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mercoledì 18 settembre 2013

E’ UN NAPOLI DA SBALLO (l’importanza di avere Higuain e Benitez)

Champions League 2013-2014 – Girone F Prima Giornata
NAPOLI-BORUSSIA DORTMUND 2-1
29' Higuain - 67' Insigne - 86' Zuniga (aut.)

C’era grande attesa per la sfida al San Paolo che vedeva di fronte l’ambizioso Napoli di Benitez e i vicecampioni d’Europa del Borussia Dortmund. A spuntarla, dopo una gara straordinaria sono i padroni di casa che vincono 2-1 una partita in cui il risultato non chiarisce fino in fondo la supremazia partenopea.
Il Napoli scende in campo senza nessun timore reverenziale con Insigne, all’esordio in Champions League, a completare il tridente con i due ex merengues Callejon e Higuain.
E poco prima della mezzora di gioco arriva il vantaggio dei padroni di casa, Zuniga crossa dalla sinistra e Higuain sovrasta di testa Subotic, appena rientrato sul terreno di gioco dopo aver rimediato una ferita al capo, battendo Weidenfeller. Klopp, infuriato con il quarto ufficiale per il ritardo nel rientro del suo difensore, vi si avventa protestando con veemenza e viene così immediatamente allontanato dall’arbitro.

A fine primo tempo altro episodio decisivo, lancio in profondità del Napoli che induce l’uscita di Weidenfeller, il quale incautamente tocca il pallone con le mani fuori area. L’espulsione è inevitabile e i partenopei possono andare all’intervallo con la tranquillità di un goal e un uomo di vantaggio sui vice-campioni d’Europa.

Tranquillità che si ripercuote anche nella ripresa. Il Napoli preme alla ricerca del raddoppio e lo trova al 67esimo grazie a Insigne: una punizione a giro a togliere le ragnatele dal set non dà scampo a Langerak e il risultato si fissa sul 2-0.
Il Napoli spreca un paio di occasioni per segnare il terzo gol e si ritrova a soffrire nel finale. All’87 infatti Zuniga anticipa Aubameyang di tacco da un cross di Reus e realizza un’autorete maldestra che riaccende la gara nei minuti finali. Il pericolo maggiore proviene dalla punizione di Reus su cui Reina non si fa trovare impreparato. Alla fine i partenopei portano a casa i tre punti meritatamente e dimostrano fin da subito che per la qualificazione agli ottavi ci sono anche loro.
Per la quinta volta su cinque Rafael Benítez esordisce in Europa con una vittoria, lo aveva già fatto con Valencia, Liverpool, Inter e Chelsea mentre il Napoli torna a battere un club tedesco a oltre 24 anni di distanza da quella magica notte di Coppa Uefa contro lo Stoccarda (e dopo uno score negativo di 5 sconfitte nelle ultime 7 gare contro squadre teutoniche).
Il peso di un bomber come Higuain (non ce ne voglia Cavani…) e soprattutto di un allenatore di spessore europeo come Benitez fanno la differenza quando si gioca oltre i confini nazionali. Il Napoli in Europa non ha mai brillato particolarmente complice anche il fatto di aver trovato sempre avversari molto forti. Stavolta invece sembra proprio che sia diverso e si candidano ad essere un outsider della competizione, più delle tante celebrate Milan e Juventus (tanto per restare in ambito italico) che fanno molte chiacchiere ma poi alla resa dei conti si fanno mettere in grave difficoltà da squadre modeste come Copenaghen e Celtic rischiando addirittura di perdere (e anche meritatamente). Spesso non basta un Tevez o un Balotelli per ambire ad un ruolo di protagonista in Europa.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è l'avevate il tecnico di spessore internazionale: lo avete cacciato!
Questa la dice lunga sulla competenza di denti marci.

Entius ha detto...

Non posso che essere d'accordo con te. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che Benitez era un allenatore che sapeva il fatto suo.
Ha avuto la sfortuna di arrivare nel momento meno opportuno (subito dopo Mourinho) e ha pagato l'appagamento post-Triplete.

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