta ma non la seconda, appena un minuto dopo, quando da un errore di Aquilani nasce un rimpallo che lancia Movsisyan davanti a Marchetti: Astori saltato e Armenia in vantaggio.
La scossa arriva da Insigne, che risulta il migliore dell’Italia nel primo tempo. Colpisce un palo al 22esimo, poi due minuti dopo numero di prestigio e cross al bacio per Florenzi, che di testa raccoglie l’invito del compagno per l’1-1. Un minuto dopo ancora una chance con Insigne.
Nella ripresa iniziativa prevalentemente in mano all’Italia, per l’Armenia sporadici tentativi in ripartenza. Ma la beffa é in agguato, e arriva puntuale a metà ripresa, per un doppio errore di Marchetti: il portiere prima regala un corner agli armeni con una presa difettosa, poi sugli sviluppi dell’azione esce a vuoto consentendo a Mikhitaryan di rimandare sotto l’Italia. Ma l’apnea dura solo 6 minuti, il tempo che serve a Balotelli per mettere la firma sulla partita. Con la collaborazione di Pirlo, che inventa un passaggio di prima.
L’occasionefinael capita sui peidi di balotelli che guadagna metri di campo con un’azione personale irresistibile, una fuga di quaranta metri conclusa con un diagonale finito davvero fuori di un soffio.
Finisce in parità. Un risultato giusto per quello che si è visto in campo con un’Armenia che ha messo parecchio in difficoltà l’Italia. Brutta prova della difesa, con la coppia Bonucci e Astori disastrosa, si salvano solo Insigne, Florenzi e Balotelli, entrato dalla panchina e a segno per la dodicesima volta con la maglia della Nazionale.
L'Italia doveva vincere per avere la certezza di essere testa di serie al sorteggio di inizio dicembre. Ora tutto è nelle mani di Colombia e Uruguay, che nella notte giocheranno contro Paraguay e Argentina. Se vince una delle due, l'Italia si presenterà al sorteggio in seconda fascia per la prima volta nella sua storia.
Nelle altre sfide del girone vincono Danimarca e Repubblica Ceca, i danesi chiudono secondi e giocheranno il playoff.

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4 commenti:

Salvatore ha detto...

Colombia e Uruguay hanno vinto entrambe quindi non saremo sicuramente teste di serie. Complimenti....

Stefano ha detto...

Saranno teste di serie Belgio e Svizzera. Bah...

Rudy ha detto...

Mi spiegate una cosa? Se ci siamo qualificati da imbattuti come mai non rientriamo nelle otto teste di serie dove c'é per esempio l'Uruguay che non é ancora nemmeno qualificato?

Entius ha detto...

Nella creazione del ranking Fifa vengono assegnati punti in base a cinque parametri: il risultato, la data, l'importanza della partita (amichevole o qualificazione), il valore dell'avversario e della confederazione.
Nel conteggio rientrano quindi anche le amichevoli. Dal 2010 ad oggi l'Italia ha vinto 4 amichevoli su 17 con (se non ricordo male) otto sconfitte e cinque pareggi. E se consideri che abbiamo pareggiato anche con Haiti...

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